Nintendo: il 2016 che (non) verrà

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Il saggio dell’era social nel 2016 dice: “Facciamo che il primo mese è stata una prova, l’anno nuovo inizia con febbario“.

Eccoci al primo giorno del secondo mese per parlare di uno degli anni più nebulosi della storia di Nintendo, soprattutto in ambito home console: al di là di una manciata di titoli confermati e dei due CAPOLAVORI in arrivo, sono tante le conferme che si va cercando.

Per venire incontro ai nintendari mi è sembrato dunque doveroso stilare una lista di tutto ciò che (non) sarà questo 2016. Alcune “chiamate” sono facili, altre meno… per i ringraziamenti potete usare i commenti qua sotto.

1) Star Fox non offrirà il feeling classico della serie

Partiamo morbidi, parlando di uno dei titoli più controversi che ci attendono quest’anno: fin dal primo trailer mostrato Star Fox Zero è sembrato voler rincorrere strenuamente la tradizione della serie, senza però riuscire a restituire il feeling tanto caro a nintendari con qualche anno in più sulle spalle (perché, ricordiamolo se ce ne fosse bisogno, Star Fox è del 1993 mentre Star Fox 64 risale al ’97).

I bei vecchi tempi delle zampe meccaniche
I bei vecchi tempi delle zampe meccaniche

Forse la velocità, forse la necessità di utilizzare due schermi… qualcosa non funziona a dovere e il team Star Fox sembra solcare i cieli senza la necessaria frenesia.

Con questo non si vuol dire che Zero si rivelerà un bidone, anzi, il titolo è nelle sapienti mani di Hashimoto e difficilmente il lavoro con Nintendo produrrà risultati deludenti… ma potrebbe essere distante da quanto ogni amante del Furry Stellare si augura.

2) Pokkén Tournament non intaccherà il ruolo di Super Smash Bros. come picchiaduro simbolo di Wii U

Sono tra i più accesi sostenitori del titolo realizzato da Bandai Namco e il team di Harada e in particolar modo trovo davvero adeguato questo genere di meccaniche in tempo reale per ricreare digitalmente gli scontri tra pokémon, sempre affascinanti in televisione e così sterili nelle iterazioni videoludiche.

nintendo 2016 pokkén tournament
Main dichiarato, fin d’ora.

Detto ciò però non riesco a togliermi dalla testa che questo interessante picchiaduro verrà cannibalizzato dal fenomeno Smash, unico vero messia nintendaro quando c’è da dispensare botte da orbi.

Lo giocheremo in 4 passando il tempo sui social e sui forum a spiegare che si gioca bene anche con un controller con la croce digitale – che compreremo, ovviamente.

3) Mario & Sonic ai giochi olimpici di Rio non vi farà cambiare idea sulla serie

Anzi, me lo rimangio: ve la farà cambiare in peggio perché inserisce i personaggi di Sonic Boom nel crossover. Capisco che la serie televisiva sia molto, molto interessante, ma da qui a rendere i suoi character parte integrante del multiverso sportivo Sega/Nintendo…



SACRILEGIO!

Dai, in effetti la cosa è irrilevante. Però Sonic Boom è imbarazzante, comunque, non possiamo dimenticarlo facilmente, eh!

4) Genei Ibun Roku #FE non convincerà né i fan di FE né quelli di Shin Megami Tensei / Persona

Generalmente il giocatore di console Nintendo non è molto aperto ai cambiamenti e guarda con diffidenza ogni reinterpretazione dei suoi franchise preferiti che non renda giustizia all’opera originale. Molto facile dunque che al momento della pubblicazione occidentale di Genei Ibun Roku #FE si levino cori di disappunto nei confronti del titolo Atlus che – attenzione attenzione – verrà snobbato anche da chi solitamente gioca i titoli della serie Persona (a cui si ispira profondamente) e che vede questo gioco fuori dal suo contesto naturale, ovvero il mondo Playstation… personaggi di FE a parte.

nintendo 2016 genei ibun roku #fe
La grande bellezza e l’enorme incomprensione

Flop commerciale annunciato, la critica sarà concorde nel non premiarlo per le sue qualità, evidenziandone invece tutte le stramberie tipiche del genere che mal sono digerite da un certo pubblico.

#mioallancio

5) Twilight Princess HD non avrà modifiche sufficienti ad accontentare alcuni fan

Ok, abbiamo le nuove texture – aumentate nella risoluzione e in alcune situazioni totalmente riviste – i menù ridisegnati, il nuovo dungeon (nonché il supporto amiibo) e modifiche ad alcune situazioni di gioco, ma in breve molti arriveranno a dire che ci si poteva tenere la versione Wii.

nintendo 2016 twilight princess hd iria
2016 vs 2006: l’HD e la duck face…

“Ma gli amiibo snaturano il gioco”, “Quel nuovo dungeon è solo una serie di trial”, “La bassa risoluzione della versione Wii rendeva tutto più etereo e onirico”, etc…

Tutto questo dopo aver riempito i nostri account facebook e instagram con le foto di Link Lupo, unico vero motivo per procurarsi l’edizione limitata del gioco al lancio.

