Il canto del cigno di Neverland!
Così si può riassumere Lord of Magna: Maiden Heaven, conosciuto come Forbidden Magna nella terra del Sol Levante, finalmente arrivato in occidente. Dopo l’uscita di Rune Factory 4, Neverland, software house famosa, oltre alla serie sopra citata, per la saga Lufia e alcuni episodi di Shining Force, dichiarò bancarotta, gettando ombre sul loro progetto in fase di sviluppo, al momento ancora segreto. Il progetto venne rilevato e ripreso in mano da Marvelous, che assunse anche alcuni sviluppatori chiave di Nerverland proprio per completarlo. Tale progetto, rispondeva al nome di Lord of Magna. Sarà valsa la pena? La risposta solo dopo aver pulito per bene il pavimento dell’albergo di Luchs.

Luchs Eduard all’anagrafe, un giovane orfano proprietario di un albergo isolato situato fuori città e praticamente mai visitato da clienti. Per sopravvivere esplora antiche grotte da cui estrae cristalli di Magna, un raro minerale dalla misteriosa energia e li rivende in città. Gli affari sembrano andare bene, pur senza avere visite, e la sua vita è tranquilla, placida, condivisa con gli amici di una vita Amelia e Bart, con in mente una promessa fatta anni prima ai suoi genitori. Qualora dovessero arrivare ospiti, avrebbe dovuto trattarli come se fossero parte della sua famiglia.
Durante una spedizione viene attaccato da alcuni mostri e in suo aiuto accorre Charlotte, una bellissima e misteriosa ragazza che presto diventerà sua ospite nella pensione e con lei, a breve, le sue sorelle. Il destino di Luchs sarà indissolubilmente legato a quello delle ragazze e a seconda delle scelte che intraprenderà, cambierà il suo futuro e quello della sua terra…

Lord of Magna è un ibrido difficile da classificare, appartenente al filone degli action rpg con componenti strategiche simili a Valkyria Chronicles nel sistema di combattimento ma con una struttura di gioco che richiama Fire Emblem o Vandal Hearts.
L’albergo di Luchs funge da hub centrale, l’unica zona liberamente esplorabile, in cui è possibile rilassarsi tra una missione e l’altra completando alcune sub-quest che aumenteranno l’affinità con le ragazze ma anche spostarsi verso le mappe che ospitano combattimenti o modificando e migliorando l’equipaggiamento del party. Tutte le rimanenti mappe e i luoghi sono visitabili nei vari capitoli della storia, secondo lo schema narrazione-battaglia-narrazione. Scorci di cittadine, grotte, castelli, sono visibili ma mai esplorabili ed è rara l’interazione libera con personaggi al di fuori dell’albergo. Uno schema, come detto, atipico per un rpg ma proprio del genere strategico.

I combattimenti sono a turni, con il personaggio selezionato (nemico o amico) libero di muoversi in un area circolare attorno al punto di partenza. Il posizionamento per attaccare è fondamentale.
I nemici si dividono infatti tra evocatori, boss e minions. I primi sono in grado di evocare i minions, dotati di pochissimi punti vita e facilmente battibili mentre i boss sono i nemici principali da sconfiggere per completare la missione. I minions, una volta colpiti, rimbalzeranno sugli altri uccidendoli e garantendo un attacco extra se la combinazione raggiungerà le dieci kill. Nelle fasi più concitate, su schermo saranno presenti decine di nemici (principalmente minions) contemporaneamente.
Saltare il turno garantisce l’acquisizione di un punto abilità, fondamentale per utilizzare mosse speciali e più potenti dell’attacco base. Ognuno degli otto personaggi utilizzabili è dotato di una differente tipologia di arma e quindi assume un ruolo specifico nell’egemonia degli scontri, come nella migliore tradizione dei giochi di ruolo.

L’interazione con le ragazze è una componente chiave del gioco. Durante le pause narrative, sulla testa di alcune di loro apparirà un cuore, indice della possibilità di partecipare a un heart-event. Come suggerito dal nome, si tratta di missioni per conoscerle meglio, aumentare l’affinità e conquistarne pian piano il cuore. La reciproca fiducia tra Luchs e le ragazze renderà entrambi più forti sbloccando mosse speciali e porterà a differenti finali, uno per ognuna di loro. Essendo gli heart-event pochi, non è tuttavia possibile far innamorare tutte in una singola partita e occorre fare delle scelte oculate (o… di cuore).
Per fortuna la rigiocabilità del titolo è alta e non è frustrante ricominciare, potendo contare su un’opzione fast-forward che consente di velocizzare le scene di intermezzo e potendo mantenere alcuni dati dalla precedente partita, come il livello di alcuni personaggi, tutti gli heart-event collezionati e alcuni oggetti. Ognuno dei protagonisti e, in particolare le sette sorelle, sono splendidamente caratterizzate e scegliere tra di loro non è affatto facile. La storia è ben narrata, ben scritta e ricca di colpi di scena, virando inaspettatamente in modo drammatico nella seconda parte del gioco. E ricominciare il titolo, completando la collezione di heart-events permette anche di capire e apprezzare al 100% la storia, conoscendo bene tutte le ragazze.
Proprio a causa dei differenti caratteri delle ragazze e di alcuni loro modi di esprimersi (o di vestirsi e comportarsi), al gioco è stato assegnato un rating PEGI 16.

Affezionarsi a Luchs, Charlotte, Beatrix e le altre sorelle è facile, grazie alla loro personalità ma anche alla caratterizzazione grafica. Graficamente il titolo richiama la sere di Rune Factory, con personaggi in stile super-deformed in ambienti splendidamente colorati a matita. Durante i dialoghi e nei filmati i personaggi compaiono invece con il loro vero aspetto ed è anche l’occasione per ammirarne i diversi costumi.
Discreta la caratterizzazione dei nemici secondari che non brillano per varietà nella storia principale ma si differenziano abbastanza comprendendo le quest liberamente affrontabili nelle mappe opzionali. Queste ultime sono fondamentali, poiché permettono di ottenere oggetti rari ed esclusivi per creare accessori ed equipaggiamento non ottenibile altrimenti in altri modi.
I combattimenti, per la loro natura legata alla quasi costante presenza di decine di nemici su schermo, possono durare ore per essere completati ed essere decisamente impegnativi nella parte finale del gioco. Non risultano, per fortuna, mai banali o noiosi.

Lord of Magna: Maiden Heaven è un interessante action-rpg con componenti strategiche, caratterizzato da splendidi personaggi, da una trama appassionante e da una struttura che funziona senza mai annoiare o risultare banale. Consigliatissimo, tenendo conto della sua struttura atipica che fa della narrazione il suo punto forte, nella speranza di poterne vedere un seguito, visto l’enorme potenziale.
Il gioco è disponibile in Europa solamente nell’e-shop Nintendo.