Journey to Kreisia
è l’ultima creazione di Kemco, un’azienda storica che sembra aver trovato il proprio karma nei tanti j-rpg pubblicati su mobile e Nintendo eShop.
Il gioco si apre con il giovane Yusis, un ragazzo di oggi come tanti con la passione per gli anime ed i videogiochi. In un giorno in cui doveva incontrarsi con degli amici viene accecato da un forte lampo luminoso e si ritrova in una piccola capanna nel mondo di Kreisia. Il nostro protagonista è stato evocato in questo universo, a lui sconosciuto, per salvarlo dall’oscuro Signore del male. Dopo circa due ore gioco, passate a leggere i dialoghi iniziali, cominceremo la nostra avventura vera e propria in questo strabiliante mondo popolato da umani con sembianze animali. In fondo il nostro compito è molto semplice, dovremo muoverci per la mappa esplorando bui cunicoli, viaggiando di villaggio in villaggio e risolvere le “quest” principali. Sono presenti anche numerose “subquest” e grandi quantità di dungeon, che possono solo far piacere agli amanti dell’esplorazione.

La produzione di gdr a uso smartphone e console made in Kemco è molto corposa. Journey to Kreisia è l’ultimo arrivato su eShop dalla sopracitata casa produttrice e sinceramente non so se esserne affranto o affascinato poiché il titolo in questione è di molto sottotono rispetto ai precedenti. Il gioco in sé non attira come dovrebbe, cosa molto negativa soprattutto per la sua natura di RPG e nelle prime ore di gioco, l’avvio della trama è troppo lento. Ci sono stati dei momenti durante la storia dove ho letteralmente pensato: “si potrebbero spendere in maniera migliore questi 10€”.
Il gioco in sé non è orribile, ma può essere molto noioso, soprattutto in certe parti della trama assolutamente sotto gli standard ormai alti del genere e chi è abituato allo stampo classico degli RPG di casa Kemco potrebbe anche rimanerci molto deluso. Le caratteristiche della console Nintendo poi, non vengono minimamente sfruttate: la gestione degli schermi del Nintendo 3DS è mal-realizzata, infatti non potremo usare il touch screen durante le battaglie per scegliere gli oggetti da utilizzare o durante la storia per selezionare la mappa, per questo motivo saremo costretti ad utilizzare i tasti della console in maniera massiccia ed il 3D è completamente inutilizzato e ciò è molto grave, perché poteva portare una spinta in più alle battaglie.
Riguardo il design non ho nulla da obiettare. I personaggi sono ben realizzati e hanno un carattere vero e proprio sin dal primo momento in cui li incontreremo, i nemici invece sono ben delineati ed il grado di difficoltà a cui andremo incontro è ben livellato. Non si può dire lo stesso per le animazioni che fanno un po’ acqua e soprattutto per la mappa di gioco dove tra i vari spostamenti si può avvertire un leggero senso di nausea per via dei sistemi poco “ortodossi” con cui sono stati realizzati.
Il sistema di combattimento è il medesimo di molti altri RPG, a turni. I personaggi giocabili possono aumentare di livello ed avere diverse abilità che tornano utili durante il corso della storia. Le armature e le armi equipaggiabili non sono moltissime e proprio in un esponente di questo genere non poter realizzare grandi diversificazioni tra i personaggi è grave. Apprezzabile invece la possibilità di potenziare l’equipaggiamento grazie ad un sistema di “orb”, che può aggiungere a quest’ultimi effetti diversi, tutto questo grazie ad alcuni NPC che si occuperanno di combinare i due oggetti.

In soldoni, Journey to Kreisia è un comune RPG e se si sanno apprezzare i titoli di questo genere potrebbe anche piacere. Non è esattamente un Must Buy ma il prezzo, circa 9.99€, è giustificato dall’offerta anche se, a mio parere, nello store ufficiale di Nintendo si può trovare di meglio allo stesso prezzo. Journey to Kreisia presenta solo la lingua Inglese quindi si raccomanda di avere una discreta conoscenza di quest’ultima per apprezzare al meglio il titolo.