Che ci frega di NX, noi c’abbiamo il Wii U!

NX a marzo, Zelda rinviato e niente presentazione del nuovo hardware all'E3: non erano di certo queste le notizie che ci aspettavamo da Nintendo!

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È così, alla fine, tanto tuonò che piovve. Il problema è che, anziché dissetanti gocce di pioggia, sulle aride distese nintendare assetate di conoscenza si è abbattuta una vera e propria grandinata, trasformando rapidamente quello che sembrava dovesse essere il D-day di Nintendo in una vera e propria Caporetto. Che qualche annuncio importante fosse imminente era nell’aria: al di là di leak più o meno credibili, il briefing degli azionisti era comunque un evento da tenere sotto controllo e, considerata anche la reticenza di Nintendo negli ultimi mesi nello sbottonarsi sui suoi piani, una delle poche occasioni per captare qualche notizia ufficiale. L’hype, si sa è una brutta bestia e spesso lo scontro con la realtà è alquanto traumatico, ma pochi pensavano di concludere la giornata di ieri con le ossa metaforicamente rotte: NX debutterà a marzo 2017, Zelda lo seguirà a ruota con una doppia versione NX e Wii U e, dulcis in fundo, il nuovo hardware non sarà presentato all’E3 di quest’anno. Grazie, arrivederci e tutti a casa: solo Nintendo sa come distruggere in un attimo aspettative e sogni di tutti i nintendari del mondo. Qui sotto, un’istantanea di come più o meno tutti abbiamo reagito agli annunci di ieri:

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Eccolo qua, penserete, quel malmostoso di blackprince sta di nuovo per partire con uno dei suoi rage quit verso Nintendo… invece questa volta vi stupirò. Nonostante le premesse ci siano tutte e provi un forte mix di delusione e amarezza per quanto emerso ieri, proviamo un attimo a ragionare in maniera serena e riflettiamo sulle implicazioni delle infauste news di cui sopra, partendo da quella, tutto sommato, che ritengo meno grave.

La cosa più incredibile di tutto è che ci tocca dare ragione a Pachter: in barba ai rumor e alle voci di corridoio, NX non vedrà la luce prima di marzo 2017, quando sarà lanciato worldwide. La colpa qui è più nostra che di Nintendo e, a pensarci bene, il fatto che nessuna notizia ufficiale fosse trapelata a distanza di sei/sette mesi da un ipotetico lancio lasciava supporre che un debutto entro la fine dell’anno fosse difficile. Ideazione, progettazione e lancio di una nuova console con relativa line up  sono faccende terribilmente complicate ed evidentemente una serie di fattori hanno convinto Nintendo ad adottare queste tempistiche. Saltare la stagione natalizia non è mai una buona idea, sopratutto con una console sul mercato senza più alcun tipo di appeal, ma probabilmente non sono state trovate alternative soddisfacenti. Una soluzione parziale poteva essere, ad esempio, una lancio frammentato tra i diversi mercati, cosa che comunque non avrebbe ovviato a problemi già sperimentati con il Wii U: OS incompleto e poco performante, aggiornamenti monstre del day one, problemi di affidabilità e supporto limitato. No grazie, abbiamo già dato: meglio aspettare qualche mese in più ma evitare di ripetere l’esperienza. Certo, ci sono tutta una serie di altri interrogativi che ci assillano, tipo la vera natura di NX, perché se davvero esistessero un device portatile e uno fisso allora la data di marzo 2017 potrebbe riguarda solo la parte portatile, con tutto ciò che ne conseguirebbe. Ipotizzare però scenari in tale senso in assenza di qualsivoglia certezza non porterebbe da nessuna parte, quindi armiamoci di pazienza e aspettiamo.

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Adesso ripetete tutti con me: Pacther aveva ragione, Pacther aveva ragione, Pachter aveva ragione… muahahahahahaha!

