Bit Dungeon + – Recensione

Bit Dungeon

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Genere: Dungeon crawler
Multiplayer: Locale
Lingua/e: Italiano

Spesso si è portati a pensare che la semplicità sia, tutto sommato, un fattore positivo. Molte volte in effetti è così, perché le cose semplici sono decisamente più pratiche e immediate: ove è possibile dunque evitare complicazioni e complessità, tanto meglio per noi. Il principio può trovare applicazione anche in campo videoludico, dove un’interfaccia comandi particolarmente complessa o un gameplay troppo arzigogolato possono causare gravi problemi nell’atto della fruizione del prodotto. Gli sviluppatori di KintoGames devono aver avuto bene in mente questo concetto e lo sviluppo di Bit Dungeon ne è stato certamente influenzato. Il problema è che ne è stato influenzato troppo.

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LE orme di sangue lasciate sul pavimento dopo aver calpestato un cadavere sono una chicca.

Ennesimo porting di un gioco nato su dispositivi mobile ad approdare su Wii U, Bit Dungeon + è sostanzialmente un dungeon crawler ispirato a The Legend of Zelda, con una leggerissima spruzzata di Diablo. Le premesse sono dunque buone: visuale top-down, stanze infestate da mostri spaventosi, bottino da recuperare e combattimenti contro pericolosi boss. Il vero problema è che tutto qui. Le uniche cose che potrete fare sono riassumibili nella sequenza: uccidere nemici, recuperare equipaggiamento, passare alla prossima stanza, uccidere nemici più forti, trovare equipaggiamento migliore, e così via fino allo sfinimento che, vi assicuro, non tarderà ad arrivare.

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It is dangerous to go alone. Take this! Ah, no, quello è un altro gioco…

Innanzitutto manca un qualsiasi tipo di background: non esiste una storia, non sappiamo perché il nostro eroe (senza nome) debba affrontare questa sfida, non abbiamo idea di dove siamo. Niente di niente. Personalmente ho sempre provato un certo fastidio di fronte a situazioni di questo tipo perché ritengo la contestualizzazione del gioco un fattore immersivo importante: la sua assenza ingiustificata segna dunque un primo problema.

Un altro aspetto, ben più grave, riguarda il level design: ogni singolo livello del dungeon segue sempre lo stesso schema: una serie di stanze sistemate in poche configurazioni che si ripetono continuamente, con la decima stanza, quella con la porta rossa, che ospita il boss del livello. Per passare da una stanza all’altra è necessario impadronirsi della chiave che appare solo dopo aver sconfitto tutti i nemici, per cui è escluso qualsiasi tipo di possibilità di avanzare più velocemente, schivando nemici e procedere direttamente nella stanza successiva ad esempio. La varietà dei nemici è discreta, ma i loro pattern d’attacco sono poco vari e prevedibili e solo il loro affastellamento nelle varie stanze crea problemi, mentre discorso diverso per i boss, molto più impegnativi da affrontare e duri da abbattere. Già dopo una manciata di livelli però si incomincia ad avere una sgradevole sensazione di dejà-vu: anche i nemici cominciano a ripetersi e il setting sempre identico non aiuta certo a trasmettere un buon feedback.

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Ogni tanto qualche nemico più ostico ci sbarrerà la strada, ma il canovaccio di fondo non cambia…

L’unica cosa che, da un certo punto in poi, costituisce l’unica spinta per continuare è quella di voler trovare equipaggiamento sempre migliore, ma anche qui la varietà è minima. Esistono solo armi bianche (niente armi da lancio), scudi e armature: la cosa strana è che è possibile vederne i modificatori solo nel momento in cui si apre il forziere, poi le caratteristiche di ogni oggetto non sono più consultabili perché non esiste un vero e proprio menù. Si può consultare una tabella dove vengono visualizzate la caratteristiche dell’eroe, ma è impossibile distinguere tra i bonus dati dall’equipaggiamento e quelli dovuti a una sorta di rudimentale e limitato sistema di level up che consente di aumentare la salute massima, colpo critico e l’attacco (e basta, non vorremo mica esagerare?).

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Uao, quanto bell’equipaggiamento! Che effetto hanno i vari pezzi sul personaggio? E chi lo sa?

Il gioco ha una fine? E chi lo sa, miei cari lettori, arrivato al trentesimo livello fatto di stanze e nemici fotocopia non ho più avuto la forza di procedere oltre: la difficoltà è peraltro piuttosto punitiva, in quanto è presente il temutissimo permadeath. Incappare in una prematura dipartita comporterà dunque il dover affrontare da capo tutti i livelli.

Bit Dungeon + ha dunque degli evidenti difetti strutturali: sembra quasi un gioco incompleto, uno scheletro di base su cui si sarebbe dovuto costruire qualcos’altro e che invece è stato pubblicato così. Probabilmente la sua derivazione da titolo mobile ha avuto influenza in questo ma la pochezza di contenuti e la ripetitività del gameplay sono due aspetti molto negativi, benché la possibilità di affrontare l’avventura in co-op aumenti l’appeal del titolo.

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Affrontare l’avventura in coppia con un amico fa sì che il fattore noia tardi un pochino ad affacciarsi.

Tecnicamente il porting è ben realizzato, la grafica retrò stile 16-bit, pur abusata in produzioni di questo tipo è gradevole, e non subisce rallentamenti di sorta nemmeno nelle situazioni più concitate e il sonoro fa il suo dovere.

Il prezzo di Bit Dungeon + è di 4,99 €: alla luce di quanto emerso nell’analisi del titolo, mi sentirei di consigliarlo, comunque con delle riserve, solo a chi ama visceralmente i dungeon crawler, tenendo però presente che il fattore noia potrebbe comunque subentrare dopo pochissimo tempo, nonostante il livello di sfida sia probante anche per i giocatori più esperti. Chiunque altro troverà sicuramente maniere più proficue per investire i propri 5 euro su Nintendo eShop.

Ho giocato a Bit Dungeon per circa sei ore con un codice download offerto dallo sviluppatore
Pro: Il ritmo incalzante e lo spiccato sapore retrò potrebbero esaltare i giocatori più navigati: il livello di sfida è molto alto e il permadeath non lascia scampo
Contro: La noia subentra molto presto: affrontare una sequela infinita di stanze e nemici tutti uguali stanca presto e l’estrema aridità sotto l’aspetto dei contenuti non aiuta di certo
5.0

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