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Il ciclo vitale di Nintendo Switch è giunto al termine e siamo tutti pronti a Nintendo Switch 2. Quali sono i cinque giochi che hanno segnato la redazione?

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Ci siamo, il cerchio si è chiuso. Dopo otto anni di onorato servizio, Nintendo Switch ha lasciato il passo al suo successore, Nintendo Switch 2. In tutti questi anni ci siamo divertiti con la sconfinata ludoteca della console ibrida con cui l’azienda giapponese, ancora una volta, ha rivoluzionato il mercato, ma è ora di salutarci.

Tante remastered e alcuni porting dovuti all’insuccesso di Wii U, è vero, ma Switch in generale ci ha regalato tantissime perle, segnato nuovi standard e rivoluzionato brand che cominciavano a sentire il peso degli anni. In realtà l’ex “current gen” di Nintendo continuerà a essere supportata, con altri giochi in uscita per almeno quest’anno, ma è chiaro che l’interesse di tutti, e anche della redazione di NintendOn, è principalmente incentrato su Switch 2.

Prima di salutarla definitivamente, però, vogliamo rendere omaggio alla console ibrida citando i cinque giochi preferiti di ognuno di noi. Così potete conoscerci meglio, potete dirci i vostri titoli del cuore e omaggiare (o anche criticare) quella che è stata una console da record, che ha confermato ancora una volta Nintendo come la regina del mercato videoludico.


Damiano – Xenom

Questi otto anni sono volati e per quanto non sia semplice affermarlo, ora che il suo ciclo vitale non è più a metà ma è finito, posso dire che Nintendo Switch è la mia console Nintendo preferita di sempre. C’è un misto di tutto: qualità, affetto, varietà, terze parti. Insomma, non la console definitiva (che spero sia Switch 2), ma ci siamo quasi. E difficile è anche citare solo cinque giochi: ne ho amati almeno il doppio e me ne sono piaciuti tantissimo almeno il triplo. Cercherò, per quanto possibile, di escludere i titoli più premiati e riconosciuti universalmente come i migliori, altrimenti la classifica sarebbe già fatta e scontata, e sarebbe uguale per tutti.


Non andrò quindi a inserire i migliori giochi in assoluto o quelli con la qualità oggettivamente più elevata, ma quelli che in qualche modo mi hanno colpito particolarmente e che, per me, hanno “segnato” Nintendo Switch.

  1. The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

    Eh lo so, ho già infranto ciò che avevo premesso, non inserire giochi universalmente riconosciuti come capolavori. Ma con TotK sono obbligato a fare un’eccezione. Sono sempre stato un fan di Zelda, ho giocato e amato tutti i capitoli della serie, ma qualcosa iniziava a stancarmi. Per fortuna è arrivato BotW, vera rivoluzione, ma è con Tears of the Kingdom che la serie ha toccato livelli che mai pensavo potessero essere raggiunti su una console come Switch. Un mondo enorme, ricco di cose da fare, con personaggi memorabili e un gameplay che rasenta la perfezione. L’asticella si è alzata così tanto che non oso immaginare cosa farà Nintendo con il prossimo capitolo su Switch 2.

  2. Astral Chain

    Grazie, grazie a Platinum Games e Nintendo per questa perla. Amo tutto di questo gioco: l’azione, la storia, i personaggi, il combat system, le ambientazioni, lo sci-fi. Un titolo sicuramente non privo di difetti, ma che nel complesso mi ha colpito al cuore e che spero di rivedere con un sequel, o forse prequel (ce n’è bisogno) che vada a ritoccare quel poco che serve per rendere un eventuale nuovo titolo un capolavoro.

  3. Luigi’s Mansion 3

    Non so se questo possa rientrare fra i giochi riconosciuti come meritevoli, anche se i voti dicono di sì. Vedo però parlarne troppo poco, passato in sordina come un qualsiasi gioco di buona qualità come tanti. E invece no. Luigi’s Mansion 3 prende tutto il bello del primo capitolo, lo unisce all’immediatezza e accessibilità del secondo e ne fa un unico, grande gioco alla portata di tutti, ma non per questo semplicistico. L’impatto grafico è notevole, aiutato sicuramente da ambienti piccoli, ma sembra quasi un gioco non da Switch. Le piccole migliorie al gameplay, enigmi sempre vari, la varietà delle ambientazioni nonostante ci troviamo sempre nello stesso hotel e una colonna sonora d’atmosfera, rendono Luigi’s Mansion 3 l’apice della saga.

  4. Xenoblade Chronicles 3: Un futuro riconquistato

    Non potevo non inserire uno Xenoblade in questa classifica. Ho amato all’impazzata tutti i capitoli e il fatto di avere non solo la trilogia numerata ma anche X su Switch, rinforza l’idea che questa console sia la mia preferita di sempre. Tra tutti i capitoli perché proprio il DLC del 3? Un po’ per evitare di andare sul sicuro scegliendo uno dei giochi principali, un po’ perché il mio animo fanboy e facilmente conquistabile è stato rapito dal rivedere e controllare nuovamente, questa volta da adulti, Shulk e Rex. Un DLC che chiude perfettamente un cerchio durato quindici anni e che collega addirittura quello che era considerato uno spin-off, Xenoblade X. Grazie Monolith Soft, ora sogno ciò che potrai creare con Nintendo Switch 2.

