La leggenda di Nintendo condivide un aneddoto personale sullo sviluppo del celebre gioco
Mentre i giochi di Mario in 2D rimangono popolari, i capitoli in 3D sono ora considerati il fulcro del franchise. Questo cambiamento è stato reso possibile grazie al rivoluzionario rilascio di Super Mario 64, un pilastro fondamentale per Nintendo e per l’intera industria videoludica.
Sebbene oggi i giochi di Mario in 3D siano lo standard, all’epoca dell’uscita di Super Mario 64, il genere platform in 3D era una novità assoluta. Raggiungere il livello di qualità desiderato richiedeva un immenso lavoro da parte del team di sviluppo e numerosi test di gioco per ottenere feedback preziosi.
Uno dei tester era il figlio di Shigeru Miyamoto, come rivelato in un’intervista recentemente tradotta da Shmuplations. Miyamoto ha raccontato che osservare suo figlio giocare a Super Mario 64 era talmente frustrante da fargli mettere in discussione le proprie capacità genitoriali.
“Vederlo tentare decine di volte, senza successo, di scalare una collina impossibile, come genitore mi ha fatto pensare: “Ma questo ragazzo ha davvero cervello?” (ride). Alla fine, abbiamo chiesto ai bambini cosa ne pensassero del gioco, e ci hanno detto che si sono divertiti molto e che volevano giocarci ancora.”
Nonostante le difficoltà iniziali, il feedback dei giovani giocatori ha confermato il potenziale del gioco, contribuendo al suo successo e alla sua evoluzione. Super Mario 64 rimane una pietra miliare del settore, e le esperienze personali di Miyamoto aggiungono un tocco umano alla storia del suo sviluppo. Cosa ne pensate di questo aneddoto personale? Fatecelo sapere nei commenti.