E3 2015 – È davvero tutto da buttare?

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Ho sempre apprezzato le idee di Nintendo, chi mi conosce lo sa bene. Forse sono una persona fin troppo ottimista o a cui piace vedere il bicchiere mezzo pieno, ma sono convinto che quello che si è visto all’E3 2015 non sia tutto da buttare. Ma procediamo con ordine.

Il primo evento che abbiamo potuto vedere targato grande N a questo E3, sono stati i Nintendo World Championships 2015. Molti di voi li avranno seguiti con noi nella nostra pagina streaming, ed abbiamo potuto ammirare come Nintendo tenga a questo genere di sfide. I partecipanti si sono sfidati in titoli del calibro di Splatoon, The Legend of Zelda, Mario Kart 8, Super Smash Bros, Balloon Fight, per terminare il tutto con la vittoria di John Numbers attraverso 4 difficilissimi livelli creati appositamente in Super Mario Maker. Ci tengo a sottolineare questa manifestazione in quanto nessun’altra compagnia videoludica è in grado di proporre qualcosa del genere, e Nintendo nell’organizzarla è stata assoluta maestra.

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Tocca alla concorrenza, ora… a patto che abbia i titoli per farlo

Veniamo adesso all’E3 vero e proprio. Nintendo ha trasmesso il suo Digital Event alle 18 di martedì, in coda a quasi tutte le conferenze. Un dettaglio a mio modo di vedere importante, perché quest’anno sia Sony che Microsoft, concorrenti principali di Nintendo, hanno mostrato molti nuovi software di valore (come Uncharted 4, il tanto sospirato remake di Final Fantasy VII, il curioso Recore e il pirotecnico Tomb Raider). Di conseguenza per impressionare il grande pubblico, sarebbe stato necessario mostrare delle bombe inaudite: bombe che Nintendo non aveva.

È innegabile che, da quando si affida ai suoi Direct, la fiera americana per Nintendo abbia perso molto valore a livello di contatto col pubblico. Non ci sono più spettacoli come quello che mostrò Miyamoto all’E3 2004, quando entrò sul palco sguainando spada e scudo per presentare Twilight Princess. Scelta quanto meno discutibile, ma è anche vero che avvalendosi dei 4-5 Direct che trasmette nel corso dell’anno, Nintendo è in grado di fidelizzare il suo pubblico e di farlo essere sempre aggiornato sui progetti a breve e a lungo termine, compresi gli annunci veramente importanti che, normalmente, una compagnia videoludica mostrerebbe solo all’E3. Prendete ad esempio l’annuncio di Majora’s Mask 3D: fu fatto in un Direct, ma fu acclamato moltissimo, a testimonianza che Nintendo non si cura di attendere la fiera di Los Angeles per mostrare i suoi progetti più significativi.

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Annunciare uno Zelda? Ci vuole un normale Direct!

Il Digital Event a livello di show è piaciuto abbastanza. L’idea di vedere Iwata, Reggie e Miyamoto in versione Muppet Show è stata ottima, compresa la loro trasformazione in Fox, Falco e Peppy. Anche alcune battute sono sicuro che entreranno nella storia, come nel caso di Reggie che fa le flessioni contando fino a “Nintendo 64” concludendo poi con “My puppet body is ready!”. In alcuni punti tuttavia, questo Direct è sembrato molto lento, come quando Miyamoto ha parlato per ben 6 minuti di come abbia creato Starfox, ispirandosi ai templi di Fushimi Inari Taisha, il cui animale simbolo è proprio la volpe. Oppure come quando Emi Watanabe si è soffermata (anche lei per 6 minuti) sugli Yoshi di lana. Non dico che siano argomenti inutili, ma soltanto che non interessano l’utente che guarda l’E3.

Mi fa riflettere anche il fatto che ad un certo punto Reggie abbia parlato della nuova console Nintendo (nome in codice NX), svelando che ne sapremo di più nel corso del 2016. Questo potrebbe significare che anche la società non crede più molto nelle potenzialità di Wii U, al punto da orientare i consumatori ad interessarsi fin da subito alla prossima macchina da casa. Sono soltanto mie supposizioni, anche perché non bisogna dimenticare che da qui a fine anno, Wii U ha ancora molte cartucce da sparare a partire dall’ottimo Yoshi’s Woolly World in uscita tra pochi giorni.

Ad una prima impressione potrebbe sembrare che questo E3 sia stato povero di annunci, ma se si analizza bene ci si rende conto che non è così. Sapevamo che Starfox era in sviluppo ma non avevamo mai visto trailer. Starfox Zero (questo il nome finale) si presenta con una veste molto simile a Starfox 64, con alcune parti di Corneria quasi uguali ed una giocabilità pressochè identica. C’è da dire che di questa saga, l’episodio per N64 è sicuramente il più riuscito, e quindi l’idea di riprenderne le meccaniche potrebbe essere azzeccata. Ottime anche le varie trasformazioni: conosciamo già il Landmaster Tank, a cui si aggiunge lo Walker e il Gyrowing. A me piace anche graficamente, sebbene non sia forse il gioco che meglio sfrutta la potenza di Wii U. In ogni caso, Starfox Zero è indubbiamente il titolo su cui Nintendo ha puntato l’attenzione in questo E3.