  5. Leggende Pokémon: Arceus

    Un gioco Pokémon in una classifica dei migliori giochi di una console Nintendo è qualcosa che mai mi sarei sognato, e forse neanche voi, di vedere. Eppure sì, questo gioco merita di essere in questa mia classifica. Non perché sia un mostro di grafica, di gameplay o di chissà cos’altro. Effettivamente Leggende Arceus non eccelle in nulla, eppure rimarrà tra i giochi simbolo di questa console. Perché GameFreak è riuscita a trovare una formula nuova, fresca, che dà davvero la sensazione di essere liberi di correre per il mondo selvaggio alla ricerca di Pokémon, con combattimenti snelliti al massimo e veloci, missioni secondarie più o meno interessanti, una trama semplice ma appassionante. Un gioco che sarebbe stato clamoroso una quindicina di anni fa, che è solo buono su Switch, ma che vista la qualità media dei giochi Pokémon, è risultato una manna dal cielo, Arceus ci ha davvero messo lo zampino.

Dopo questi cinque giochi, ce ne sarebbero tanti altri da menzionare, partendo dai più scontati Mario Kart 8 Deluxe, Super Smash Bros. Ultimate o il re dei platform Super Mario Odyssey. Ma sono quei giochi che non ti aspetti, o che forse io non mi aspettavo, ad avermi davvero segnato: tra gli outsiders di questa classifica non posso non citare Ori and the Will of the Wisps (per me il miglior metroidvania che esista) e, rimanendo nello stesso genere, Hollow Knight e Metroid Dread. Sorpresa assoluta per Pokémon UNITE (mai avrei pensato di giocare e appassionarmi a un MOBA) su cui ho più di 1500 ore. Mi fermo qui, perché come premesso di giochi che ho amato ce ne sono davvero a bizzeffe e la lista diventerebbe davvero troppo lunga. Ringrazio Nintendo Switch per ciò che mi ha dato e continuerà a darmi (backlog prima o poi riuscirò a sfoltirti), nella speranza e anche convinzione che Switch 2 saprà regalarmi altrettante gioie.


Riccardo – CapRichard

Quando la funzione di soprammobile della mia Switch Lite veniva meno, effettivamente qualche buona ora di divertimento me l’ha data.


Come sempre preferisco giocare su portatili JRPG e giochi strategici, lasciando altre glorie al grande schermo. Evitando remaster, port e remake perché sennò il merito non è di Switch ma di chi è arrivato prima, i miei 5 preferiti sono:

  1. Mario + Rabbids Sparks of Hope
  2. Mario + Rabbids Kingdom Battle
  3. Fire Emblem Three Houses
  4. Metroid Dread
  5. Leggende Pokémon: Arceus

Molto banale le motivazioni per chi mi conosce. I Mario + Rabbids per via del loro design degli incontri tattico. Veloce, sempre belli da vedere, pieni di stile e con un giusto peso ai vari elementi. Probabilmente i titoli strategici a turni più fluidi e moderni sul mercato. Fire Emblem ha avuto due esponenti della serie principale ed effettivamente l’altro, Engage, ha un gameplay migliore. Ma io sono uno che si ricorda la storia, i personaggi. E quelli di Three Houses, anche se non fantasmagorici, sono meglio. Metroid Dread mi è onestamente piaciuto per la semplicità del gioco e compattezza nei controlli e sensazioni. Pokémon sta là solo perché è una sorta di simbolo della possibilità di esistenza di una nuova forma di gioco di Pokémon e quindi voglio ricordarmelo là, in questa classifica.

E quindi verso nuovi accumulatori di polvere.


Marco – SuperMark

Nintendo Switch è stata la console perfetta per i miei tendini. Dopo aver sofferto le peggiori torture con DS e 3DS, l’idea di poter spolpare tutti i capitoli storici della Grande N su un solo, grande schermo, con un normalissimo controller tra le mani, è stato per me il plus definitivo. Probabilmente non siamo di fronte alla libreria più clamorosa in termini di varietà e qualità – il DS guarda dall’alto in basso in questo caso – ma alcune delle migliori esperienze da videogiocatore le ho vissute grazie a questa piccola, grande ibrida. Con i colori neon, i più belli in assoluto.

  1. Zelda: Breath of the Wild

    È il titolo che mi ha fatto tornare bambino. Le mie sessioni di gioco, prima del suo arrivo, non duravano più di un’ora e mezza-due. Con BOTW mi sono trovato a fare le nottate. Probabilmente le prime trenta ore sono state le più memorabili della mia carriera da videogiocatore. E questo è il motivo che me lo ha fatto preferire a Tears, decisamente più denso, complesso e vario, eppure non in grado di suscitare in me lo stesso senso di meraviglia.

  2. Hollow Knight

    L’unico gioco che definirei perfetto in ogni aspetto e al quale darei un 10 senza battere ciglio. Una pietra miliare del genere che non so se potrà mai essere superato. In realtà — e spero di sbagliarmi — dubito fortemente che Team Cherry riuscirà a toccare le stesse vette.

