La dinastia Kong: eroi, leggende e banane

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Donkey Kong Bananza è arrivato su Nintendo Switch 2 con vecchie e nuove conoscenze: ma quali sono i membri della famiglia Kong? Eccoli qui!

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I personaggi che hanno contribuito alla leggenda di Donkey Kong: scommettiamo che non li conoscete proprio tutti?

Nel grande pantheon delle icone videoludiche, poche famiglie possono vantare un’eredità tanto ricca, complessa e, a tratti, bizzarra come quella dei Kong. Con l’uscita di Donkey Kong Bananza l’attenzione sul gorilla Nintendo è aumentata a dismisura, anche per il suo restyle che, in realtà, lo porta un po’ all’aspetto originale.

Ma oltre al nostro amato protagonista, chi sono i vari membri della famiglia Kong? È giunto il momento di un’immersione totale, con personaggi strambi, curiosi e, perché no, anche un po’ malinconici.

Le radici

Cranky Kong: il patriarca

Debutto: Come “Donkey Kong” in Donkey Kong (1981); come “Cranky Kong” in Donkey Kong Country (1994).

Cranky Kong è il punto di origine. Il gorilla che un tempo lanciava barili da un’impalcatura non è svanito, si è semplicemente evoluto nel vecchio scimmione più caustico e memorabile del mondo videoludico. Il suo ritiro sull’Isola Donkey Kong, dopo aver passato il testimone (e il nome) al nipote, lo ha trasformato in una figura di mentore-critico. La sua “Capanna di Cranky” (o il “Laboratorio di Cranky” in DK64) è un tempio del meta-commento: Cranky non si limita a dare consigli, ma infrange la quarta parete per dialogare con il giocatore, criticando le convenzioni moderne (“Tutti questi poligoni! Ai miei tempi bastava un gorilla e la fantasia!“), il costo dei suoi stessi suggerimenti e la presunta mollezza delle nuove generazioni.

Aneddoti e curiosità:

– Nel manuale italiano di Donkey Kong Country 2, Cranky cura una rubrica dove assegna voti agli eroi dei videogiochi, umiliando Mario con un punteggio bassissimo e auto-celebrandosi con il massimo dei voti.

– Nella serie animata di Donkey Kong Country, Cranky è il custode della “Noce di Cocco di Cristallo”, un potente artefatto che predice il futuro sovrano dell’isola, aggiungendo una dimensione mistica al suo personaggio.

– In Donkey Kong Country: Tropical Freeze, torna finalmente in azione come personaggio giocabile, usando il suo bastone per rimbalzare sui nemici e sulle spine, dimostrando di non essere solo chiacchiere.

Wrinkly Kong: il dolce fantasma della saggezza

Debutto: Donkey Kong Country 2: Diddy’s Kong Quest (1995).

Accanto a un vulcano di lamentele come Cranky, serviva un’oasi di pace, e quel ruolo spettava a sua moglie Wrinkly. Con i suoi occhialini e i suoi modi gentili, ha debuttato come la direttrice della “Kong Kollege” (la scuola dei Kong), un luogo sicuro dove salvare i progressi di gioco. La sua storia, però, assume una profondità malinconica e meravigliosa con la sua dipartita, avvenuta fuori scena. In Donkey Kong 64, la sua dedizione alla famiglia la porta a manifestarsi come un fantasma benevolo, continuando a offrire consigli cruciali dall’aldilà, un simbolo di come i legami familiari possano trascendere persino la morte.

Aneddoti e curiosità:

– Il suo nome, “Wrinkly”, significa “rugosa”, un affettuoso riferimento alla sua età avanzata.

– Anche dopo la sua morte, continua ad apparire come personaggio segreto giocabile in titoli come DK: King of Swing, dimostrando una grinta che nemmeno l’essere uno spettro ha potuto sopire.

– Ogni volta che si interagisce con il suo spirito in Donkey Kong 64, si può udire una versione eterea e spettrale del tema musicale della sua scuola, un tocco di classe che lega indissolubilmente il suo passato al suo presente spirituale.

La generazione perduta e l’eroe

Donkey Kong Jr.: il mistero del figlio dimenticato

Debutto: Donkey Kong Jr. (1982).

