La strategia di Nintendo secondo Kimishima

Tatsumi Kimishima ruolo di Miyamoto

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Nel recente Q&A, in occasione della discussione dei risultati del Q3 2015, la Grande N, tramite il presidente Kimishima, ha risposto ad alcune domande circa la strategia di Nintendo.

Quando Kimishima è diventato presidente avete detto che avreste seguito la strategia preesistente, ma quale sarebbe stata la sua? Cosa avrebbe delegato? Quali sarebbero stati gli obiettivi?

Kimishima: Sì, quando sono diventato presidente, dissi che sarebbe stato mio compito continuare con la strategia tracciata sotto la presidenza precedente. D’ora in avanti, abbiamo bisogno di una nuova generazione di giovani per darci nuove idee. È importante creare un organizzazione in cui possano fiorire. Per fare ciò, abbiamo creato un sistema in cui persone con del potenziale possano ricoprire ruoli attivi. Potrebbe risultare difficile vederlo da fuori la compagnia, ma la nostra organizzazione è cambiata moltissimo. Vogliamo anche che più sviluppatori diventino conosciuti, cosicché abbiano la possibilità di interfacciarsi in prima persona con il pubblico. Per quanto riguarda la strategia, il business hardware e software rimane centrale, ma lo stiamo integrando aggiungendo le attività sugli smart device, e creeremo delle sinergie tra di loro. My Nintendo è un’importante parte di questo progetto. Vogliamo creare connessioni con i clienti facendoli diventare membri del My Nintendo.

Quality of Life, come riportato da una nostra recentissima news:

Il progetto era quello di far debuttare Quality of Life sul mercato a marzo ma ora la piattaforma subirà un ritardo indeterminato. Kimishima ha detto che il livello di QOL non è ancora ai livelli degli standard Nintendo e, finché tale livello non sarà raggiunto, QOL non vedrà la luce. Interessante il fatto che il Presidente Nintendo lasci intendere che il progetto potrebbe anche essere ripensato in maniera sostanziale in caso non riuscissero ad ottenere un risultato soddisfacente.

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