Archeologi digitali rivelano comandi vocali nascosti nel celebre gioco Nintendo del 2000
Recentemente, è stato scoperto che The Legend of Zelda: Majora’s Mask, il celebre titolo Nintendo del 2000, nascondeva un supporto per i comandi vocali, rimasto inutilizzato nella versione finale del gioco. Questa scoperta, attribuita all’hacker Skawo, rivela una serie di comandi vocali come “Hai Chiizu” (“Say Cheese!”) per scattare una foto, “Miruku” (“Latte”) per mungere una mucca, e “Atonanjikan” per chiedere quanto tempo manca prima che la luna si schianti sulla Terra.
Questi comandi, presenti sia nella versione giapponese che in quelle occidentali, erano stati disabilitati prima della pubblicazione. Erano destinati a funzionare con il Voice Recognition Unit (VRU), un accessorio per Nintendo 64 che ebbe una distribuzione limitata. All’epoca, solo due giochi supportavano ufficialmente il VRU: Hey You, Pikachu! e Densha de Go! 2.
Tuttavia, la scoperta in Majora’s Mask suggerisce che Nintendo aveva ambizioni maggiori per questa tecnologia, integrando comandi vocali in uno dei suoi titoli più importanti. Questo livello di interazione vocale creava un’esperienza di gioco immersiva, permettendo ai giocatori di utilizzare comandi come “Okirou” (“Svegliati!”) per destare i personaggi addormentati o “Haiya” per far galoppare più veloce il cavallo Epona.
La decisione di rimuovere questa funzionalità prima del lancio potrebbe essere stata influenzata dalla limitata diffusione del VRU, dalla complessità di localizzare i comandi in più lingue e dai limiti tecnologici dell’epoca. Tuttavia, il codice rimasto nel gioco mostra una Nintendo che, già nel 2000, immaginava un futuro di interazione vocale nei videogiochi.
Siamo curiosi di sapere cosa ne pensate. Avete mai scoperto qualche segreto nascosto in un vecchio videogioco? O avete esperienze con comandi vocali nei giochi attuali? Condividete i vostri pensieri nei commenti qui sotto e fateci sapere cosa ne pensate di questa scoperta.