  3. Mario Kart 8 Deluxe

    Il Mario Kart definitivo, in attesa dell’imminente, prossimo Mario Kart definitivo. Ho perso il conto delle ore passate a derapare, inveire contro i miei avversari online, a essere inglobato da gruppi di piloti matti e senza scrupoli. Nintendo poi è riuscita a dargli ulteriore vita con nuovi percorsi e personaggi, rendendolo un capitolo mastodontico.

  4. Mario + Rabbids: Kingdom Battle

    Non ero solito consumare tattici, ma Mario + Rabbids è riuscito nell’ardua impresa di farmi innamorare di un nuovo genere. La veste sgargiante e comica nasconde una profondità di tutto rispetto e un gameplay a dir poco assuefacente. Un abbraccio a Soliani e soci, hanno tutto il mio amore.

  5. Monster Hunter Rise

    Il mio primo Monster Hunter. Mi ha aperto un mondo che credevo inaccessibile a un cacciatore in fasce, classificazione che probabilmente mi appartiene ancora. Eppure, ho acquisito la consapevolezza di poter dire la mia tra mostri giganti e creature improponibili; ricorderò con calore le cacce insieme alla community e agli esimi colleghi di NintendOn.

Honorable mentions: Luigi’s Mansion 3, Ring Fit Adventures, Cuphead, Metroid Dread, Animal Crossing New Horizons, Dragon Quest XI, Paper Mario Origami King, Leggende Pokémon: Arceus, Zelda: Link’s Awakening, Unruly Heroes, Baba is you, Mario Wonder e Odyssey, Hades, Undertale, Celeste, Okami HD, Gris, Night in the Woods, Crypt of the Necrodancer, Cadence of Hyrule, Owlboy, Super Mario Maker 2, Xenoblade Chronicles 2.


Diego – Elflum

Speriamo nei controlli”. Era il motto del nintendaro in era Nintendo Wii, una grandissima console con grandissimi giochi ma con ben poca potenza sotto il cofano. Un motto del genere ovviamente non si adatta benissimo alla famiglia Switch, ma a guardare Mario Kart World e Donkey Kong Bananza sembra proprio che certe cose si possano fare solo con la nuova ammiraglia Nintendo, quantomeno in quella maniera. Io chiedo sempre lo stesso da una nuova console Nintendo: ottimi giochi e un pizzico di follia. E già ho l’acquolina in bocca a pensare al prossimo Made in Wario, tutto da giocare in modalità Mouse 3D.

Personalmente però Nintendo Switch 2 mi sembra già più compiuta rispetto al predecessore, sia come console casalinga, grazie alle migliorie tecniche del caso, sia come console portatile, recuperando da Nintendo DS la possibilità di giocare in multiplayer con più console, caratteristica superlativa per una coppia gaming come me e M@rimouse.

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Non mi dilungherò in spiegazioni sulla scelta di questi 5 titoli, li ritengono capolavori assoluti nel loro genere oltre che capisaldi per Nintendo Switch. Detto questo, la mia top5 Nintendo Switch è:

  1. The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom
  2. Super Mario Wonder
  3. Pikmin 4
  4. Animal Crossing: New Horizons
  5. Octopath Traveler

Ovviamente non sono presenti in questa top 5 giochi di prossima uscita attesissimi come Metroid Prime 4 e il prossimo Rhythm Tengoku, o titoli che probabilmente entreranno nella mia top 10 di sempre come Xenoblade, Bayonetta, Astral Chain (e altri) e che non ho ancora giocato perché purtroppo la vita si mette troppo spesso di traverso.

Vorrei nominare una manciata di videogiochi che ho giocato su Nintendo Switch e che sono stati di fondamentale importanza per il mio percorso da videogiocatore. Innanzitutto Mario+Rabbids: Kingdom Battle (e seguito), un gioco delizioso che sembra fatto in Giappone e invece è frutto dell’amore europeo per la grande N. Undertale, perché mi ha insegnato a dare importanza a quello che succede intorno a una manciata di pixel. Hollow Knight, perché ti fa capire che le piccole cose possono essere grandi e la tenerezza può nascondere crudeltà. E a What The Golf perché è stato il mio Katamari Damacy di questa gen, quel gioco antistress che serve sempre. Oltre al fatto che ha ricevuto un aggiornamento zeppo di livelli extra completamente gratuito, cosa che va sempre premiata.


Federico – Fred_I_Scream

La mia storia con Nintendo Switch è quella di un eterno ragazzo di ormai quarant’anni (al tempo circa trentacinquenne) che si fa “tirare dentro” da The Legend of Zelda: Breath of the Wild e per cui l’ibrida diventa poi la casa degli indie. Giocando su Nintendo Switch ho potuto unirmi a NintendOn e recensire principalmente titoli indipendenti, mia vera passione. Il fatto di poterli godere in portabilità o sullo schermo di casa è stato ciò che mi ha portato ad essere il Dr. Backlog, con la mia “molto discontinua” rubrica relativa: si sa, bisogna attendere a lungo perché un’ostrica ci doni una perla. Ed ora, bando alle ciance! Lasciamo parlare i giochi che mi ricorderanno per sempre questa ibrida!

