The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom – analisi e teorie

Analisi del Trailer del Direct di Settembre di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

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Analizziamo 9 dettagli interessanti dell’ultimo trailer

The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom è il titolo definitivo del seguito di Breath of the Wild, mostrato per la prima volta all’E3 2019. Da quel momento si sono susseguiti momenti di totale silenzio a piccoli teaser criptici, e sebbene anche l’ultimo trailer sia avvolto dal mistero è già possibile analizzare molti dettagli che saltano all’occhio. Ne abbiamo individuati 9 particolarmente interessanti: iniziamo!

L’ultimo trailer di The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom

1. La figura misteriosa

La figura nel bassorilievo e una sua ricostruzione tramite disegno.

Il trailer si apre con un ampio bassorilievo raffigurante una figura stilizzata e dall’aspetto inusuale: il volto ha fattezze animali, privo di bocca e dotato di due grandi corna, con lunghi capelli che scendono ai lati. La sua posa è solenne e celebrativa, risaltata dalla piattaforma fluttuante che la regge tra nuvole e raggi di luce che piovono dall’alto. Il dettaglio più interessante però lo fanno i sette simboli che la circolando, simili a lacrime… le stesse citate nel titolo del gioco, probabilmente. Ma chi è questa figura? Impossibile dirlo con certezza, ma visto l’aspetto inusuale è possibile che si tratti di una qualche divinità o principessa creata proprio per la storia di questo capitolo, magari proprio un membro della tribù Zonau (che vedremo più avanti).

2. L’orda malefica

I Boblin e il loro corno. Fun fact: avete notato il soldato steso a terra tra i mostri? Ouch.

La storia raccontata nel bassorilievo continua, mostrandoci questa volta una sezione dedicata a una guerra tra umani e mostri. Questi ultimi sono semplici da identificare: orde di Boblin e Grublin guidati dal Rancore di Ganon (la sostanza rossa che aveva infettato tutta Hyrule, qui rappresentata come una sorta di onda). Ben più misteriose sono le figure umanoidi che tentano di respingerli: hanno le orecchie a punta come gli Hylia, ma è difficile stabilire se si tratti davvero di loro a causa del tratto stilizzato con cui sono stati rappresentati. Anche il simbolo sui loro scudi è così primitivo da poter essere identificato.

In ogni caso, il dettaglio interessante in questo bassorilievo è costituto dal corno dei Boblin, ben più lungo rispetto a quello degli esemplari di Breath of the Wild e decisamente più simile a quelli già visti nel secondo trailer di Tears of the Kingdom. Che sia quindi una loro forma primordiale, ancora più potente?

3. La caduta di… Ganondorf?

Se quella è Zelda, allora la figura che cade potrebbe essere Ganondorf.

La terza e ultima parte del bassorilievo che ci viene mostrata riguarda un personaggio misterioso, in una posa simile a quella di una caduta (in senso letterale ma anche simbolico). Qui le cose si fanno complicate: il pensiero ovviamente va subito a Zelda, che come abbiamo visto nei primi due trailer è destinata a una lunga caduta verso le profondità della terra. Eppure nel bassorilievo c’è già un’altra figura che ricorda Zelda, leggermente diversa da quella che cade… quindi chi stiamo osservando?

Le alternative non sono molte ed è logico pensare che si tratti di Ganondorf. Nei trailer precedenti lo avevamo visto in una forma “pelle e ossa” e con una posa molto simile a quella del bassorilievo, che a questo punto potrebbe raccontare la sua ascesa e la sua caduta. Un dettaglio profetico che verrà confermato o smentito nei prossimi mesi!

4. Draghi, serpenti e uroboro

Draghi su porte di pietra, sul logo del gioco, su statue sparse per Hyrule…

Il trailer continua con una breve scena dove Link apre un grosso portone, su cui ci soffermiamo per osservarne i dettagli: due grandi serpenti (dotati di una criniera di sette spine d’osso ciascuno) si uniscono per formare un cerchio senza fine. Questa simbologia, presente anche nel logo del gioco, rimanda alla misteriosa figura dell’uroboro: un simbolo antichissimo di eternità e rinascita ciclica, ma anche del potere che divora e rigenera se stesso. Che significato avrà all’interno del gioco?