Anello di congiunzione tra il patriarca e l’eroe moderno, Donkey Kong Jr. è l’enigma della dinastia. Protagonista del suo gioco omonimo, fu lui il primo eroe della famiglia, impegnato a salvare il padre da un Mario in inedite vesti di carceriere. Con la sua iconica canottiera bianca con una “J” rossa, ha rappresentato una storica inversione di ruoli. Dopo questo exploit e alcune apparizioni in titoli sportivi, la sua figura si è dissolta, lasciando un vuoto che ha alimentato per anni teorie dei fan. Il canone ufficiale lo identifica come padre del DK attuale, ma la sua scomparsa dalla scena lo ammanta di un’aura di leggenda.

Aneddoti e curiosità:

– È stato protagonista di una sua serie di cartoni animati all’interno dello show Saturday Supercade, dove viaggiava per il paese alla ricerca del padre fuggito da un circo.

– Esiste un gioco educativo chiamato Donkey Kong Jr. Math, uno dei titoli di lancio del NES, dove i giocatori devono risolvere problemi matematici per avanzare.

– Nel manuale di Super Mario Kart, viene descritto come un personaggio “furbo”, suggerendo una personalità più birichina rispetto al padre.

Donkey Kong: l’eroe dalla cravatta rossa

Debutto (Moderno): Donkey Kong Country (1994).

Il Donkey Kong che conosciamo oggi, il nipote di Cranky, è un personaggio di una profondità sorprendente. La sua cravatta rossa con le iniziali “DK” è più di un vezzo stilistico: è una dichiarazione d’identità. È il protettore indiscusso dell’Isola Donkey Kong, una forza della natura capace di generare scosse con il suo iconico Schianto a Terra, eppure è un eroe fondamentalmente riluttante. La sua motivazione non è la gloria, ma la tranquillità, simboleggiata dalla sua preziosissima Scorta di Banane. La sua potenza in combattimento, cristallizzata in Super Smash Bros., riflette questa natura: il Pugno Gigante è un attacco che richiede preparazione, il Kong Rotante è una mossa difensiva quasi goffa ma efficace. Ha un ruolo rilevante anche nel film Super Mario Bros. – Il Film, dove vediamo un Donkey Kong giovane, un po’ ribelle, ma già fortissimo e dalle grandi potenzialità.

Aneddoti e curiosità:

– In Donkey Kong 64, DK può attivare un’abilità esclusiva chiamata Gorilla-Gone, che lo rende temporaneamente invincibile, saltando in un barile con il suo stesso volto.

– Il suo design in Donkey Kong Country, uno dei primi a usare grafica 3D pre-renderizzata per creare sprite 2D, fu così rivoluzionario da richiedere workstation SGI avanzatissime, le stesse usate per gli effetti speciali di film come Jurassic Park.

– Nonostante la sua immensa forza, in Donkey Kong Country Returns viene mostrato mentre viene sconfitto da un semplice videogioco arcade, a dimostrazione che la sua abilità è più fisica che digitale.

La “krew”

Diddy Kong: l’eterno secondo amato come un eroe

Debutto: Donkey Kong Country (1994).

Diddy è l’archetipo perfetto della spalla che brucia di ambizione. Agile, scattante e pieno di energia, fu introdotto per offrire un’alternativa più veloce al possente DK, del quale è un grande amico. Le sue abilità, come la Ruota e le sue fidate Pistole a Noccioline (o lo Zaino-razzo in DK64), lo rendono versatile e divertente. Ma Diddy ha spezzato le catene del ruolo di “secondo” in Donkey Kong Country 2, caricandosi l’intera avventura sulle spalle per salvare il suo migliore amico. Quell’impresa, insieme al successo planetario di Diddy Kong Racing, lo ha consacrato come una stella di prima grandezza.

Aneddoti e curiosità:

– Il suo nome originale doveva essere “Dinky Kong”, ma Rare dovette cambiarlo per evitare problemi di copyright.

– La sua relazione con Dixie Kong è una delle più stabili e durature dell’universo Nintendo.

