J.C. Smith di The Pokemon Company e John Hanke, CEO di Niantic, hanno dichiarato, durante un’intervista di Polygon, che l’obbiettivo di Pokémon GO non è quello di ricreare la stessa esperienza di gioco dei titoli principali dei mostri tascabili, evidenziando l’importanza dell’accessibilità sia per i neofiti che per gli appassionati della serie.
JC Smith sull’esperienza di gioco:
“Non stiamo cercando di ricreare l’esperienza dei videogiochi. Quello che volevamo fare con il gioco mobile, per entrambi, Niantic così come per The Pokémon Company, era quello di creare una nuova esperienza nativa su mobile.”
John Hanke sull’accessibilità del titolo mobile:
“Stiamo cercando di rendere il gioco accessibile a quella persona che non sa ancora quanto voglia impegnarsi per il gioco, che vuole solo esplorare. Questo include non solo i novizi di Pokémon, ma anche quelli dal lato opposto, il giocatore navigato che ha giocato tutti gli RPG ma non è sicuro se sia nelle sue corde un gioco che fa uso della realtà aumentata che gli chiede di alzarsi dal divano. Allo stesso tempo, pensiamo che ci sia l’opportunità di costruire qualcosa di profondo. C’è una complessità graduale studiata per non scoraggiare al primo approccio, dal tentare di potenziare il tuo Pokémon, evolverlo e infine iniziare con le sfide nelle palestre.”
JC Smith parla anche del Pokémon Go Plus:
“Se si incontrano degli amici mentre state a piedi fuori nel parco da qualche parte, e non puoi interrompere la conversazione e rompere la dinamica sociale in quel momento, con pochi clic del pulsante, è possibile raccogliere oggetti e catturare Pokémon e continuare senza interrompere i progressi nel gioco. In tutti questi scenari, sarebbe veramente fantastico avere un dispositivo, che non sostituisce completamente le interazioni con telefonino, ma le completa.”
Infine, John Hanke ha rivelato che i giocatori non avranno bisogno di raccogliere tutti i Pokémon, visto che non sarà l’obbiettivo principale, e che sarà ancora possibile “competere per le palestre e andare avanti”.