L’azienda austriaca sembra essere un posto molto poco accogliente
Ori and the Blind Forest e Ori and the Will of the Wisps sono giochi nati sotto l’ala di Microsoft, sviluppati dall’azienda austriaca Moon Studios, e sono stati molto apprezzati dalla critica e dai giocatori.
Nonostante entrambi i titoli siano di una indiscutibile bellezza, l’ambiente di lavoro all’interno della software house ha subito numerosissime critiche da parti di ex-dipendenti, e sembrerebbe essere la causa scatenante della scissione con Microsoft.
Un report di GamesBeat parla estensivamente di questo argomento. Moon Studios si presenta come un’azienda estremamente aperta, con i fondatori Thomas Mahler e Gennadiy Korol che sostengono di favorire una struttura “piatta”, in cui tutti possono dare il loro contributo. Nella realtà, stando a quanto dichiarato dagli ex-dipendenti stessi, questa idea di struttura non è mai stata applicata: Mahler e Korol hanno sempre tenuto un controllo coercitivo sui lavoratori, e non mancavano di denigrarli con offese esplicite, anche razziste e sessiste.
Nell’ultimo podcast di GamesBeat, Jeff Grubb parla proprio di come questa situazione abbia portato alla scissione.
Questa cultura non è qualcosa di “contenuto”. Microsoft è a conoscenza di cosa succede in questa compagnia, e una volta finito Ori 2, c’è una ragione per cui il prossimo gioco verrà pubblicato da Private Division e non da Microsoft. Me lo hanno riferito esplicitamente stamattina, che Microsoft lo sapeva e che tutti lo hanno capito… quest’azienda è così.
A prescindere da questa terribile situazione all’interno della software house, Ori 1 e 2 sono entrambi disponibili per Nintendo Switch, nel caso vogliate recuperarli.
Cosa ne pensate di questa situazione?