Uno dei maggiori pregi di Bianco/Nero e Bianco2/Nero2 era di avere una storia con contenuti e tematiche più mature rispetto a quanto visto in passato e personaggi. N rappresentava il villain probabilmente meglio caratterizzato di tutta la saga e la sua storia sapeva catturare in entrambi i giochi della quinta generazione, da protagonista nei primi due e narrata in maniera delicata e affascinante tramite i pensieri dei suoi pokémon i Bianco2/Nero2.
Le sue riflessioni, i suoi conflitti interiori e soprattutto l’amore che i suoi pokémon provavano nei suoi confronti, sono rimasti a molti nel cuore. Per ritrovare un villain del suo calibro dovremmo scavare fino alle origini della serie, con quel Giovanni diventato un idolo grazie e soprattutto alla serie animata.
E poi, la storia aveva assunto finalmente un taglio cinematografico, virando verso contorni da jrpg classico.
Era lecito aspettarsi molto sotto questo punto di vista da Y e X. Il risultato finale non è niente di tutto questo. La storia è innanzi tutto gestita veramente male. Villain che fanno comparizioni sporadiche per quasi tutto il gioco e assumono un ruolo centrale per un’ora a dire tanto e carisma del loro capo sostanzialmente pari a zero.
Il Team Flare non è che una macchietta, la solita macchietta, viene da dire. Personaggi con un background teoricamente interessante che hanno la visibilità di un Weedle in groppa a un Wailord, per non parlare della delusione che si prova al momento dell’incontro con il leggendario portabandiera. Non vi rovineremo la sorpresa ma in sintesi, non viene minimamente spiegato come mai si trova li, chi ce l’ha portato e dove è stato trovato. La storia è davvero, davvero un aspetto marginale di X/Y.
Delusione anche per quel che riguarda i contenuti. Come è ormai risaputo il numero di Pokèmon è minore rispetto alle altre versioni ma tale informazione, è solo parzialmente vera. In totale, tra Mega-Evoluzioni e forme alternative, si arriva a un numero pari a quello della seconda generazione.
Quello che manca, sono le quest post-game. Davvero poche e dalla durata breve, non sono nemmeno gestite al meglio. La quest delle Mega-Pietre per esempio, in sostanza ci manda allo sbaraglio a cercarle nella regione, senza nessun indizio o logica dietro la loro posizione.
Poco, veramente poco da segnalare anche sotto il profilo musicale. Difficile ricordarsi o affezionarsi a determinate musiche. Per fortuna, i versi dei mostri sono stati in larga parte rimasterizzati e modernizzati.
Anche se sembra che i giochi nascondano ulteriori segreti, Bianco 2 e Nero 2 avevano decine di ore da spendere scoprendo i segreti nascosti a Unima.
Purtroppo l’amaro in bocca è tanto, soprattutto considerando che è molto probabile che tanti contenuti assenti in X e Y verranno, come sempre, aggiunti nel seguito o nella versione Z che sia.
X e Y intrattengono, divertono e conquistano ma lo fanno soprattutto grazie al nuovo splendido motore grafico e alla rivoluzione che porta.
Si tratta di un nuovo inizio, dell’alba di una nuova era per la serie e la nostra speranza è di trovarci con la prossima generazione, finalmente di fronte a un capolavoro assoluto. Come detto, X e Y convincono ma per tante cose, Bianco 2 e Nero 2 rimangono ben più di una spanna sopra.
Ci si vede online!