L’ultimo numero di Game Informer contiene un’interessante intervista Hiromasa Shikata, il director dello splendido The Legend of Zelda: A Link Between Worlds, del quale tutti abbiamo ancora negli occhi la bellezza e poesia. Uno dei punti di forza del gioco è senz’altro stato anche il comparto tecnico, con una fluidità invidiabile, dal momento che il team di sviluppo ha assicurato al gioco 60 fps costanti.
A tal proposito Shikata (del quale il nostro buon Skullkid ha parlato diffusamente nel suo speciale sullo Zelda team), ha però voluto, come si suol dire, mettere i puntini sulle “i”, specificando che non è assolutamente scontato che questo sarà lo standard per i prossimi giochi della serie. Di seguito le sue parole:
“Il concetto che il team ha del gioco è il fattore primario sulla base del quale decidere quanto tenere basso il volume di informazioni da mostrare a schermo per permettere i 60 frames al secondo. Con A Link Between Worlds abbiamo deciso così per permettere una resa del 3D il più definita possibile, permettendo ai giocatori di vedere chiaramente i movimenti dei nemici e facendo sì che tutto quanto si muovesse in maniera “frizzante” come nei precedenti giochi. Questo però non significa che tutti i capitoli futuri di Zelda manterranno i 60 frames al secondo.”
Non sappiamo se Shikata si riferisse ai capitoli portatili o anche a quelli per home, in ogni caso non comprendiamo perché i 60 fps non possono essere lo standard: il 3DS ha dimostrato di supportarlo benissimo e su Wii U arriveranno molti giochi, anche molto più concitati di Zelda (vedi Mariokart o Bayonetta), che saranno a 60 fps.
Voi che ne pensate? Ritenete i 60 fps un requisito tecnico importante per Zelda?