Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight – Recensione

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Genere: Rpg, dungeon-crawling
Multiplayer: no
Lingua/e: inglese

Ancora una volta, pronti a immergerci negli immensi labirinti creati da Atlus. Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight è il remake del secondo capitolo della saga, Heroes of Lagaard, uscito per Nintendo DS ormai più di dieci anni fa e seguito di Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl. The Fafnir Knight è il quinto episodio della serie a uscire su Nintendo 3DS (compresi due spin-off), riuscirà anche stavolta a rivelarsi un capitolo vincente e imperdibile?

Lady Arianna è la principessa del regno di Caledonia, diretta in un misterioso tempio chiamato in maniera poco cacofonica e cristallina Ginnungagap per compiere una cerimonia che ricorre ogni cento anni. Accompagnata dal protagonista (noi) e da Flavio, entrambi amici d’infanzia, scoprirà presto che la via per adempiere al proprio dovere è costellata di mostri e nemici e superare i corridoi del tempio richiede l’esplorazione di Yggdrasil, l’immensa torre-labirinto che si staglia accanto alla cittadina di Lagaard. Il nostro personaggio inoltre, sentirà una strana voce all’interno del tempio che risveglierà i suoi poteri latenti, consentendogli una trasformazione temporanea e un’enorme aumento della forza. Insieme a Bertrand e Chloe, due misteriosi mercenari che si uniranno al trio, il gruppo si imbarca in un’avventura ricca di mistero e fascino tra i numerosi piani del Labirinto di Yggdrasil e le fatiscenti mura del tempio Ginnungagap.

Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight
Alcuni alleati temporanei si uniranno al party a volte, permettendo di avere sei membri in squadra

The Fafnir Knight riprende il gameplay dei precedenti titoli e raffina leggermente alcune meccaniche del gioco, apportando piccoli ma sensibili miglioramenti.
Come nei precedenti episodi della saga, l’obiettivo principale è esplorare il labirinto di Yggdrasil, in questo caso una leggendaria torre che si estende su molteplici piani ricchi di tesori e mostri, tracciando una mappa del percorso compiuto.
La visuale di gioco è in prima persona e l’azione si svolge sullo schermo superiore della console, sullo schermo inferiore vi è la mappa del labirinto, da creare esplorando man mano grazie a un comodo editor che permette di prendere nota di tutto quel che vediamo. Un comodo indicatore in basso a destra dello schermo segnala quando stiamo per essere attaccati da un mostro semplice, mentre i nemici più forti sono visibili in movimento sulla mappa.

Ognuno dei cinque protagonisti presenta una classe di base con specifiche abilità sulle tredici disponibili, è possibile cambiarla ma per farlo bisogna sacrificare cinque livelli di gioco e in titolo come Etrian Odyssey, questa scelta potrebbe costare parecchio tempo e fatica. Salta all’occhio come le cinque classi preimpostate dei protagonisti sono perfettamente bilanciate tra di loro, raramente è possibile affrontare un combattimento contro mostri di pari livello semplicemente attaccando ed è necessario conoscere le abilità di ciascuno e come possono interagire tra di loro.
Esplorando man mano i piani dei due labirinti, è possibile accedere a scorciatoie e modalità di spostamento rapido che rendono le meccaniche molto più rapide.
In città è possibile accettare missioni, acquistare oggetti ed equipaggiamenti, parlare con i frequentatori della locanda e dei negozi e gestire il party.

Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight
Riempendo un’apposita barra è possibile scatenare le limit break, potentissime skill temporanee

Piccoli aggiustamenti, come detto, piccoli perfezionamenti alle meccaniche di gioco. Per la prima volta, Etrian Odyssey 2 Untold offre la possibilità di creare save file multipli nella scheda SD della console, fino a un massimo di otto e per la prima volta, si avvale di contenuti scaricabili. Direttamente da Persona Q, viene ereditata la richiesta di conferma prima di procedere nel combattimento dopo aver selezionato le proprie mosse.