Ma non è finita qui: questi serpenti sono rappresentati con uno stile già noto. I giocatori più attenti di Breath of the Wild avranno notato che sono praticamente identici ad alcune sculture sparse in giro per Hyrule e create dagli Zonau, una tribù antichissima scomparsa misteriosamente da Hyrule, da molti definita barbara ma dotata di grandi abilità magiche. Questo popolo (che approfondiremo in un secondo articolo) viveva principalmente nella regione di Firone e venerava un drago d’acqua (probabilmente Firodra) raffigurato proprio come un serpente.

5. A proposito di draghi…

La coda del drago è simile a quella di Neldra, ma i colori no. Un nuovo esemplare?

Se il paragrafo precedente vi ha incuriositi, questo vi piacerà di più: in una scena successiva a quella del grande portone vediamo Link correre verso un gruppo di isole e lanciarsi nel vuoto. Ebbene, dietro una di queste isole possiamo scorgere una figura molto strana, simile proprio a un drago! È possibile che i cieli di Hyrule saranno popolati anche da queste creature, che in Breath of the Wild sparivano proprio tramite un vortice che si apriva in cielo. Era questa, dunque, la loro casa?

6. Il nuovo strumento di Link

Otto contenitori per lacrime magiche?

Sapevamo fin dalla fine di Breath of the Wild che la Tavoletta Sheikah avrebbe abbandonato Link (dopotutto la legittima proprietaria era la principessa Zelda), eppure non avevamo ancora visto lo strumento che l’avrebbe rimpiazzata. Grazie a questo nuovo trailer possiamo dargli un’occhiata: un borsello inusuale, dalla cinta a forma di occhio che volge verso l’alto (lo stesso che appare nel nuovo scudo di Link) e contenente otto strani contenitori, riempiti di qualche sostanza luminescente. L’ipotesi più probabile è che servano per raccogliere le “lacrime del regno” come suggerisce il titolo del gioco, dotate sicuramente di qualche proprietà magica. Non è la prima volta che Link si ritrova a collezionare lacrime magiche: lo aveva già fatto in Twilight Princess servendosi del goccioliere e in Skyward Sword grazie al ricettacolo dello spirito.

7. Un tornado e un nuovo mostro

Da notare come il mostro, pur essendo in lontananza, sia grande tanto quanto Link.

A metà del trailer vediamo una scena ambientata nella foresta di Firone, dove Link usa i suoi poteri per sollevarsi in cielo insieme a un grosso blocco di pietra. Intanto dietro di lui si svolge uno scenario davvero apocalittico: un grosso tornado (che appare anche nell’illustrazione principale del gioco) oscurato da nuvole e lampi, che sicuramente nasconde qualcosa di importante. Sempre sullo sfondo notiamo anche un nuovo mostro: ha grosse ali da pipistrello, occhi luminosi e una lunga coda. Che sia la nuova versione dei Kargolock (apparsi in The Wind Waker e Twilight Princess) o una creatura nemica del tutto inedita?

8. Il Rancore dilaga

Il Monte Morte in tutto il suo… orrore, a questo punto.

Nel secondo trailer i più attenti si saranno accorti che il Monte Morte aveva cessato la sua attività vulcanica, tanto da ricoprirsi di erbetta e fiori… ora sappiamo perché. Ebben si, anche la sacra montagna dei Goron sembra essere in balia del Rancore di Ganon: lo vediamo fuoriuscire con violenza dal suo cratere, rimpiazzando la lava. Chissà se altre zone di Hyrule sono state colpite allo stesso modo…

9. Un legame tra mondi

Un legame avvolto dal mistero.

Concludiamo questa disanima del trailer con la schermata finale, che ci riporta anche all’inizio di questo articolo. Nintendo ha ben pensato di coprire una scena importante del bassorilievo con il logo del gioco, ma ciò non è bastato per impedire ai più attenti di capire cosa fosse raffigurato: la misteriosa figura che apre il trailer sta stringendo la mano della principessa Zelda, o di una sua lontana antenata, in segno di una qualche alleanza o legame. Il pensiero va subito a Twilight Princess, dove due principesse (Zelda e Midna) di due regni diversi (Hyrule e il Crepuscolo) si sono trovate a collaborare per mettere fine all’avanzare del male.

È possibile che anche Tears of the Kingdom voglia raccontare una storia simile, dove una principessa Zonau e una Hylia si ritrovano a combattere contro la stessa minaccia incombente: Ganondorf. Un incontro profetico voluto dal destino e pertanto raffigurato su un bassorilievo, oppure una storia già accaduta in passato ma dimenticata dagli attuali abitanti di Hyrule? Al momento è impossibile definirlo con chiarezza, pertanto non ci resta che attendere il prossimo trailer con ulteriori novità!

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