Puzzle & Dragons Z + Puzzle & Dragons: Super Mario Bros. Edition – Recensione

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Genere: Puzzle
Multiplayer: –
Lingua/e: Italiano

Gli abiti da chef indossati durante l’anteprima del titolo mi stavano un pochino stretti. Ho deciso di toglierli e rivestire i miei soliti panni, per il vostro (spero) piacere ma il succo non cambia: continuiamo a parlare per bene di due piccole perle del mondo dei puzzle game: Puzzle & Dragons Z e Puzzle & Dragons: Super Mario Bros. Edition!

Entrambi i titoli sono sviluppati da GungHo Online Entertainment, già conosciuta al pubblico nintendaro giapponese ed americano per aver sviluppato Ragnarok DS, il cui successo però è dovuto ad un altro titolo, ovvero il capostipite della serie presa in esame, intitolato semplicemente Puzzle & Dragons, free to play con micro-transazioni in game sviluppato per dispositivi mobile. Il gioco fu un successo talmente grande da diventare un vero e proprio culto in Giappone tanto che gli introiti dell’azienda, nel 2013, provennero quasi unicamente da questo titolo.

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Durante l’esplorazione la visuale è a volo d’uccello, mentre lo schermo inferiore ospita un menù rapido.

Da li in poi fu un susseguirsi di spin-off e collaborazioni, con un successo crescente e inarrestabile in terra natia che invocava a gran voce una release occidentale. Nintendo non poteva che cogliere la palla al balzo, portando in Europa e negli Stati Uniti un pack unico (che si acquisti in versione retail o digitale) comprendente Puzzle & Dragons Z e l’immancabile reinterpretazione in stile Regno dei Funghi, Puzzle & Dragons: Super Mario Bros Edition. I titoli si presentano con un anima uguale a quella della serie canonica ma con una serie di aggiunte perfettamente realizzate ed inserite.

La storia di Puzzle & Dragons Z è quella tipica di una buona parte di giochi di ruolo. Dovremo impersonare un domadraghi, esperto nel combattimento con (indovina indovina) draghi, impegnato nella lotta contro una malvagia organizzazione che, dopo aver preso il controllo sui cinque draghi anziani che regolano la vita sul continente, ha letteralmente fatto a pezzi (di puzzle) il mondo. Il nostro compito sarà quindi sconfiggere i più potenti membri dell’organizzazione e rimettere al suo posto ogni pezzo in modo da riportare la pace. Una storia semplice e lineare insomma, nulla di particolarmente eclatante o originale così come la storia di Puzzle & Dragons: Super Mario Bros. Edition. Varie sfere di vari colori sono apparse per il Regno dei Funghi. Bowser, approfittando del potere di quest’ultime, rapisce la principessa Peach e il nostro compito sarà quello di salvarla. Alla fine dei conti un tocco di originalità c’è… qua ci sono le sfere.

Il punto di forza di questi titoli, come avete capito, non è certo la storia quanto il gameplay. Le battaglie contro i nemici si sviluppano attraverso un sistema strategico in pieno stile puzzle game. Nello schermo inferiore del 3DS è presente una griglia 6×5 per un totale di trenta sfere colorate. Esse sono di cinque colori diversi, ognuno dei quali prevale sull’altro secondo il semplice schema degli elementi. C’è quindi il rosso, simboleggiante il fuoco, che prevale sul verde, che simboleggia il legno, che a sua volta prevale sull’acqua, le sfere azzurre. In più ci sono le sfere di luce e oscurità, gialle e viola, che prevalgono l’una sull’altra ma che sono neutre sulle altre ed infine le sfere cuore che serviranno solo a recuperare vita. Il nostro compito è semplicemente quello di allinearne il più possibile per danneggiare i nemici e vincere le varie battaglie evitando, ovviamente, di esaurire la propria barra vitale. Ogni tanto può capitare di vedere anche una di queste sfere brillare. Queste sono chiamate Sfere Z e ci permettono, una volta allineate ad altre dello stesso colore, di scatenare un potentissimo attacco contro uno o più nemici. Infatti, se realizziamo degli allineamenti da tre o quattro sfere il nostro attacco colpisce un solo nemico. Se invece l’allineamento è da cinque o più sfere, l’attacco colpirà tutti i nemici che ci troviamo davanti.

Ecco una Sfera Z. Realizzate una buona combo che sono rare!
Ecco una Sfera Z. Realizzate una buona combo che sono rare!

Detta così però risulta fin troppo semplice. Il titolo infatti presenta forti differenze rispetto ai concorrenti basati sullo stesso sistema, la prima delle quali, in assoluto, è rappresentata dal movimento sulla griglia. Appena tocchiamo una sfera abbiamo cinque secondi di tempo per muoverla. Essa però non si scambia semplicemente di posto con la sfera che vogliamo muovere ma si deve invece realizzare un vero e proprio percorso lungo il quale sposteremo di una casella tutte le sfere interessate. Questo elemento introduce un forte livello strategico a quella che, a conti fatti, è ormai una formula già vista e rivista e che, diciamocelo, sta anche cominciando ad annoiare un pochettino. È presente un vero e proprio sistema di combo attraverso il quale si potenziano gli attacchi della nostra squadra di mostri, composta da cinque elementi più un aiutante. Quest’ultimo può essere scelto da una lista presentata prima di ogni combattimento oppure tra i mostri leader delle persone che streetpasseremo. Se utilizzato in battaglia, quest’ultimo acquista esperienza e può anche essere “riconsegnato” al proprietario, grazie ad un secondo incontro Streetpass, con tutti i punti esperienza guadagnati.