Se le brutte notizie fossero finite qui, tutto sommato ce la saremmo cavata a buon mercato. Invece ecco la seconda bomba: qualora qualcuno stesse pensando di giocare a Zelda alla calda luce delle luminarie natalizie è meglio che cambi programma. Qui la faccenda diventa già più spinosa ed è complicato trovare una giustificazione, in primis perché si tratta del secondo rinvio, arrivando così a posticipare l’uscita del gioco di praticamente un anno e mezzo rispetto allo schedule originale. Che il titolo diventasse cross-gen era cosa abbastanza scontata e quindi non mi sorprende più di tanto: se ciò rappresenta senza dubbio un bene per la line up di lancio per NX, a uscirne con le ossa rotte è il Wii U che, con questa decisione, riceve lo schiaffo finale e si avvia ad affrontare il calvario del suo ultimo anno di vita praticamente abbandonato a se stesso. Per quanto fallimentare e deludente, la sesta home Nintendo avrebbe meritato un atto finale in grande stile, con il suo Zelda dedicato e lanciato in pompa magna per la fine dell’anno per poter così trascinare le vendite della console in un ultimo rush finale. Questo rinvio certifica ufficialmente che Nintendo ha deciso che non vale più la pena investire nel successore del Wii, preferendo concentrarsi sul nuovo hardware: da possessore di Wii U mi sento però preso in giro e non posso condividere questa scelta che voglio pensare volontaria e non veicolata da ulteriori (e francamente inaccettabili) ritardi dopo oltre cinque anni di sviluppo. Io credo e spero che la line up di lancio di NX possa essere ben assortita in qualità e quantità anche senza Zelda e, comunque, niente avrebbe vietato a Nintendo di pubblicarne in seguito una versione per NX da proporre agli acquirenti del nuovo hardware nella finestra di lancio (contando anche che molti avrebbero acquistato entrambe le versioni, garantito).

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Quando potrete giocare a Zelda? Il primo che riesce a contare tutti i fili d’erba presenti nell’immagine lo saprà!

Il meglio però, come sempre, arriva alla fine: non paghi di aver già dato un duro colpo a speranze di milioni di giocatori, a Kyoto hanno ben pensato di progettare il colpo definitivo: presentare NX e i giochi di lancio all’E3? Nah, che idea del piffero, assolutamente no! Parliamo solo ed esclusivamente di Zelda (che manco possiamo più chiamare Zelda U dato che sarà anche per NX), titolo in uscita dopo nove mesi, quando giusto l’anno scorso si era dichiarato che all’E3 ci si sarebbe concentrati solo sui giochi in uscita entro l’anno. Questa è una decisione a cui, per quanto mi sforzi, non riesco a dare una risposta logica: non ha alcun tipo di senso non presentare hardware e giochi all’E3 che è la fiera di settore più importante al mondo, peraltro con la possibilità concreta di prendersi tutte le luci della ribalta. Non presentarla quest’anno significa, tra le altre cose, che NX vedrà la luce senza aver ricevuto il battesimo dell’E3: assurdo. L’unica motivazione vagamente plausibile che mi viene in mente è quella di non voler seppellire del tutto il poco interesse che ancora gravita intorno al Wii U, ma direi che il rinvio di Zelda ha già buttato due palate abbondanti di terra nella fossa: a meno che, in maniera del tutto inaspettata e insensata a questo punto, la home non venga supportata con del software fresco da qui a marzo 2017. Perché non dimentichiamo che, tra le altre cose, va bene che il 3DS comunque godrà ancora di un supporto quantomeno discreto, ma il Wii U ha ancora la bellezza di 9 mesi di vita davanti e sarebbe curioso sapere cosa intendono farsene.

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La fine dei nostri Wii U da qui a marzo?

Ancora: è realistico pensare di basare l’intera strategia comunicativa di un evento come l’E3 su un unico titolo giocabile, uno Zelda rinviato e di cui ancora sappiamo poco e niente e che uscirà anche sul nuovo hardware? Se il debutto di NX spinto fino a marzo 2017 può essere visto come la conseguenza dell’affanno e dei ritardi che hanno caratterizzato l’epoca Wii U e il rinvio di Zelda vada letto nell’ottica di un dirottamento totale di risorse sul nuovo hardware, saltare a piè pari l’E3 e rinviare la presentazione di NX a data da destinarsi è l’ennesima mossa incomprensibile di una Nintendo che ancora fatica a rimettersi in carreggiata dopo gli ultimi anni di (e qui so che molti saranno in disaccordo) disastrosa gestione marchiata Iwata.

In genere amavo chiudere news e articoli riguardanti NX con una frase del tipo ‘non ci resta che attendere l’E3 per avere finalmente maggiori notizie a riguardo’, ma purtroppo ora non è più possibile: tutto l’hype e le aspettative per la fiera di Los Angeles si sono afflosciati come una torta lievitata male e, nonostante ci sia molta curiosità di avere qualche informazione in più su Zelda, il nostro sguardo si sposta, sconsolato, verso i mesi invernali del calendario, in attesa di un momento che sembra non arrivare mai. Quello che è certo è che al nintendaro di oggi non può assolutamente mancare una dote: la pazienza.

Aspettiamo, dunque. Aspettiamo e vediamo cosa succederà.

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