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Starfox annuncio di punta, Super Mario Maker presenza costante

Sebbene non fosse una novità, anche Super Mario Maker ha ottenuto molto spazio grazie alle innovazioni proposte come la funzionalità amiibo e la possibilità di condividere online i livelli creati, caratteristica questa in grado di renderlo potenzialmente infinito. Gli unici due giochi completamente nuovi mostrati sono stati Mario Tennis: Ultra Smash e Animal Crossing Amiibo Festival. Non due titoli entusiasmanti va detto, ma il secondo potrebbe avere un bacino di utenza in grado di garantire buone vendite. Scongiurato il rischio di vedere Xenoblade Chronicles X il prossimo anno: il titolo di Monolith Soft arriverà in Europa a dicembre rappresentando così il gioco di natale per eccellenza. Anche Shin Megami Tensei x Fire Emblem (presentato con un nome temporaneo impronunciabile) ha beneficiato di un nuovo trailer, così come Project Zero: Maiden of Black Water, anche se quest’ultimo è stato presentato fuori dal Digital Event. Non sarebbe stato il caso di includerlo per mostrare un contenuto in più?

Nintendo 3DS ha beneficiato di annunci interessanti, soprattutto Zelda Tri Force Heroes e Mario & Luigi: Paper Jam Bros. Sul primo vi sono molti dubbi per via del gameplay incentrato su tre Link, ma è da ricordare come una meccanica simile già stata utilizzata in Four Swords Adventures con esiti positivi, sarebbe dunque sbagliato bocciarlo a prescindere. Viceversa, la nuova avventura Rpg degli idraulici vede fondersi le due serie strategiche del Regno dei funghi: Mario & Luigi e Paper Mario. Resta da capire le funzionalità di gioco, ma data la natura sono abbastanza convinto che questo episodio sarà all’altezza di Viaggio al Centro di Bowser e di Dream Team Bros.

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Un dei pochi momenti in cui il pubblico è stato sorpreso positivamente

Di Hyrule Warriors Legends sapevamo già tutto a causa dei leak dei giorni scorsi, resta però da capire se si tratterà di un gioco nuovo o soltanto di un porting del capitolo Wii U con qualche personaggio in più, mentre l’arrivo di Yo-kai Watch in Europa divide un po’ gli animi: è sicuramente un bene, ma non arriverà un po’ tardi? Positivo invece Animal Crossing: Happy Home Designer, spin-off della celebre serie che secondo me venderà molto bene considerando l’apprezzamento verso il capitolo principale per 3DS.

Non me ne sono dimenticato, l’ho lasciato per ultimo apposta. Sto parlando di “Metroid” Prime: Federation Force, indubbiamente il punto più basso dell’E3 Nintendo. Per ciò che riguarda questo titolo, la società è indifendibile: tutti i nintendari aspettavano da anni un nuovo capitolo della serie di Samus (a proposito, nel video lei non compare… possibile che se ne vergogni?) e ciò che ci viene mostrato è un gioco con scarsissima qualità in cui 4 cacciatori combattono insieme contro creature giganti. Ma come può Nintendo pensare anche solo lontanamente, che questo episodio possa piacere a noi fan? Questo non è un Metroid, al massimo è un minigioco che gli somiglia, e di certo anche l’aggiunta di Blast Ball non cambia la sostanza. Ed è una situazione completamente diversa da quando uscì Metroid Prime Pinball, perché in quel periodo la saga Metroid Prime era in auge, e dunque fu molto più facile accettare l’arrivo di uno spin-off del genere. So che è un’affermazione azzardata, ma la sconfitta di Nintendo a questo E3 passa da qui. Se fosse stato presentato un Metroid bello, in 3D sullo stile di Prime, almeno la metà delle critiche sarebbero mutate in urla di giubilo.

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Non il miglior modo di presentare un “Metroid Prime”…

La domanda più dubbiosa che mi faccio su 3DS tuttavia è: dove sono i giochi esclusivi per New Nintendo 3DS? Questa piattaforma, giunta qui ormai da più di 4 mesi, ha visto soltanto Xenoblade Chronicles 3D come esclusiva, per altro un remake seppur di un gioco fantastico. Capisco che sia una console ben più potente del normale 3DS, ma se non se ne sfruttano le qualità a cosa è servito farla? Sarebbe stata una buona occasione presentare almeno un titolo alla fiera losangelina, ma resto comunque fiducioso ed in attesa del prossimo Direct per avere nuove informazioni a riguardo.

Per concludere, l’E3 2015 Nintendo non entrerà tra le manifestazioni da ricordare, ma alcune cose buone si sono comunque viste. Inspiegabili alcune scelte come il nuovo “Metroid” e la volontà di allungare il brodo con discorsi che non hanno senso nell’ambito di una fiera di tale portata. Inoltre la sensazione è che sia mancato l’annuncio “clamoroso” che avrebbe potuto far accendere la scintilla anche ai più scettici. Non dobbiamo tuttavia dimenticare alcuni tra i giochi mostrati come Starfox Zero, Zelda Tri Force Heroes o Mario & Luigi: Paper Jam Bros, e l’ottima organizzazione che si è vista nel corso dei Nintendo World Championships 2015.

Per cui non è tutto da buttare, molti non hanno visto gli annunci sperati e la situazione di Wii U per il 2016 appare quanto meno nuvolosa, ma l’E3 è una ruota che gira. L’anno scorso parlavamo di quanto fantastici fossero Hyrule Warriors, Bayonetta 2 e Super Smash Bros, non avendo niente da invidiare alle altre software house: non sempre è possibile replicarsi. Niente vieta a Nintendo di realizzare un Direct nel periodo autunnale annunciando chissà quali giochi. E poi a me basta poco per essere ottimista: mi basta pensare che tra una settimana esce Yoshi’s Woolly World!

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