Electronic Super Joy – Recensione

Electronic Super Joy

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Genere: Platform
Multiplayer: –
Lingua/e: Inglese

Il platform è un genere terra terra, con basi solide, battute a parte si posa su elementi sempre distinguibili sebbene innovabili e reinventabili. La formula del platform perfetto certamente non esiste, ma ognuno ha la sua, come quella di Michael Todd Games e Broken Rules, che hanno decisamente puntato su tanti piccoli elementi suggestivi per Electronic Super Joy.

Abbracciando totalmente la musica elettronica, che ci accompagna in ogni fase di gioco senza interrompersi praticamente mai, nel senso che anche in caso di respawn non ricomincia ma prosegue, vestiamo i panni, senza un braccio, senza un occhio, senza gambe e soprattutto senza SEDERE, di un personaggio in cerca di vendetta contro il Mago Cattivo che ci ha fatto perdere il nostro adorato fondoschiena, perché va bene la guerra della disco del 1515, o quella del Rock’n’Roll, ma le natiche no!

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Affrontando oltre 60 livelli con un sistema di controllo preciso e intuitivo, potremo saltare, fare double-jump, schiacciare nemici, volare e altro a seconda del contesto.

Il gioco non pone una progressione lineare delle abilità, ma a seconda del livello potremo fare o meno alcune azioni, seguendo una difficoltà crescente, equilibrata e che grazie a un sistema di checkpoint abbastanza generoso ci permette di osare e riprovare senza particolari ripensamenti.

Sicuramente le sfide maggiori si trovano nelle modalità alternative a quella “storia”, ma il gioco propone un layout coloratissimo e ben visibile e caratterizzato, nella sua strampalata e volutamente lasciva trama.

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Ritrovarsi a fronteggiare il Papa su una navicella spaziale per vendicarci della scomparsa dei nostri glutei non è certamente cosa da tutti i giorni.

Presenti alcuni collezionabili, ovvero delle stelle, davvero difficili da recuperare, ma che se raccolti tutti sbloccano ulteriori livelli oltre a quelli della quest principale.

Il titolo presenta anche una discreta longevità, se si è abbastanza bravi nel genere, ma nonostante una certa varietà nelle azioni da fare, non siamo di fronte a un grandissimo level design, che comunque mette alla prova il giocatore, ma non brilla per novità.

Purtroppo, anche se forse non era questo l’intento, l’integrazione della musica non è sempre sinergica all’ambiente, mancando elementi ritmici, seppur accennati con il clap di quando si schiaccia a terra, si ha la sensazione di occasione mancata.

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La colonna sonora è senz’altro uno dei punti di forza del titolo, con lunghissimi minuti senza alcuna interruzione, ma ciò che caratterizza Electronic Super Joy è che è come un classico pasto equilibrato, sano, dal retrogusto già sentito.

È un titolo che funziona, fa bene ciò che deve, senza altissime pretese, ma non riesce ad avere quel qualcosa in più, quella meccanica, quel sapore da gioco con carattere, seppur riconoscibile. Risulta senz’altro piacevole ed è assolutamente consigliato, ma non è un titolo per tutti i giocatori, avendo comunque una difficoltà elevata che viene attenuata grazie ai soli checkpoint.

7.7

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