Per quanto sembri un accorgimento inutile e stancante, risulta invece decisivo nelle battaglie più impegnative, alcuni boss richiedono fino a 50 turni per essere sconfitti e ogni mossa deve essere ben ponderata. Come nei precedenti titoli inoltre, è possibile segnare sulla mappa i punti di raccolta e per la prima volta, viene indicato quando si ricaricano. Inoltre, i tempi di caricamento sono decisamente più veloci rispetto ai capitoli precedenti.

Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight
Arianna, la dolce principessa protagonista del gioco, scopre l’esistenza..delle renne

Etrian Odyssey da sempre è una saga che richiede ore e ore di dedizione, ore da spendere ripetendo decine di volte alcune azioni come entrare nel labirinto, tracciare una parte di mappa, prendere alcuni oggetti, ritornare in città, rivenderli, comprare un equipaggiamento migliore e ricominciare la procedura. Quello che è innegabile, dopo tanti anni, è che tale procedura non risulta frustrante e la formula riesce a mantenersi ancora fresca. Merito di una storia che cattura, di personaggi bellissimi e ben caratterizzati a cui è facile affezionarsi, merito soprattutto di una curiosità crescente man mano che procede l’esplorazione, così come della voglia di diventare sempre più forti.

Sensazioni che erano presenti nei primi capitoli usciti per Nintendo DS e che la modalità storia introdotta con i due Untold ha provveduto ad amplificare. Quando un gameplay è perfetto, c’è poco da fare se non mantenerlo e ad Atlus va l’enorme merito di aver creato una saga che ha sempre guardato in avanti e mai vissuto di luce riflessa. Il bellissimo Etrian Odyssey IV è la base da cui è nato il primo Untold, passando per lo stupefacente Persona Q e arrivando a The Fafnir Knight, sempre e solo migliorandosi.

Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight
I Grimoire sono artefatti che permettono di bypassare la classe di appartenenza e utilizzare skill altrimenti inaccessibili

Visivamente il titolo usa lo stesso motore grafico visto nei titoli sopra citati, mostrando gli ambienti visti nel titolo originale in una veste ripulita e potenziata ma senza discostarsi dallo stile ormai caratteristico della saga. Ogni strato del labirinto ha uno stile visivo grafico differente e così come l’ambiente, cambieranno radicalmente i nemici che lo popolano. L’accompagnamento sonoro si attesta su buoni livelli, con brani rilassanti principalmente d’accompagnamento che non mancheranno di cambiare totalmente tono e stile durante le battaglie con i boss.

Ottimo l’uso della stereoscopia, tra i migliori in assoluto su 3DS, innegabilmente avvantaggiato dalla visuale interamente in prima persona.
Come in Etrian Odyssey Untold: The Millennium Girl, il gioco presenta anche una modalità classica che, da tradizione della serie, permette di creare liberamente il proprio party, cambiare le classi senza costo di livelli ed esplorare il labirinto senza seguire una storia. Ma è proprio quest’ultima il vero valore aggiunto di The Fafnir Knight.

Etrian Odyssey 2 Untold: The Fafnir Knight
Studiando bene l’ambiente è possibile anche tendere trappole ai nemici più pericolosi..

The Fafnir Knight è il miglior capitolo della saga fino ad oggi uscito. Un titolo che ha dalla sua una base già perfetta a cui basta poco per catturare nuovamente. Un more of the same come ne servirebbero più spesso e un acquisto caldamente consigliato a tutti gli amanti del genere appassionati di rpg profondi e appaganti. L’unico grande difetto del titolo risiede, probabilmente, nella mancata localizzazione in italiano e al sesto gioco della serie ad approdare in Europa, si comincia a sentirne la mancanza. Decine di ore di gioco ben spese in attesa del probabile Etrian Odyssey 3 Untold e dell’annunciato Etrian Odyssey V…

8.5

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