– In Giappone, Donkey Kong Country 2 è intitolato Super Donkey Kong 2: Dixie & Diddy, dando a Dixie il primo nome nel titolo.

Dixie Kong: grinta e capelli da vendere

Debutto: Donkey Kong Country 2: Diddy’s Kong Quest (1995).

Dixie non è solo “la ragazza di Diddy”. È un’icona. La sua caratteristica distintiva, la sua lunga chioma bionda usata come elica nel suo Elicottero-Coda, è una delle meccaniche di movimento più creative e soddisfacenti mai concepite. In Donkey Kong Country 3, diventa protagonista assoluta, dimostrando di essere una leader capace e coraggiosa. Il suo carattere è un mix di dolcezza e tenacia rock’n’roll, come dimostra la sua posa da chitarrista elettrica nella schermata di vittoria.

Aneddoti e curiosità:

– Il suo design, con il berretto indossato al contrario, fu influenzato dalla cultura pop e hip-hop dei primi anni ’90.

– Il suo ritorno come personaggio giocabile in Tropical Freeze è stato accolto con un’ovazione dai fan, che ne sentivano la mancanza da anni nelle avventure principali.

– Il suo nome completo, secondo rari materiali promozionali, sarebbe Dixie “Dynamite” Kong.

Candy Kong: il supporto costante

Debutto: Donkey Kong Country (1994).

Candy è la roccia di Donkey Kong, la sua più grande fan. Sebbene il suo ruolo sia sempre stato di supporto (gestendo punti di salvataggio, minigiochi musicali o negozi), la sua presenza è fondamentale. Rappresenta la vita pacifica e l‘amore per cui Donkey Kong combatte. Il suo design si è evoluto nel tempo, ma ha mantenuto sempre il suo ruolo di figura di supporto affettuosa e incoraggiante.

Aneddoti e curiosità:

– In DK64, gestisce un negozio di musica dove non solo vende strumenti, ma offre anche meloni extra di energia.

– Nella serie animata, ha un ruolo molto più attivo e lavora come supervisore nella fabbrica di barili.

– Fu uno dei primi personaggi a essere tagliato da Mario Kart 64; i dati di gioco mostrano un suo modello incompleto, sostituito poi da DK.

Funky Kong: l’imprenditore zen dal cuore d’oro

Debutto: Donkey Kong Country (1994).

Funky è la personificazione del “cool”. Da gestore dei Voli di Funky, un servizio di viaggio rapido, si è evoluto in un geniale armaiolo e inventore, dimostrando un acume tecnico inaspettato. La sua popolarità è esplosa con la Modalità Funky in Tropical Freeze su Switch, che lo ha reso un personaggio giocabile potentissimo e stiloso, trasformandolo in un’icona di accessibilità e in un meme globale.

Aneddoti e curiosità:

– Il suo esatto legame di parentela con gli altri Kong non è mai stato chiarito.

– In Donkey Kong Land, viene specificato che ha costruito i suoi veicoli da solo con pezzi di scarto.

– È un personaggio segreto e molto competitivo in Mario Kart Wii, consolidando la sua immagine di vincente anche fuori dalla sua saga.

Swanky Kong: l’intrattenitore scintillante

Debutto: Donkey Kong Country 2: Diddy’s Kong Quest (1995).

Swanky è l’uomo di spettacolo della famiglia. Elegante, carismatico e sempre sotto i riflettori, gestisce la “Sfida di Swanky”, un quiz a premi dove Diddy e Dixie possono vincere vite extra. In Donkey Kong Country 3, cambia attività e diventa l’operatore di un luna park dove i giocatori possono guadagnare oggetti utili in un minigioco di lancio delle palle. Rappresenta il lato più imprenditoriale e votato all’intrattenimento della dinastia Kong, un perfetto contraltare alla natura più avventurosa degli altri membri.

Aneddoti e curiosità:

– Il suo nome, “Swanky”, significa “elegante” o “alla moda”, riflettendo perfettamente il suo abbigliamento (un vistoso abito blu) e il suo atteggiamento da presentatore.

– In Donkey Kong Country 2, se si risponde in modo errato a una domanda del suo quiz, appare il volto arrabbiato di Cranky, a sottolineare la rivalità e le dinamiche familiari.

