La biografia di Ridley, l’astuto dio della morte

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Se pensate ai personaggi della serie Metroid, sicuramente tra i primi nomi che vi balenano in mente figura quello di Ridley. I giochi straripano di mostri alieni di ogni genere ma non c’è dubbio su come questo particolare ibrido tra un drago e uno pterodattilo sia diventato l’antagonista più iconico della serie: il suo legame con Samus Aran è iniziato ben prima degli eventi narrati in Metroid per NES e oggi riscopriremo insieme come si intrecciano i loro destini!

Ridley in Metroid: Zero Mission, nella sua forma originale.

Insieme a Kraid, da cui differiva per la sua maggiore intelligenza, agilità a versatilità, Ridley è stato uno dei Grandi Generali dell’esercito dei Pirati Spaziali. Uno dei primi avvistamenti del drago è stato il suo improvviso attacco alla colonia spaziale umana di K-2L durante il quale morirono i genitori di Samus Aran: il padre, Rodney, ormai bloccato da decine di Pirati Spaziali, si sacrificò causando un’esplosione che uccise sé stesso e i nemici; la madre, Virginia, venne divorata da Ridley ma riuscì a nascondere Samus al generale dei Pirati.

Dopo aver invaso e sterminato la tribù Chozo di Zebes, il drago spaziale venne messo a guardia di Norfair, la calda regione del pianeta, da Mother Brain. Quando Samus invase questo stabilimento dei Pirati Spaziali, affrontò Ridley per la prima volta e lasciò dietro di sé solamente il suo corpo senza vita. Dopo la disfatta, i Pirati necessitavano del loro generale per le loro operazioni su Tallon IV e lo ricostruirono integrando parti del corpo meccaniche: nacque così Meta Ridley. Dopo un violento scontro nel Tempio dei Sigilli del pianeta, Samus fece precipitare il suo nemico privo di sensi in un burrone; il generale dei Pirati riprese conoscenza, si cibò di cadaveri per mantenersi in vita e raggiunse il pianeta dei Pirati conosciuto col nome di Urtraghus.

Meta Ridley appare in Metroid Prime ed utilizza protesi artificiali per sopravvivere (artwork di Super Smash Bros. Ultimate).

Meta Ridley guidò l’attacco Pirata contro le colonie federali di Norion e lì venne battuto per la terza volta da Samus in un’adrenalinica battaglia dentro un reattore: questa volta precipitò in un luogo pieno zeppo di Phazon, il potente mutageno che caratterizza la trilogia di Metroid Prime, dove venne infuso e mutò in Ridley Omega. Nonostante le migliorie acquisite, il suo ennesimo tentativo di uccidere la sua eterna rivale dentro il Leviatano di Urtraghus fallì e venne ugualmente sopraffatto da Samus.

Ridley Omega è la versione infusa di Phazon di Meta Ridley. Viene affrontato da Samus in Metroid Prime 3: Corruption.

Dopo la distruzione di Phaaze e la conseguente sparizione dall’universo del Phazon, Ridley Omega riuscì a rimpiazzare le sue parti del corpo composte dal mutageno in tessuti organici grazie alle sue eccezionali abilità rigenerative. Con la sua nuova forma, Proteo Ridley aiutò i Pirati Spaziali sopravvissuti alla Guerra al Phazon a trasferirsi nuovamente su Zebes e si precipitò su SR388 per recuperare esemplari di Metroid. Arrivò sul pianeta poco prima che Samus decollasse insieme all’ultimo Metroid ancora in vita della galassia ma uscì ancora una volta sconfitto da questo inaspettato scontro. Dopo aver ripreso conoscenza aveva rigenerato tutto il suo corpo organico e si scrollò di dosso le ormai ammaccate e inutili parti del corpo metalliche.

A metà della sua rigenerazione cellulare, Proteus Ridley è l’anello mancante fra la Trilogia Prime e la serie tradizionale. Appare in Metroid: Samus Returns.

Partì immediatamente per la stazione Ceres, rubò l’ultimo Metroid e tornò sul pianeta Zebes, dove i Pirati Spaziali avevano costruito una nuova roccaforte. Durante la loro quinta battaglia, Ridley venne fatto a pezzi da Samus, la quale si assicurò che del drago spaziale non restasse più nulla. Le sue cellule, tuttavia, si depositarono sulla Tuta Energia della cacciatrice di taglie e venne clonato per errore da una divisione clandestina della Federazione Galattica sulla Stazione Arca insieme ai Metroid da utilizzare come bio-armi. La cacciatrice si scontrò dunque con il clone del suo eterno rivale e lo ferì gravemente; la creatura cercò di rifugiarsi sulla stazione ma le sue ultime energie vennero prosciugate da una Metroid Sovrana, la quale lasciò solamente un cadavere rinsecchito.

Il corpo senza vita del clone di Ridley venne poi portato dalla Federazione sul Laboratorio Biospaziale B.S.L. dove venne conservato sottozero. I parassiti X copiarono il suo codice genetico dando vita a Neo-Ridley, l’ultima reincarnazione del generale dei Pirati Spaziali, il quale morì, una volta per tutte, per mano di Samus.

Apparso in Metroid Fusion, Neo Ridley è un parassita X che ha copiato il codice genetico di Ridley.

Si può dire che, dopo questa carriera parecchio turbolenta, Ridley sia morto e sepolto – ma ne siamo così sicuri? Anche se Metroid Dread non ha visto un ritorno del nostro drago spaziale preferito, è bene ricordare che il buon Sakamoto potrebbe sempre approfondire la sua specie di appartenenza

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