Ben fatto, davvero, ben fatto cara fanbase.

6) Lost Reavers non sarà giocato per più di un mesetto

“Lost che?”

Sì, il free to play di Bandai Namco che ha esordito come “Project Treasure” credo se lo siano dimenticati un po’ tutti, anche alla luce del gameplay piuttosto semplice e poco rifinito mostrato nei recenti trailer.



C’è anche da storcere il naso di fronte alla scomparsa di Kos-Mos, mostrata nel primo trailer per alimentare interesse verso il titolo e successivamente sostituita da una studentessa in uniforme armata di katana… o rly?

nintendo 2016 lost reavers kos-mos
Sì, quella in alto a sinistra ERA la fantastica Kos-Mos…

La natura gratuita e cooperativa potrebbe comunque dargli qualche chance… di cui pochi giocatori approfitteranno.

Ci vorrebbero sicuramente più titoli co-operativi di questo tipo, magari più ambiziosi e meno abbandonati a sé stessi.

7) The Legend of Zelda Wii U non sarà abbastanza vasto per le aspettative

AH AH AH sì, non si scherza con i sentimenti, ma lo sapete già che resterete tremendamente delusi dall’ultima opera di Aonuma, che le promesse di open world verranno disattese, che tutti i calcoli chilometrici non serviranno perché il mondo non sarà mai “pieno” abbastanza.

nintendo 2016 zelda wii u
“Hai già pensato che metterci dentro?”

L’avventura di Link(le) arriverà a fine ciclo vitale di Wii U portando con se un carico di aspettative incalcolabile: da anni pone sulle spalle dello storico director una dose di responsabilità gravosa e potenzialmente catastrofica – fortunatamente questo Zelda sarà l’ultimo sotto la sua supervsione e qualsivoglia rant convulso della accigliata fanbase si perderà nel vuoto.

Preparatevi, lo sapete già che andrà così.

8) Fire Emblem Fates non sarà il gioco più amato dai Social Justice Warriors

Questo per via delle censure al sistema di “petting” (detta così è orribile) ed altri adattamenti che si scopriranno una volta che il gioco sarà disponibile.

nintendo 2016 fire emblem fates
…non ho il coraggio di fare una didascalia per questa immagine…

Dopo tutto un gioco censurato o adattato per un pubblico differente dall’originale offre molti meno punti per esternare il proprio sdegno: meno relazioni LGBT, meno emancipazione femminile, meno discriminazione delle minoranze da individuare tra un “Ciao” e un “Come stai?”… un’occasione persa per scatenare tweet e retweet e indondare tumblr di strepitose fesserie.

Ma che dico, succederà in ogni caso. Diciamo quindi che Fire Ebmlem Fates sarà meno amato dai SJW rispetto alle attese, ma sarà comunque un laghetto in cui faranno tutti a gara per sguazzarci.

9) NX non sarà tecnicamente all’altezza

Se esistesse una fiera delle ovvietà, probabilmente sarebbe questa l’apertura  della sezione dedicata alle nuove tecnologie.

C’è poco da sperare: anche NX si accoda alla filosofia del cambiamento introdotta da Wii e che ha cercato rinnovamento in Wii U, inevitabilmente legate a grandi investimenti di ricerca e sviluppo che poi sono pesati sul costo finale, cosa che evidentemente non permetterà alla (alle?) nuova console di spingere a dovere.

nintendon 2016 revolution nintendo on miyamoto
Facciamo viaggiare la fantasia, ma teniamo i piedi per terra.

Aspettiamo con impazienza le prime tech demo per sbavare come su quelle di Zelda o Garden per Wii U, per poi scontrarci con la realtà delle cose. Sposando Nintendo avevamo ben chiaro cosa ci avrebbe riservato il futuro… l’esperienza con NX non sarà diversa.

Cosa che ci porta al punto 10…

10) Nintendo non cambierà

Dopo un 2015 che ha lasciato alle cronache la scomparsa dell’amato Satoru Iwata – seguita dalla non troppo repentina nomina di Tatsumi Kimishima come successore – e la tanto attesa apertura al mercato mobile al fianco di DeNA, il nuovo anno si presenta potenzialmente rivoluzionario per Nintendo. Eppure nulla cambierà.

2016 nintendo timeline
Cambiamento?

Chissà, magari potremo davvero visitare un fantastico parco a tema Nintendo, ma difficilmente vedremo inversioni di marcia per quel che concerne l’approccio al gaming. L’avvicinamento delle realtà home console e mobile sarà sicuramente funzionale all’abbattimento dei costi e l’ottimizzazione delle risorse, ma l’era della competitività spinta è ormai persa da tempo.

Non dovremo dunque stupirci se le scelte della casa di Kyoto nell’immediato futuro non entusiasmeranno: la nostra esperienza di giocatori dovrà aiutarci a discernere i lustrini dalle travi portanti e capire che in un mercato così mutevole e soggetto ad una profonda crisi (evidente e conclamata in Giappone, rimandata e taciuta in occidente) non si può essere sempre popolari.

Per l’ennesima volta.

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