Un amiibo Rare: la software house ci aveva pensato vent’anni fa

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L’inglese Rare è sempre stata pionera di novità nel gaming, più in passato che nel loro letargico presente. Ma a spuntar fuori da un tweet è addirittura un amiibo Rare. Procediamo con ordine.

Christopher Seavor, sviluppatore dei tempi d’oro della software house che ha lavorato ad alcuni dei titoli più celebri della stessa, ha reso pubblico uno scan che mostra Lilith, protagonista del gioco inedito per Xbox 360 Urchin, nelle fattezze di una statuina. Il commento allegato alla foto recita:

Guardate, Urchin stava per avere un amiibo 10 anni prima che esistessero!

Queste poche battute hanno incuriosito gli utenti, e uno di questi ha logicamente chiesto se il simulacro fosse interattivo, se interagisse magari con la telecamera Xbox Live Vision. La risposta di Seavor:

No, era solo un giocattolo. Ma Rare aveva pensato di produrre qualcosa di simile agli amiibo già durante gli anni del Nintendo 64.

Neanche ve lo chiediamo: sappiamo quanti di voi desidererebbero un amiibo Rare, di Conker, o di Banjo-Kazooie magari. Per il sottoscritto, delle Battletoads.

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