Nintendo QuestiOn #11 – Vi ricordate di Rare?

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Da venerdì 21 febbraio DK è tornato assieme ai suoi compagni in Tropical Freeze, episodio sviluppato da Retro Studios come il precedente Returns per Wii. Forse però non tutti sanno che i primi tre episodi originali della serie Country sono stati sviluppati da una nota software house britannica, incantando milioni di giocatori. Vi ricordate di Rare?

rare_logo

Tim e Chris Stamper sono due fratelli appassionati di videogiochi e sviluppatori principalmente di videogiochi arcade. Nel 1982 fondano una software house con il nome Ultimate Play the Game, dedicandosi allo sviluppo di giochi per console come ZX Spectrum e Commodore  64 e lasciando alla storia titoli memorabili come Sabre Wulf.

Sabre_wulf_title

Iniziano però a notare una console giapponese che sta emergendo in quegli anni, il NES. E’ il 1985 e i fratelli Stamper decidono di  vendere una parte della Ultimate e creare un nuovo marchio con il nome Rare, convincendo poi Nintendo a divenire sviluppatori ufficiali per per la console 8 bit.

Il primo titolo sviluppato è Slalom, titolo sciistico uscito nel 1986 per Nintendo Vs. System (coin-op Nintendo) e l’anno successivo su NES. Il gioco vanta anche la prima partecipazione di David Wise alle musiche, storico compositore di videogiochi noto per le sue splendide colonne sonore come quelle della serie Donkey Kong Country.

Vs-Slalom-1986-Rare

In quegli anni Rare arriva a sviluppare oltre 40 giochi per NES e svariate conversione per GameBoy, tra cui spiccano titoli di rilievo come Battletoads o Wizards & Warriors.

Battletoads-nes

Arriva l’era dello SNES e Rare invece di puntare ancora sulla quantità, preferisce investire i loro guadagni sullo sviluppo tecnologico divenendo il team di sviluppo più all’avanguardia negli Regno Unito.

I ragazzi di Rare, grazie ai nuovi sistemi SGI acquistati, fanno notevoli progressi tecnologici con la grafica 3D, al punto di riuscire a impressionare Nintendo che subito acquisterà il 49% della compagnia divenendo così ufficialmente un secondo party dal 1994. Da quell’anno, fino al 2003, Rare inizierà a utilizzare il nome Rareware per i suoi giochi.

Rare_Logo

 

Nintendo intuisce da subito le potenzialità di questo team e decide di puntare su di loro affidandogli un personaggio qualsiasi dal loro catalogo per un nuovo gioco che sfrutti la loro avanzata tecnologia. I fratelli Stamper decidono di provarci con Donkey Kong, lo scimmione che sfidò Mario nel famoso videogioco arcade.

Sappiamo tutti come sono andate le cose: nel 1994 Rare esce con un platform dalla grafica sbalorditiva, colonna sonora memorabile, giocabilità fantastica e con personaggi carismatici. Tutti elementi che rendono meritatamente Donkey Kong Country un successo enorme, di pubblico e di critica: otto milioni di copie vendute e numerosi premi e riconoscimenti.

Donkey-Kong-Country-ending

Prima di lasciare spazio alla console a 64 bit di Nintendo, Rare regala alla storia dello SNES altri due episodi della serie Donkey Kong Country e uno splendido picchiaduro, Killer Instinct.

Con il Nintendo64 Rare dà il meglio di sé, al punto che pare addirittura che Nintendo fosse invidiosa della software house. Goldeneye 007 rivoluziona il genere degli sparatutto oltre a dare fama internazionale al team britannico grazie ai numerosi premi ricevuti. Seguiranno altri capolavori come Banjo-Kazooie, Donkey Kong 64, Diddy Kong Racing, Perfect Dark fino agli ultimi titoli che inizieranno a segnare la fine dell’era dell’N64: Banjo-Tooie e Conker’s Bad Fur Day.

Rareware

Nel 2001 la nuova console Nintendo, il GameCube, è pronta al lancio e Rare ha già qualche cartuccia da sparare, tra cui il promettente Donkey Kong Racing di cui è già stato mostrato un video.

Il trailer di Donkey Kong Racing, titolo che non ha mai visto la luce

In quegli anni l’industria dei  videogiochi aumenta in maniera costante e Rare inizia a far gola ad altre case videoludiche. Microsoft, decisa a buttarsi sul mercato con una nuova console, è tra queste. Dopo varie trattative, nel 2002 acquisterà completamente Rare, divenendo così first party della compagnia statunitense.

Però, prima dell’acquisto da parte di Microsoft, Rare lascia come testamento Starfox Adventures, ultimo titolo che svilupperà per console casalinga Nintendo, dal momento che comunque continuerà a sviluppare per console portatili in quanto quel mercato non è di interesse di Microsoft.

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E i personaggi dei giochi? Semplicemente quelli creati da Rare, come Banjo e Conker, restano di loro proprietà, mentre DK e Fox ritornano in mano a Nintendo.

rare-personaggi

Ed è così che per Nintendo finisce l’era Rare. Il resto della storia non è affar nostro, dal momento che quello che combina Rare sulle console Microsoft a noi nintendari interessa poco. Certo, ha fatto ancora qualcosa su console portatile Nintendo, dal momento che Microsoft non è interessata a quel mercato, ma si tratta principalmente di porting (come Diddi Kong Racing per DS) o titoli mediocri che non hanno niente a che vedere con il passato (come l’episodio portatile di Banjo).

Ci tenevo a raccontare questa storia, dal momento che forse i più giovani non ricordano o non hanno mai giocato ai titoli che ho citato precedentemente. E per me, per quelli della mia generazione, i giochi di Rare hanno dato tanto e in quel fatidico 2002 vedere una storica software house a cui si è affezionati passare in mano ai concorrenti è stato un duro colpo. Ma è così, spesso le cose belle sono destinate a finire e noi nintendari oggi l’unica cosa che possiamo fare è ringraziare Rare per i capolavori che ci regalato.

Fonti:

IGN
Robsoft Cloud
1Up
Realemv
SonicStadium

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