– È uno dei pochi Kong che non si è mai visto combattere, preferendo di gran lunga gli affari e lo spettacolo al pericolo.

Lanky Kong: l’elastico giullare

Debutto: Donkey Kong 64 (1999).

Lanky è il contributo della dinastia al mondo della comicità surreale. Lontano cugino dall’aspetto di un orango, è il giullare del gruppo. Le sue abilità sfidano la logica: può allungare le braccia a dismisura, camminare sulle mani per scalare pendii ripidi e gonfiarsi come un pallone per fluttuare. La sua natura goffa, le sue animazioni stravaganti e il suo caratteristico suono di trombone lo hanno reso un personaggio di culto, amato proprio per la sua assoluta e deliziosa stranezza.

Aneddoti e curiosità:

– Il suo nome, “Lanky”, significa “allampanato”, una descrizione perfetta della sua fisionomia.

– Il suo attacco a lungo raggio ha una portata eccezionale, rendendolo un personaggio molto strategico da utilizzare in DK64.

– La sua introduzione nel celebre “DK Rap” lo descrive come uno che “non ha stile, non ha grazia, ma ha una faccia buffa”.

Tiny Kong: la piccola gigante

Debutto: Donkey Kong 64 (1999).

Sorella minore di Dixie, Tiny ha debuttato come una scimmietta adorabile e minuta. In DK64, le sue abilità erano incentrate sulla sua taglia: poteva rimpicciolirsi per entrare in passaggi segreti e usare le sue trecce per planare dolcemente, come sua sorella. La sua storia è una delle più discusse dai fan a causa del suo drastico redesign in titoli successivi come Diddy Kong Racing DS, dove è stata trasformata in un’adolescente più alta e matura.

Aneddoti e curiosità:

– Il suo nome, “Tiny” (minuscola), è diventato ironico dopo il suo redesign.

– In DK64, la sua abilità di rimpicciolirsi è fondamentale per esplorare un intero mondo in miniatura all’interno di un albero nella “Foresta Funghi”.

– Nonostante sia la più piccola del gruppo originale di DK64, suona uno degli strumenti più potenti, il sassofono.

Chunky Kong: il gigante gentile

Debutto: Donkey Kong 64 (1999).

Fratello maggiore di Kiddy Kong, Chunky è l’incarnazione del “gigante buono”. È di gran lunga il più forte della combriccola, capace di sollevare massi enormi, sferrare un devastante Pugno Primordiale e persino ingigantirsi nella sua forma Super Kong. Tuttavia, questa forza erculea è racchiusa in una personalità incredibilmente timida e fifona. Preferirebbe evitare i combattimenti, e questa dicotomia tra la sua potenza e la sua natura gentile è fonte di grande comicità e simpatia.

Aneddoti e curiosità:

– Il suo nome, “Chunky”, significa “massiccio”, descrivendo perfettamente la sua corporatura.

– La sua celebre introduzione nel “DK Rap” (“And then there’s Chunky!”) è diventata iconica.

– Uno dei momenti più memorabili di DK64 è costringere il terrorizzato Chunky ad affrontare il boss gigante Mad Jack, in una battaglia che mette a dura prova i suoi nervi.

Kiddy Kong: la forza bruta in fasce

Debutto: Donkey Kong Country 3: Dixie Kong’s Double Trouble! (1996).

Cugino di Dixie e Tiny e fratello minore di Chunky, Kiddy è un bebè di stazza e forza notevoli. È essenzialmente un carro armato in miniatura. Agisce come partner di Dixie in DKC3, dove la sua pesantezza gli permette di sfondare pavimenti fragili e la sua forza gli consente di rimbalzare sull’acqua una volta lanciato. La sua meccanica più interessante è l’interazione con Dixie: lei può sollevarlo e lanciarlo come un proiettile per distruggere nemici o raggiungere aree segrete.

Aneddoti e curiosità:

– Il suo nome in fase di sviluppo era “DK Jr.”, ma fu cambiato per evitare confusione con il personaggio originale.

– Il suo pianto, se si lascia il controller inattivo, non è solo un vezzo: in alcune versioni del gioco può rivelare passaggi segreti.

