Nintendo Switch OLED: ecco il test del burn-in dopo 3600 ore di fila

Un creator ci aggiorna con un nuovo esperimento, che stavolta mette alla prova lo schermo della piccola ibrida dopo 3600 ore di fila.

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Un interessante stress-test

Sin dall’annuncio c’era stata qualche preoccupazione sui possibili problemi derivanti dallo schermo di Nintendo Switch OLED, e il più temuto era ovviamente il burn-in, fenomeno che si contraddistingue per le cosiddette “immagini fantasma” su una porzione dello schermo, pur non presentando reali limiti di funzionamento.

In una vecchia notizia vi avevamo segnalato un esperimento dello YouTuber WULFF DEN, che aveva tenuto acceso Switch OLED per 1.800 ore e non aveva riscontrato alcun effetto da burn-in. Lo stesso creator ci aggiorna con un nuovo esperimento, che stavolta mette alla prova lo schermo della piccola ibrida dopo 3600 ore di fila.

Ebbene, a differenza del test precedente, stavolta i problemi si sono presentati, seppur minimi: parliamo di un alone azzurrognolo che si è palesato dopo che lo schermo è rimasto fisso, per sei mesi, su una schermata di cattura di Zelda: Breath of the Wild. Non si tratta di nulla di preoccupante, proprio perché le condizioni di stress attuate sono difficilmente replicabili anche con l’uso più intensivo.

Insomma, lo schermo di Switch OLED parrebbe essere di ottima qualità e, salvo rarissimi colpi di sfortuna, dovrebbe assicurare una tenuta più che stabile nel corso del tempo.

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