Giusto qualche giorno fa vi abbiamo proposto un’interessante news circa lo sviluppo del gioco arcade Donkey Kong, con delle informazioni pervenute direttamente da Shigeru Miyamoto. Però si parlava sempre di sviluppo del gioco, non della nascita.
La storia comunemente accettata sulla nascita è la seguente: il presidente di Nintendo Hiroshi Yamauchi doveva rimpiazzare in qualche modo una serie di cabinati rimasti invenduti in America, Radar Scope, e si decise quindi di sostituirli con un altro gioco. La storia racconta che un giovane Shigeru Miyamoto venne avvicinato direttamente per creare questo nuovo titolo, supervisionato dal compianto Gunpei Yokoi.
Tuttavia, l’ex scrittore dell’Official Nintendo Magazine UK Chris Scullion ha messo in dubbio tale storia con una serie di tweet:
Una volta scrissi una cosa per la sezione news del ONM parlando della storia di Donkey Kong. Potrebbe essere stato [in occasione di] un anniversario, non riesco a ricordare. In questo articolo spiegai la storia ben nota di come Donkey Kong fu creato, e cioè che Radar Scope stava fallendo e così Miyamoto è stato avvicinato per fare qualcosa che potesse sostituirlo, cosa che divenne Donkey Kong.
All’ONM, l’unica sezione che dovevamo inviare a Nintendo per l’approvazione era quella delle news. Contrariamente alla credenza popolare, Nintendo non aveva alcun controllo sulle nostre recensioni. Ma ogni mese dovevamo mandar loro la nostra sezione news, in modo da poterci assicurare che non stavamo annunciando nulla di inesatto.
In ogni caso, abbiamo presentato la sezione news e ottenuto una risposta dal Giappone pochi giorni dopo dicendo che la storia di Donkey Kong non era corretta. Si scopre che, a quanto pare, la storia comunemente accettata che Miyamoto era stato semplicemente avvicinato per uscirsene fuori con qualcosa, non era vera. Ha senso, dopo tutto – a quel punto della sua carriera Miyamoto era un illustratore e non un designer, quindi perché gli avrebbero chiesto di farlo?
Il nostro fact-checker a NCL (Nintendo Giappone) ha continuato raccontandomi la storia giusta, piuttosto che la versione ampiamente accettata come dato di fatto. Quello che è realmente accaduto è che Nintendo aveva lanciato un concorso a livello aziendale rivolto a tutto il personale.
Ad ognuno è stato chiesto di creare un’idea che avrebbe risolto la situazione di Radar Scope, e la proposta di Miyamoto è stato scelta come la migliore. Ora, potrebbe essere che il nostro informatore in NCL era male informato, ma era pur sempre un portavoce ufficiale di Nintendo a dirmi cosa’era successo.