Ogni mostro presenta due diversi tipi di abilità, una definita abilità leader e una normale. La prima può essere utilizzata solo e soltanto se il mostro scelto lo poniamo, appunto, come leader della squadra ed è sempre attiva durante i combattimenti. L’abilità standard, in Puzzle & Dragons Z, sfrutta i punti accumulati attraverso la realizzazione di combo o tramite i danni subiti. Nella versione Super Mario Bros. invece, ogni abilità propria dei personaggi ha un conto alla rovescia basato sui turni che devono passare prima di poterla utilizzare. In aggiunta, in questa versione mariosa moltissimi personaggi non hanno un singolo colore ma ben due, uno principale che, al momento di attaccare, risulta più potente del colore secondario. Idem per le debolezze, questi personaggi sono più deboli all’elemento principale e meno deboli a quello secondario. Durante i combattimenti si ha anche la possibilità, con i pulsanti L ed R, di spostare il cursore su un determinato nemico in modo da concentrargli addosso tutti gli attacchi della nostra squadra. In caso contrario essi saranno guidati in maniera automatica secondo il sistema delle debolezze.

Non dimentichiamoci però che il titolo non è solo un puzzle game… o quasi. Diciamo che lo è al 99%. Quando non siamo impegnati nelle nostre battaglie, in Puzzle & Dragons Z possiamo gironzolare per Zed City, la base da cui partiremo per ogni nostra missione nei vari dungeon del continente. Nella città, oltre ad esplorare i pochi ambienti previsti, è presente la Base dei Domadraghi, luogo fondamentale per il titolo. Durante le battaglie infatti si guadagnano sia una serie di uova che di chip. Le prime si possono far schiudere tramite un determinato macchinario, dando alla luce un mostriciattolo pronto ad essere livellato per bene. I chip, invece, si usano per far evolvere i mostri in modo da potenziarne le varie statistiche e, spesso, modificando completamente le abilità. Tramite un terzo macchinario, invece, possiamo utilizzare le uova di mostri già ottenuti per potenziare i membri della nostra squadra, sacrificando quindi il personaggio al loro interno.

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Strane e imprevedibili alleanze nel mondo di Puzzle & Dragons…

In Puzzle & Dragons: Super Mario Bros. Edition la nostra base ufficiale è la Casa di Toad, luogo in cui potremo compiere un bel po’ d’azioni per potenziare il nostro squadrone di mostri anche se, in questo caso, la parola mostri non suona tanto bene. I personaggi che utilizziamo nelle nostre battaglie, infatti, sono i classici nemici di Super Mario. Possiamo schierare quindi i Koopa, i Goomba, le loro varianti alate, i Pallottolo Bill, i Calamako, i Pesci Smack e tantissimi altri! E possiamo anche potenziarli, fondendoli insieme ad altri in modo da fargli acquisire ulteriori punti esperienza, o trasformarli, utilizzando determinati oggetti, come le monete o i funghi, in maniera del tutto similare a quanto visto in Puzzle & Dragons Z con i chip, oppure possiamo usare degli oggetti per migliorare le abilità dei singoli personaggi in modo da diminuirne i turni di attesa. Una volta che si è finito di modificare la propria squadra si può andare tranquillamente all’avventura, in un mondo ritratto esattamente come in un episodio della serie New Super Mario Bros ma, ovviamente, con i livelli affrontati sempre in stile dungeon crawler, con visuale in prima persona ed avanzamento automatico.

Questo secondo titolo, però, è pensato e realizzato per i giocatori che hanno già terminato la prima avventura su Puzzle & Dragons Z. La difficoltà infatti, sin dai primi livelli, è tarata decisamente verso l’alto e con il procedere dell’avventura le battaglie si faranno sempre più ardue fino a diventare quasi frustranti durante i combattimenti contro i boss, che non ci penseranno due volte a far calare a zero la vostra barra vita con un solo attacco. Per fortuna, a differenza del primo capitolo, nel quale, se perdete tutta la vostra vita avete perso il combattimento e dovete ricominciare il livello dall’inizio, qua avete le classiche tre vite. Una volta che la barra scende fino alla fine vi viene data la possibilità di continuare il combattimento al prezzo, ovviamente, di una vita.

Colori, tartarughe ma soprattutto.. Yoshi!
Colori, tartarughe ma soprattutto.. Yoshi!

In conclusione, come avete avuto modo di leggere, la sostanza c’è in questi due titoli, c’è eccome! Guai a confonderlo con qualche altro giochino free-to-play o pensare che quest’ultimo ne possa rappresentare tranquillamente un sostituto. Il pacchetto Puzzle & Dragons Z e Puzzle & Dragons: Super Mario Bros. Edition è un’offerta ludica di rilievo, con due giochi completi proposti al prezzo di uno solo, entrambi estremamente longevi – senza le odiosissime micro-transazioni tanto care ad altri esponenti del genere – e capaci di intrattenere alla perfezione gli amanti dei puzzle game per molto, molto tempo, avvicinando anche coloro che non si erano mai avvicinati a titoli simili. La recensione è unica, così come il voto, in quanto i due titoli, oltre ad essere offerti, come già detto, in un’unica soluzione, sostanzialmente non si differenziano tantissimo, aggiungendosi e sottraendosi elementi l’un l’altro parificandosi, in questo modo, alla perfezione. Ancora una volta c’è da ringraziare l’apertura di Nintendo al mercato occidentale, speriamo che questo sia solo il primo passo verso una più decisa commercializzazione di questa serie qua in Europa.

7.5

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