– È uno dei personaggi giocabili più pesanti della serie, un attributo utilizzato in molti enigmi ambientali di DKC3.

I Kong al margine

Manky Kong: i rinnegati

Debutto: Donkey Kong Country (1994).

I Manky Kong sono una nota oscura nell’albero genealogico. Descritto come un gruppo di oranghi rinnegati ed emarginati dalla famiglia Kong, agiscono come nemici nel primo Donkey Kong Country. Appostati tra le cime degli alberi, il loro unico scopo è ostacolare gli eroi lanciando barili, un chiaro e ironico omaggio alle azioni passate di Cranky Kong. Rappresentano una sorta di “specchio oscuro” della famiglia Kong che hanno scelto una via di ostilità anziché di comunità.

Aneddoti e curiosità:

– Il nome “Manky”, nello slang britannico, significa “sporco” o “disgustoso”, sottolineando il loro status di reietti.

– Sono tra i nemici più difficili del primo gioco, a causa della traiettoria imprevedibile dei loro barili.

– La loro esistenza suggerisce che ci sono state delle faide interne nella storia della famiglia Kong, un pezzo di lore affascinante e poco esplorato.

Oltre la famiglia

Gli amici animali: alleati indispensabili

L’universo di DK è popolato da una fauna amichevole pronta a dare una zampa (o una pinna, o un corno). Il più celebre tra tutti è senza dubbio Rambi il Rinoceronte. Più che un semplice mezzo di trasporto, è un’arma di distruzione di massa. La sua carica inarrestabile travolge nemici e sfonda pareti segrete, regalando al giocatore una sensazione di pura e inebriante potenza. Al suo fianco, figure come Enguarde il Pescespada, essenziale per dominare i livelli sottomarini con i suoi attacchi rapidi, e Squawks il Pappagallo, che illumina le caverne buie o lancia uova, sono diventati alleati indimenticabili che arricchiscono il gameplay e il mondo di gioco.

Pauline: la cantante che diventa sindaca

La sua è una delle più straordinarie parabole evolutive della storia di Nintendo. Pauline è stata la prima, l’originale “damigella in pericolo”, la ragazza rapita dal Donkey Kong originale nel 1981. Per decenni è rimasta una nota a piè di pagina, riapparendo sporadicamente nella serie Mario vs. Donkey Kong. Ma il suo trionfale ritorno in Super Mario Odyssey l’ha trasformata in un’icona moderna: non più una vittima, ma la carismatica, talentuosa e indipendente sindaca di New Donk City. Il suo successo, coronato dalla hit musicale “Jump Up, Super Star!”, ha celebrato le origini della saga, riscrivendo il suo personaggio in chiave contemporanea. La sua storia viene ulteriormente approfondita proprio in Donkey Kong Bananza, dove troviamo una Pauline bambina ma già appassionata di canto, con una voce che ha effetti magici proprio sul suo compagno di avventure Donkey Kong.

King K. Rool: la nemesi teatrale

Un eroe si definisce anche dal suo antagonista, e King K. Rool è una nemesi perfetta. Il tirannico re dei Kremling è un capolavoro di carisma, tenacia e teatralità. La sua genialità risiede nella sua capacità di reinventarsi costantemente: è un re in DKC, uno spietato Kapitano K. Rool in DKC2, un folle Barone K. Roolenstein in DKC3 e un pugile in DK64. La sua risata sguaiata, il suo occhio perennemente iniettato di sangue e le sue finte sconfitte (celebre quella dopo i titoli di coda di DKC) lo hanno reso un cattivo indimenticabile. La sua inclusione, richiesta a gran voce per anni, in Super Smash Bros. Ultimate è stata la giusta consacrazione per uno dei cattivi più versatili e amati dell’universo Nintendo.


La Dinastia Kong è un ecosistema di personaggi che si completano, si scontrano e si evolvono. È una storia di famiglia, di eredità e, naturalmente, di banane. E nella speranza che vecchi e dimenticati personaggi possano tornare in capitoli futuri di Donkey Kong, celebriamo questa incredibile famiglia, certi che la giungla ha ancora innumerevoli storie da raccontare! 🍌

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