Immense possibilità
In RCR non c’è solo la storia principale o sterminare casualmente i pedoni, ma anche un sacco di segreti e obiettivi secondari, oltre a un grande numero di opzioni.
In giro per la città si trovano dei teschi che permettono di accedere alle Sparatorie, ovvero degli stage in cui devi compiere certi obiettivi, per esempio distruggere più cose con il lanciarazzi o ammazzare più passanti possibili con la chitarra, oppure percorrere più metri possibili di rimbalzo con le armi esplosive. Si possono sbloccare tantissimi di questi eventi, i cui punti di accesso sono sparsi per tutta la città. In ognuna di queste missioni speciali si può ottenere una medaglia dal bronzo all’oro in base al punteggio o il tempo di completamento e, a parte qualche momento di osticità, quasi tutte sono abbastanza avvincenti da spingere a ripeterle fino ad ottenere l’oro.
Oltre a queste missioni speciali, in giro per la città ci sono diversi negozi in cui comprare le armi nel caso le perdiate morendo, come anche parrucchieri con numerosi tagli disponibili e alcuni sbloccabili, passando poi per cliniche di trapianto facciale in cui potete cambiare volto ed infine il negozio di cappelli, in cui troverete ogni copricapo immaginabile.

La gamma di cappelli è ridicolmente ampia
Anzi, forse c’è troppa roba, ed infatti spesso vi perderete: sebbene la mappa sia comodamente accessibile dal touch screen, non è presente alcuna indicazione sui luoghi d’interesse della città, ma sono segnate solamente le strade e l’obiettivo della missione, ed è spesso frustrante se volete andare ad indossare una faccia appena sbloccata o se volete tornare al normale taglio di capelli.
Oltre a ciò, esistono dei veri e propri minigiochi con degli interessanti premi: oltre a delle generiche slot machine e Memory per ottenere qualche power up e soldi, c’è un minigioco di Epic Meal Time per sbloccare le facce dei due creatori della web series, mentre con quelli dedicati a Bit Trip runner e Super Meat Boy sbloccherete i rispettivi personaggi per la Modalità Libera.
Nella Modalità Libera non ci sono obiettivi di sorta e si hanno a disposizione tutte le armi sbloccate nella Modalità Storia con il massimo delle munizioni, per seminare terrore e provare ogni combinazione possibile. In questa modalità si possono usare diversi personaggi oltre al Giocatore, per esempio il Runner e Meat Boy come detto poco sopra, ed altri che vanno sbloccati completando certe missioni o trovando passaggi segreti.

C’è pure Steve di Minecraft, con cambio di stile grafico incorporato
Tra le opzioni c’è anche la possibilità di intervenire modificando la schermata di gioco con diverse possibilità, tra cui tanti filtri grafici che rimandano al passato.

C’è pure un filtro Virtual Boy, ma non ve lo mostro per salvarvi la vista
Una personalità parodistica
Come già ripetuto all’infinito, RCR è estremamente comico, irriverente, e vanta un sacco di rimandi a videogiochi passati, ma non solamente dell’era 8-bit, includendo esempi ben più recenti.

Anche lui dovrebbe ricordarvi qualcuno
Si fa gioco della cultura degli ultimi decenni, dell’industria, con un Giocatore che ha sensi di colpa per come le società abusano del mercato videoludico mentre spara a qualunque cosa si muove, o che si imbatte in Phil Phish mentre si districa in una serie di stanze colme di nemici armati fino ai denti.
Ma non si ferma solo ai videogiochi, con riferimenti anche di cultura televisiva, come Bear Grylls e il Batman interpretato da Adam West negli anni 70.
E starei qua a parlarne per un altro pezzo del grandissimo numero di riferimenti nelle meccaniche di gioco, negli strumenti, nei personaggi e nella storia, ma davvero poi vi rovinerei la sorpresa, perché buona parte del divertimento del gioco è anche vedere e riconoscere queste citazioni, e già la storia è breve di suo.
Troppo bello per durare
Sebbene finora abbia tessuto le lodi sulla personalità e solidità del gioco, RCR non è senza difetti. Come detto prima non è sempre facile orientarsi per via della mappa troppo poco dettagliata, che vi farà girare spesso a vuoto prima di raggiungere un posto particolare dove volevate andare. Inoltre a volte risulta scomodo cambiare le armi nel caldo dell’azione: seppur con l’immediatezza del touch screen a disposizione, guardare per quella frazione di secondo lo schermo inferiore potrebbe costare la vita al protagonista, anche se il grande ammontare di checkpoints mitiga il problema. Alcune parti del gioco risultano nondimeno frustranti, richiedendo dei riflessi particolarmente pronti, spingendo magari qualcuno a gettare la spugna in una situazione particolarmente ostica. Infine il 3D non è utilizzato, ma la natura intenzionalmente 8 bit del titolo compensa a dovere… anche se sarebbe stato interessante un effetto simile per le parti ispirate al Virtual Boy.

Per farvi un esempio, ho speso un quarto d’ora buono a girare la città
per trovare la sala giochi e fare questo screenshot
Ma soprattutto il gioco è davvero breve. Rimarrete incollati al doppio schermo a fare ogni missione, e vi renderte conto di essere arrivati alla fine solo per i titoli di coda. Che arrivano troppo presto, perché è un’esperienza nel complesso piuttosto avvincente.

È già ora di andare a nanna… sarà stato tutto un sogno?
Considerazioni finali
In definitiva, RCR è un titolo dannatamente divertente, con un gameplay semplice ma solido e avvincente, il tutto condito da un’ambientazione dalla personalità estremamente ironica e citazioni davvero apprezzabili. La grafica 8-bit è piuttosto caratteristica anche se non incorre nelle limitazioni dell’epoca, rimanendo quindi dettagliata e fluida, mentre il sonoro è pieno di effetti classici, mentre le musiche sono parecchio orecchiabili. Il gioco presenta una moltitudine di contenuti che terranno incollati fino alla fine dell’avventura principale, che tuttavia è eccessivamente breve, e forse non riuscirete nemmeno ad apprezzare tutto ciò che la città ha da offrire per via delle scarse indicazioni. Ma per il resto rimane un gioco davvero apprezzabile che vale assolutamente quei €9.99 che costa scaricarlo dall’eShop.