  1. Eastward

    Se questo gioco fosse un luogo, vorrei onestamente abitarci tutti i giorni. Ribadisco il mio pensiero sul fatto che si tratti del miglior indie del 2021 e che, al netto di un combat-system non proprio favoloso, presenti personaggi che sembrano usciti da Tim Schafer, un gioco nel gioco (un tributo a Dragon Quest) e tanto tanto colore. Tutt’ora la cosa che mi fa più impazzire sono le frasi delle cabine di salvataggio che rompono la quarta parete con dubbi esistenziali e la pixel art, che nelle sue animazioni anche minime, restituisce più anima di molti titoli più blasonati. Questo gioco mi ricorda le avventure anni ’90 che giocavo sul PC di mio padre, ed il motivo per cui mi sono innamorato dei videogiochi. Se Eastward fosse un luogo, sarebbe la casa in cui sono conservate le regole per farmi innamorare.

  2. Dead Cells

    Quanto tempo ci avete messo per smettere di “inserite vostra dipendenza grave”? Beh, io ci ho messo anni per smettere di giocare a Dead Cells. Senza dubbio il roguelite con più ore di gioco accumulate, mi ha sempre fatto impazzire per la fluidità anche in portatile e per il fatto che rendesse ogni run diversa (con sempre nuove armi, abilità etc.), ma comunque molto gestibile e pilotabile, una volta imparati alcuni concetti iniziali e acquisiti alcuni potenziamenti. Per me sta lì, vicino a The Binding of Isaac e Hades, nella mia personale “trimurti” del genere. Per me quelle cellule, non sono mai veramente morte!

  3. Phoenix Wright: Ace Attorney Trilogy

    Non avevo mai potuto giocare la serie prima d’ora. L’ho fatto iniziando dal primo capitolo e sono rimasto sbalordito di quanto mi abbia fatto amare Miles Edgeworth (un “quasi antagonista”) ancor più del protagonista. Da lì in poi ho giocato tutta la serie (spin-off inclusi) e tutt’ora mi chiedo quale sia il mio caso preferito. I dialoghi ed i personaggi vivono con me e non posso fare a meno di bloccarmi ed entrare nel loop quando vedo un loro meme su internet. Se cercate visual-novels in cui c’è tanta interazione e investigazione, questa è la serie regina. Spero non abbiate nessuna “OBJECTION!”.

  4. Octopath Traveler

    Questo titolo è qui solo per aver portato in auge la grafica HD-2D, quella che ci ha portato in tempi recenti al remake di Dragon Quest III, (ed I & II in arrivo!). La sua impostazione visiva rende moderni e affascinanti gli RPG nati in un passato che è anche il nostro presente. Non scorderò mai la neve e i suoi riflessi in questo titolo, come alcuni scorci dei paesaggi e gli effetti nei combattimenti. Non è perfetto, ma speriamo che Square Enix lo rigiochi, per ricordarsi da dove ripartire. Grazie per averci dato questo stile.

    P.S.: la Collector’s Edition a forma di libro che si apre con i diorami delle ambientazioni principali di ogni personaggio è una delle migliori di tutti i tempi.

  5. Katana Zero

    Questo è il mio Hotline Miami. C’è sempre stato scritto il mio nome su questo gioco. Di base, se un titolo ha una katana, devo provarlo. Se la katana rispedisce i proiettili al mittente, impazzisco. Se la soundtrack pompa come quella della classica scena d’azione dove il protagonista annienta interi plotoni con la propria spada, sappiate che quella scena d’azione è lunga un gioco. Questo gioco ti fa sentire superpotente, stiloso, visibile, ma invisibile…e, proprio come il protagonista spezza il tempo, scoprirete quanto il tempo si è spezzato dentro di lui. Quando arriva questo DLC?

In conclusione, non posso non citare Celeste, per essere venuta a casa di Mario a insegnargli cosa si può fare con il suo modo di giocare (con una seduta di psicanalisi e crescita personale inclusa nel prezzo), Sea of Stars, per non essere esattamente Chrono Trigger, e Signalis, per il miglior Resident Evil del 1996, ma nel 2022. Speriamo di rileggerci anche su Nintendo Switch 2, e grazie, indie lovers!


Giuseppe – Timo

Dopo il grande insuccesso di Project Café, ovvero Wii U, nessuno avrebbe puntato due centesimi sul suo successore. Eppure, Nintendo è riuscita a offrirmi una delle migliori esperienze videoludiche della mia vita, grazie al suo vasto e variegato catalogo di giochi e, soprattutto, alla sua natura ibrida portatile/fissa, rendendola la console più “comoda” di sempre. Per me è quasi impossibile elencare soltanto cinque giochi di questa console, perché in questi otto anni mi ha accompagnato costantemente, senza mai lasciarmi a bocca asciutta, in vari momenti della mia vita, anche quelli più difficili.

