Nintendo è un’azienda che, come tutte, fa sottoscrivere un accordo che vieta la diffusione di una serie di contenuti. Chiamato con il nome di NDA, nel significato di Non-Disclosure-Agreement, esso attesta l’accordo di non diffusione di materiale, conoscenze e altre cose.
Con l’acquisizione, tramite pagamento o regalo, di un kit di sviluppo, viene di seguito un NDA con tutte le capacità tecniche, i materiali di coding e molto altro riguardante la programmazione e l’infrastruttura della relativa console.
Di conseguenza quando qualcuno viene meno a quanto sottoscritto nell’NDA le conseguenza sono serie. Tutta questa premessa per introdurre alla vera notizia: è stato infranto un NDA sull’SDK (Software Development Kit) di Wii U, divulgando dunque informazioni confidenziali.
Non vi riporteremo dove sono queste informazioni, divulgate da uno sviluppatore registrato, ma alcuni utenti, anche su Twitter, hanno riportato i relativi link. Decidiamo di non diffonderli per non contravvenire noi stessi alla politica di riservatezza, giusta e sacrosanta, di Nintendo nei confronti dei suoi prodotti.
Le conseguenze per questo sviluppatore saranno probabilmente amare, basti ricordare come l’ultima persona che ha diffuso dati di questo tipo sia stata arrestata dall’FBI.
Complessivamente dunque, per Nintendo, la situazione SDK, o Kit di Sviluppo che dir si voglia, non procede nel migliore dei modi; speriamo che riescano a contenere la diffusione di queste informazioni, che sono riservate per dei motivi ben precisi. Inoltre di recente sembrerebbe che 10 SDK siano stati rimandati indietro a Nintendo, uno da parte di Avalanche Studios, la motivazione: non sapevano bene cosa realizzarci.
Sarebbe evidente che dopo l’inizio del silenzio di Dan Adelman si comincino a vedere i primi effetti negativi sulle politiche fra Nintendo e gli sviluppatori indipendenti, speriamo rimangano casi isolati e non siano l’inizio dell’instabilità dei rapporti con il settore emergente.