Accusando Nintendo di “distruggere” la storia videoludica
Per chi non lo sapesse, a marzo 2023 chiuderanno definitivamente gli eShop di Nintendo 3DS e Wii U, portando quindi alla scomparsa di 1000 titoli disponibili solo in digitale. La Video Game History Foundation, un’organizzazione non a scopo di lucro che si occupa della preservazione dei videogiochi, ha criticato aspramente la decisione presa da Nintendo, accusandola di distruggere attivamente la storia dei videogiochi.
Our statement on the closure of Nintendo's legacy digital shops. pic.twitter.com/mG5GzuGH4G
— Video Game History Foundation (@GameHistoryOrg) February 17, 2022
Mentre è un peccato che la gente non sarà più in grado di acquistare giochi digitali per 3DS o Wii U, capiamo la realtà commerciale che ha portato a questa decisione. Quello che non capiamo è quale strada Nintendo si aspetta che i suoi fan prendano, se vogliono giocare a questi giochi in futuro. Come membro pagante della Entertainment Software Association, Nintendo finanzia attivamente un’attività di lobbying che impedisce persino alle biblioteche di poter fornire un accesso legale a questi giochi. Non fornire l’accesso commerciale è comprensibile, ma impedire il lavoro istituzionale per preservare questi titoli è attivamente distruttivo per la storia dei videogiochi. Incoraggiamo i membri dell’ESA come Nintendo a ripensare alla loro posizione su questo problema e a lavorare con le istituzioni esistenti per trovare una soluzione.
Come si legge in una nota condivisa su Twitter, l’ente dichiara di comprendere le motivazioni dietro a questa decisione, ma rimprovera la grande N per non collaborare con le istituzioni nella preservazione dei titoli che verranno presto rimossi. I giocatori non avranno quindi nessun modo per poterli acquistare e giocarci legalmente in futuro. Video Game History Foundation incoraggia quindi Nintendo e i membri dell’Entertainment Software Association a trovare presto una soluzione a questo problema.
Cosa ne pensate di questa dichiarazione? Vi trovate d’accordo?