Quando penso ai momenti “difficili”, non può non venirmi in mente Animal Crossing: New Horizons, lanciato a marzo 2020, proprio quando il mondo era travolto dalla pandemia, offrendo un angolo di serenità e spensieratezza. Come dimenticare in Breath of the Wild vedere Hyrule aprirsi davanti a te: l’erba che ondeggia, le terre sconfinate, e quella sensazione di libertà totale. E in Tears of the Kingdom, il tuffo dalle Isole Celesti è un altro colpo al cuore, in quel mondo infinito tra cielo, terra e sottosuolo. Sono tantissimi i giochi che potrei aggiungere alla lista, ma tra quelli che mi hanno accompagnato in questa generazione scelgo Pikmin 4 e la grandissima sorpresa tutta italiana di Ubisoft: Mario + Rabbit!

Pikmin 4

Quindi, questa è la mia top 5 di Nintendo Switch:

  1. Animal Crossing: New Horizons
  2. The Legend of Zelda: Breath of the Wild
  3. The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom
  4. Pikmin 4
  5. Mario + Rabbids Kingdom Battle/Sparks of Hope

Cosa mi aspetto dalla nuova console Nintendo? Sono davvero entusiasta che Nintendo Switch 2 seguirà la stessa strada del primo Nintendo Switch. Quanto ai giochi di lancio, non possiamo certo lamentarci: Mario Kart World e Donkey Kong Bananza, che arriverà in un secondo momento, sembrano promettere molto bene. Cosa vorrei? Direi che Nintendo offrirà tutto ciò che un giocatore possa desiderare, ma c’è una cosa che i fan, me compreso, chiedono a gran voce: lo StreetPass!


Claudio – Cloudyo

La mia età adulta è cominciata proprio con Nintendo Switch, comprata il giorno dopo il mio diciottesimo ossia un mesetto dopo il day one. Era ed è davvero bello accenderla e giocare nel tempo libero tra maturità, lavoro e altri hobby. Nel corso di questi anni, ci sono stati dei titoli in particolare su cui ho speso tanti bei momenti, dentro o fuori casa.

  1. Pokémon UNITE

    Uno dei titoli free-to-play a cui ho giocato di più su Switch, è sicuramente il MOBA targato The Pokémon Company. Al momento del suo annuncio non rimasi molto colpito, eppure appena l’ho provato mi è sembrato dinamico e divertente da giocare online. Tra i giochi Pokémon su Nintendo Switch, a mio parere Pokémon UNITE non sarà il migliore ma quantomeno è uno dei più validi.

  2. Paper Mario: The Origami King

    Avendoli giocati tutti, posso dire che The Origami King è il mio Paper Mario preferito finora: la storia è adorabile e a tratti emozionante, anche il combat system particolare mi piacque molto. Un’avventura cartacea quanto tanto gradevole, davvero un bel gioco.

  3. Monster Sanctuary

    Prendete Pokémon e fondetelo con Ori and The Blind Forest: Monster Sanctuary è un ibrido tra metroidvania e monster collector. Puoi reclutare creature e farle lottare in incontri 3 contro 3 mentre si possono affrontare delle sessioni platform in una mappa tutta da esplorare. Due categorie di gioco che adoro, molto diverse tra loro ma mischiate davvero bene.

  4. Mario e Luigi: Fraternauti Alla Carica

    Essendo classe 2000, Mario e Luigi: Fratelli nel Tempo fu uno dei miei primi videogiochi e mi fece innamorare di questa serie. Vedere questo gioco tornare dopo la bancarotta di AlphaDream, così colorato, accogliente e frenetico mi ha fatto immenso piacere. Un’avventura GdR davvero gradevole e, in alcune sfide, anche impegnativa.

  5. Celeste

    Scalare il monte insieme a Madeline è stata un’impresa davvero ardua, dato che questo particolare platform retro sa essere davvero difficile. Tuttavia, è stata una vera soddisfazione superare i livelli più complessi di Celeste dopo infiniti tentativi. Un titolo a dir poco appagante da completare.

Ammetto che scegliere non è stato facile, ho adorato Nintendo Switch recuperandoci tantissimi giochi come la serie Bayonetta, il primo Shantae per Game Boy Color e tantissimi altri. Spero di creare simili ricordi anche con l’ormai in arrivo Switch 2.


Emil – the sky

Otto anni, otto splendidi anni. Come si possono riassumere otto anni scegliendo cinque titoli? Nintendo Switch è stata per me, la console Nintendo più completa di sempre. Il paradiso dei giochi di ruolo giapponesi, tra nuove proposte, remaster e remake, l’unione del mondo delle console casalinghe con quelle portatili e la conseguente presenza di titoli first party mai così abbondante. Nintendo Switch è stata un’epoca splendente, e la selezione è stata molto difficile, basata sul lato qualitativo ma soprattutto su quello emotivo.

Xenoblade Chronicles 3 noah

  1. The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

    Semplicemente uno dei videogiochi più importanti di tutti i tempi. Tears of the Kingdom è scuola di giocabilità e level design, è l’incarnazione stessa di “videogioco secondo Nintendo”. Il limite alle possibilità che può offrire è definito dal giocatore, tanto da poter risultare soverchiante. Tears of the Kindgom è la somma di tutto quel che la reso The Legend of Zelda una saga leggendaria, un punto di arrivo ma anche di svolta per l’industria, proprio come lo è stato Breath of the Wild, suo predecessore.

