Il mondo dei videogiochi si è riunito, fuso orario permettendo, per salutare la vecchia signora del gaming, Nintendo, e accogliere a braccia più o meno aperte Nintendo Switch. Arrivare a questo momento ha richiesto pianificazione strategica, marketing operativo, investimenti e un effort commerciale che Nintendo ha imparato a rimodulare nel corso degli anni.
Se pensiamo al NES e alla situazione semi-monopolista per quanto concerne le terze parti, la casa di Kyoto ha dovuto reinventare le sue strategie consumer-oriented e nei confronti del mondo dello sviluppo.
La presentazione di Nintendo Switch è divisibile in due macrofasi, una dedicata alla console e all’Hardware e una dedicata alle sue feature e software. Nintendo è un’azienda che è in grado di imparare dai propri errori, grazie a piani industriali che si dipanano a cascata da un cervello centrale lasciando poco spazio alle sedi periferiche, così da poter sterzare il marketing operativo in qualsiasi momento.
Wii U era l’esempio da non seguire e la chiarezza espositiva dell’hardware, pur senza dare specifiche tecniche, dimostra come Nintendo abbia letto qualche board in più e capito che nel 2017 c’è bisogno di:
- Capire come usare la console
- Capire cosa trovo dentro la scatola
- Capire quando esce
- Capire quanto costa
- Capire se e come posso giocare online
- Capire se posso giocare anche a quei titoli che non vengono localizzati
Tutte queste cose sono state fatte bene.
Dettagli maniacali, zoom di camera e spiegazioni curate con quel tocco di magia da prestigiatore, hanno completato quanto iniziato con un reveal trailer che era una dichiarazione di intenti.
Successivamente, nella parte dove il grande cervello centrale può intervenire meno e meno preventivamente, lì è dove la comunicazione esterna e il branding è venuto meno.
Giochi di lancio non presentati, a volte presenti nei reel, senza titolo, senza sviluppatori, line-up dell’anno sparpagliata e non cronologica, peso dei titoli alla rinfusa. Il consumatore, a meno di leggere comunicati e siti specializzati, non ha modo di comprendere cosa è stato presentato, fatta eccezione per tre momenti chiave del 2017, che sono la base della falla software, apparente o meno a seconda dei gusti personali, della presentazione di Nintendo Switch:
- The Legend of Zelda: Breath of the Wild – presentato all’ultimo pur essendo al lancio e noto
- Splatoon 2 – in arrivo in estate ma dal controverso contenuto
- Super Mario Odyssey – presentato fra i primi ma in arrivo a fine anno
Questo è il main support di Nintendo per Nintendo Switch. Il resto è, da presentazione riempitivo costituito da porting più o meno recenti, qualche contemporaneità terze parti e riproposizione enhanced.
Probabilmente concentrare tutto in un’ora non era semplice, ma il messaggio è confuso come la presentazione. Questo è accaduto perché mettere d’accordo team interni per una presentazione comune – la triade di cui sopra – è facile, sentire verso l’esterno tutti gli sviluppatori, meno.
Nintendo confeziona, grazie a un Tatsumi Kimishima coi piedi per terra, una strategia efficace per il business interno, ma pecca, come storia recente, laddove molti chiedono, nella chiarezza espositiva e quali-quantità dei titoli esterni.
Passi in avanti che dimostrano come Kimishima sia un uomo strategicamente importante per la corsa tecnologica, l’impianto del top management e il marketing strategico e pianificazione commerciale, ma c’è ancora qualche passo da fare su versanti che non dipendono, ahimé, dalla struttura Kyoto-centrica che Nintendo continua ad avere.
Il momentum creato dal reveal trailer, e ancor prima dagli spizzichi e bocconi di info rilasciate, proseguirà coerentemente e correttamente con Direct, informazioni e trailer, ma il banco di prova continuo non deve mettere in difficoltà Nintendo, che dovrà esser capace di centralizzare la comunicazione ufficiale per non far perdere l’interesse e di delegare, specialmente in Europa, strategie commerciali di impatto per presenziare i maggiori canali di distribuzione. Essere visibili per avere possibilità di essere notati.