  2. Hollow Knight

    Probabilmente il titolo che nel mondo videoludico ha il migliore rapporto qualità/quantità – prezzo. Hollow Knight è un’avventura immensa, la rinascita del genere Metroidvania, un’esperienza che non teme confronti con i mostri sacri che hanno dato il nome al genere e definito gli anni ’90. Un mondo enorme ed estremamente curato, una storia tutta da costruire e un gameplay ricco di possibilità e combinazioni per procedere nell’esplorazione, capace di adattarsi allo stile del giocatore. Hollow Knight è un’esperienza semplicemente imperdibile.

  3. Ori and the Will of the Wisps

    Titolo sviluppato da Moon Studios, all’epoca di proprietà di Microsoft, Ori and the Will of the Wisps, assieme al suo inscindibile predecessore Ori and the Blind Forest sono la fiaba più splendente del genere Metroidvania. Più che un’avventura, una danza attraverso un mondo di una bellezza commovente, accompagnato da una colonna sonora di incredibile qualità. La storia del piccolo Ori è di quelle che non non si dimenticano, una nuova cicatrice nel cuore dei videogiocatori più emotivi, ma una cicatrice felice.

  4. Xenoblade Chronicles 3

    Il capitolo più cupo della serie, il punto di arrivo della saga ideata da Tetsuya Takahashi che finalmente, sotto l’ala di Nintendo ha potuto esprimersi liberamente, senza vincoli, dando luce a una trilogia di qualità altissima e riuscendo anche a includere alcuni Xeno persi nel passato, tra cambi di proprietà e licenze. Una storia di speranza, vita, morte e soprattutto amore, in un mondo in cui ogni individuo non è altro che un numero, con una precisa scadenza.

    Bonus: il DLC Future Redeemed, oltre a completare l’avventura, propone una storia di una bellezza rara.

  5. Dragon Quest XI S

    Una fiaba, di nuovo, questa volta una fiaba nel genere dei giochi di ruolo giapponesi. Dragon Quest XI S è l’apice della leggendaria saga Enix, la più completa e luminosa visione del mondo ideato da Yuji Horii e al momento, anche l’ultima opera disegnata dal Maestro Akira Toriyama. Dragon Quest XI S è un perfetto connubio tra jrpg moderno e tradizione, un viaggio di oltre 100 ore ricche di emozioni e colpi di scena. E inoltre, la versione S incarna in se l’edizione 3DS del titolo, mai arrivata in occidente.

Menzione d’onore per alcuni titoli che non metterei nella mia personale top 5, ma mi hanno intrattenuto ed emozionato per decine di ore in questi otto anni e considero esperienze indimenticabili e irrinunciabili, e siccome non avuto indicazioni di limiti su quanti titoli mettere, procedo liberamente: Super Mario Odyssey, Kirby e la Terra Perduta, YS VIII, Persona 5 Royal, Bayonetta 3, Sea of Stars, Tactics Ogre Reborn, To the Moon, Pokémon Leggende Arceus, Metroid Dread, Xenoblade Chronicles Definitive Edition e Xenoblade Chronicles 2.


Stefano – Barb

Dando il via a quello che negli anni dopo la sua uscita è diventato un trend affermato, Nintendo Switch ha frantumato il muro che ha sempre separato il gaming “da casa” da quello “da passeggio”, cosa che per chi ha sempre meno tempo per giocare come me è una manna dal cielo. Hardware a parte Switch, come ogni console Nintendo che si rispetti, ha potuto contare su una softeca first party di rilievo, con titoli ormai iconici che hanno affascinato tutto il mondo videoludico, come Breath of the Wild o la saga degli Xenoblade Chronicles (finalmente godibile su un’unica piattaforma). Nintendo ha dimostrato, ancora una volta, che sfruttare al meglio ciò che si ha a disposizione – per quanto modesto sia – con creatività ed inventiva, alla fine ripaga sempre.


La mia top5 Nintendo Switch è:

  1. Xenoblade Chronicles 3
  2. The Legend of Zelda: Breath of the Wild
  3. Metroid Dread
  4. Monster Hunter Rise
  5. Super Mario Odyssey

Inutile dire che Xenoblade Chronicles 3 è la degna conclusione di una saga spettacolare, della quale avrò sempre un magnifico ricordo (e qualche secchiata di lacrime versate…). The Legend of Zelda: Breath of the Wild non ha bisogno di presentazioni ma il suo ridefinire la formula classica della serie, l’atmosfera malinconico/decadente di un mondo che “ha perso tutto” e la libertà che dà al giocatore sono belli oggi come lo erano 8 anni fa. Metroid Dread ritorna ai fasti di quando i capitoli per SNES e GBA dettavano legge nel genere in un titolo curato, frenetico e degno della saga di cui porta il nome. Monster Hunter Rise mi ha divertito per le solite centinaia di ore e ho apprezzato soprattutto il piglio più fresco ed arcade rispetto a World. Super Mario Odyssey ricorda a tutti – se mai ce ne fosse bisogno – perché Nintendo è ancora dov’è: creatività e freschezza da ogni pixel, in una formula non inedita ma realizzata come sempre a regola d’arte.

L’elefante nella stanza è ovviamente Metroid Prime 4 (che potrebbe tranquillamente finire nella Top 5) ma per quello bisognerà attendere ancora un po’.


Simone – Nyx

La mia top5 Nintendo Switch è:

Monster Hunter Rise Sunbreak

  1. Xenoblade Chronicles 3

    È stato per me un gioco eccezionale, la summa dell’esperienza JRPG targata Monolith accompagnata da una storia terribilmente moderna e profonda. Non solo l’impianto di gioco si é rivelato profondo e interessante, ma la personalità di ogni protagonista risulta profonda e di immediata riconoscibilità, laddove la narrazione continua a rigirare il dito in una piaga più che mai attuale.

  2. The Legend of Zelda: Breath of the Wild

    È stato più che un gioco ludicamente eccezionale, é stata la dimostrazione che il mondo Open World può essere costruito con attenzione senza risultare mai noioso e banale. Il senso di esplorazione é totale, la voglia di scalare ogni singola parete e di sperimentare con l’eccezionale motore chimico é onnipresente e la bellezza di Hyrule rimane, ancora oggi, imbattuta.
  3. Hades

    Avete presente quella sensazione di “si, potrei giocarlo ovunque, ma questa é casa sua?” Ecco, Hades su Nintendo Switch é un’esperienza semplicemente strabiliante. Un gioco mozzafiato nello stile ed estremamente frenetico nel gameplay, in grado di tenerci incollati allo schermo per decine se non centinaia di ore alla ricerca della strada per fuggire dagli inferi. Possibilmente tutti interi.

  4. Monster Hunter Rise

    Era già stato un ottimo titolo della serie di caccia targata Capcom, ma laddove peccava per una non troppo ampia disponibilità di mostri, Sunbreak ha messo una pezza alla cosa proponendo dei mostri che sono risultati talmente validi da meritare di venir ricordati per sempre. Il Malzeno é una creatura meravigliosa, il gameplay frenetico e orientato all’action più sfrenato, il mondo di caccia dipinto di tinte orientaleggianti come ben pochi altri giochi hanno fatto. Centinaia di ore di gioco assicurate a chiunque riuscirà a trovare la sua arma tra 14 disponibili preferita, e tante, tantissime cacce assicurate con gli amici.

  5. GRIS

    È stato per me come Hades, un gioco che ha trovato su Nintendo Switch la sua dimensione perfetta. Su Switch OLED, soprattutto, la maestosità dell’arte con cui é stato creato e disegnato svetta prepotente in un mondo di art design spesso anonimi. La storia, triste e toccante, raccontata non con le parole ma con musica e colori, si ritaglierà per sempre una parte del vostro cuore.


Pietro – Pittanza

Parliamoci chiaro: Nintendo Switch ha rappresentato un bello schiaffone a tutti i preconcetti legati al gaming moderno, dimostrando con i fatti (e con gli oltre 150 milioni di console vendute) come tutte le chiacchiere sull’alta risoluzione, le tecnologie e i titoli AAA finiscano per rimanere, appunto, chiacchiere se ci si concentra su quelle che sono le necessità del pubblico e al tempo stesso si offrono prodotti che mostrano una chiara e consapevole identità.

Stiamo parlando di una console che, da sola, praticamente ha più esclusive delle ultime due piattaforme dei competitor sommate insieme. Un’esagerazione? Forse, se andiamo a spulciare nel dettaglio, ma quello che conta è che la casa di Kyoto ci ha proposto un hardware capace di aumentare le possibilità di gioco “effettive”, tra TV, portabilità e interazione tra giocatori, offrendoci una serie sconfinata di giochi con cui perderci ore e ore da soli o in compagnia.


La mia top 5? Non so quanto sarà apprezzata, ma questa è:

1 – Luigi’s Mansion 3
2 – Super Mario Odyssey
3 – Mario Kart 8 Deluxe
4 – Metroid Dread
5 – Serie Warriors (Hyrule Warriors e Fire Emblem Warriors)

Ci sono tanti giochi che avrei voluto inserire in questa top, a partire da Xenoblade Chronicles 3 per passare a capolavori come The Legend of Zelda Breath of the Wild e Tears of the Kingdom, senza contare l’universo di Bayonetta (che amo alla follia) ma non posso non concentrarmi sui titoli che sono stati capaci di incarnare l’elemento “divertimento” oltre ogni mia aspettativa.

In particolare vorrei che non si dimenticasse quanto creativo, geniale ed esilarante sia Luigi’s Mansion 3, il capolavoro massimo di Next Level Games. Il team che per anni è stato una costola di Nintendo è stato a buona ragione integrato nell’azienda, in particolare guardando alla qualità di questo terzo capitolo. Forse il titolo “non-Nintendo” più “Nintendo” che ci sia! Super Mario Odyssey è invece un geniale tentativo di mescolare tutte le idee possibili e immaginabili di un universo che ha già detto molto e che cerca sempre nuovi spunti per rimettersi in discussione. Come si fa a criticare una simile fusione di gameplay (perfetto nei controlli e ispiratissimo nel design) e creatività, che spesso sfocia in un’apprezzabile nostalgia citazionista?

Mario Kart 8 Deluxe viene da sé, in quanto gioco più venduto in assoluto ed esperienza più “imitata” al mondo quando parliamo di gioco in compagnia. Non si può trascurare ovviamente il ritorno di Samus e della serie “main” di Metroid con Dread, cosa che mi ha fatto commuovere, e che ha quasi tolto a Fusion la corona di mio titolo 2D preferito della saga. In coda, un tocco di puro “Pittanza”: i giochi Warriors di Nintendo sono divertenti oltremodo, molto di più di quelli delle serie originali di Koei Tecmo, e li rigiocherei all’infinito (in particolare Hyrule Warriors Definitive Edition). L’idea che possano rappresentare uno spunto per what-if o dietro le quinte di storie amate è geniale, una mossa davvero astuta da parte di Nintendo e che non va sottovalutata solo per via del genere di appartenenza.


VivianAlamos

Ѐ innegabile, Nintendo Switch ha stravolto la concezione stessa di console. Non spenderò troppe parole per elogiare tutti i pregi della prima ibrida di mamma Nintendo, anche perché i numeri di questi ultimi otto anni parlano da sé. Sicuramente il concetto stesso di racchiudere in un singolo dispositivo le potenzialità di una console casalinga, insieme alla possibilità di giocare “dove, quando e con chi vuoi”, ha rappresentato una scelta, e ora possiamo davvero dirlo anche con il senno del poi, davvero vincente. Per quando mi riguarda, però, continuo a considerare Nintendo Switch come il prosieguo di Wii U (console che, per inciso, ho amato alla follia), mentre fatico a considerarlo un degno successore di Nintendo 3DS.


Non è stato facile stilare la mia top 5 di Nintendo Switch. Alla fine, ciò che mi ha guidato non è stato tanto il gioco in sé, quanto, in perfetto stile Nintendo, l’emozione che mi ha dato giocarci.

1- The Legend of Zelda: Breath of the Wild
2- Leggende Pokémon: Arceus
3- Animal Crossing: New Horizons
4- Luigi’s Mansion 3
5- Mario Party Superstars

Per la mia esperienza, il primo posto non sarebbe potuto andare a nient’altro che non fosse The Legend of Zelda: Breath of the Wild. Titolo di lancio di Switch, che aspettavo da anni per Wii U, e che ha rappresentato per me il vero ponte tra le due console, mostrandomi fin dal primo giorno cosa la nuova ibrida sarebbe stata in grado di fare negli anni a venire (e anche quanto la vecchia console con il paddone avesse un sacco di potenzialità inespressa).

Chi mi conosce sa che sono cresciuto a pane e Pokémon, più Pokémon che pane, e, ahimè, sono dell’idea che per sua stessa natura il poco tascabile Nintendo Switch non sia la console più adatta ai mostriciattoli tascabili. Sono però rimasto favorevolmente colpito da Leggende Pokémon: Arceus, un nuovo modo di vivere la serie Pokémon, che, seppur in modo diverso, mi ha fatto rivivere le emozioni di Pokémon Colosseum e XD. Animal Crossing: New Horizons è stato, invece, come per molti, il mio gioco della pandemia. Con tanto colore e buonumore, tra insetti, pesci e rape, mi ha lasciato davvero un bel ricordo.

Luigi’s Mansion mi aveva già conquistato su GameCube e Nintendo 3DS e questo terzo capitolo si è dimostrato più che all’altezza. Chapeau a Next Level Games, che ha saputo arricchire una serie già ottima con una trama divertente, per un titolo che non annoia mai. Infine, il gioco che forse mi ha fatto più apprezzare la natura ibrida di Nintendo Switch, è l’immancabile Mario Party, perfetto per dare una scossa ai momenti di noia e ottimo per la modalità da tavolo della console (e non c’è in lista Jamboree solo perché non ho ancora avuto la possibilità di giocarci seriamente, ma recupererò con Nintendo Switch 2).


E così, dopo aver condiviso con voi i nostri titoli del cuore, è arrivato il momento di dirlo: Ciao Nintendo Switch. Guardando indietro a questi otto anni incredibili, una cosa è chiara: questa non è stata solo una console, ma un vero e proprio fenomeno culturale. Ha dimostrato che l’innovazione può ancora sorprendere e che i videogiochi possono davvero unire generazioni diverse.

Dalle liste che avete appena letto emerge una varietà impressionante: titoli first party che hanno ridefinito i loro generi, perle indie diventate cult, esperimenti coraggiosi che hanno pagato. È questa la vera forza di Switch: aver creato un ecosistema dove ogni giocatore può trovare la sua dimensione.
Certo, non tutto è stato perfetto. Qualche compromesso tecnico abbiamo dovuto accettarlo, e la presenza incessante dalle remastered Wii U si è sentita nel corso degli anni. Ma quando pensiamo al patrimonio ludico che questa console ci ha regalato, è impossibile non sorridere.

Nintendo Switch 2 ha delle scarpe enormi da riempire. Dopo otto anni di successi, vogliamo che mantenga tutto ciò che ha reso speciale Switch, migliorando quello che poteva essere fatto meglio. Grazie di tutto, Nintendo Switch. È stato un viaggio incredibile fatto di scoperte, emozioni e notti insonni con il “cane” in mano. Ora è tempo di salutarci, ma siamo già pronti a ripartire insieme al tuo successore.

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