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Ruined King: A League of Legends Story – una recensione da lol

Game

No sul serio, sto finendo le idee per fare battute nei titoli delle recensioni aiuto Che ci abbiate giocato o meno, League of Legend, conosciuto con il suo abbreviativo di LoL, è uno di quei […]

No sul serio, sto finendo le idee per fare battute nei titoli delle recensioni aiuto Che ci abbiate giocato o meno, League of Legend, conosciuto con il suo abbreviativo di LoL, è uno di quei […]

Dicembre 12, 2021
Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Italiano (doppiato)
Multiplayer
No

No sul serio, sto finendo le idee per fare battute nei titoli delle recensioni aiuto

Che ci abbiate giocato o meno, League of Legend, conosciuto con il suo abbreviativo di LoL, è uno di quei giochi fenomeno, che ha plasmato il mondo del gaming moderno. Parliamo del gioco più giocato al mondo, un free-to-play multiplayer online battle arena. Alla nascita del gioco, il pretesto narrativo che cercava di unire le varie parti del giocato era molto semplice: c’era questa Lega delle Leggende, un’arena magica dove ci si menava per gestire le dispute tra fazioni all’interno del magico mondo di Runeterra.

Quando il gioco ha iniziato a diventare il fenomeno odierno, si decise di effettuare una sorta di reboot al contesto narrativo, che rimosse la lega, focalizzandosi sulle storie individuali tra i vari campioni, i personaggi del videogioco e le storie delle nazioni del mondo di Runeterra. La storia viene portata avanti in miriadi di modi, tutto centralizzati intorno al sito Universe.

La volontà quindi di espandere ulteriormente il prodotto, con produzioni più disparate in grado di catturare la complessità di questa “nuova” visione del mondo di gioco si è fatta sempre più presente, producendo oltre al fantastico Arcane, anche altri videogiochi spin-off, come il titolare Ruined King.

Gli eroi protagonisti di Ruined King, pescati dal roster infinito di LoL

Quale genere migliore per prendere un gruppo disparato di personaggi, farli interagire tra di loro e menare duro di un gioco di ruolo quindi? E già qui si pone il primo, grande dilemma. Per chi è questo gioco? Per i fan o può essere goduto da tutti? La bravura degli sviluppatori si deve trovare in questo, nella capacità di dare al giocatore tutte le informazioni necessarie a godere dell’opera, lasciando uno stuolo di dettagli che solo i fan possono cogliere per fare quel passo in più e godere con maggiore passione delle vicende.

Vi posso dire che da totale ignorante di tutta la lore della serie, non mi sono affatto trovato in difficoltà. Il conflitto principale, i personaggi, le motivazioni ed i tratti caratteriali sono tutti presentati in modo chiaro, preciso e che lascia poco spazio al dubbio. C’era una volta un meraviglioso regno, che per un atto di puro egoismo esplose male e distrusse tutto, portando una sciagura sul mondo fatta di non morti e distruzione.

Questa minaccia sarà ovviamente centrale nell’avventura, così come le dinamiche dei singoli personaggi che andranno a comporre il nostro party. Non si raggiunge mai picchi di scrittura e narrativa, l’inizio salta un po’ troppo di palo in frasca, ma il tutto è costruito sapientemente senza buchi enormi e sa intrattenere dall’inizio alla fine, grazie alla mole di dialoghi ed all’enfasi sui personaggi più che sulle vicende della storia in se. Non dico che mi ha reso talmente curioso da farci cercare altra lore e di iniziare a giocare a LoL, ma non mi ha lasciato l’amaro in bocca.

Dove il gioco ha davvero un forte drive è nella sua componente di combattimento e tutte le meccaniche ne che ruotano attorno, di equipaggiamento, aumenti di livelli e differenziazioni tra i personaggi. Il gioco è sviluppato da Airship Syndicate, lo studio dietro Battle Chasers : Nightwar. Chi ha già avuto modo di giocare questa loro precedente esperienza si troverà a casa, in quanto la struttura generale è simile.

Le animazioni sanno esprimere molta personalità in battaglia

L’esplorazione degli ambienti avviene in visuale isometrica, ed è principalmente funzionale per recarci dal punto A al B. C’è poco di complesso o stratificato. Tutta un’altra storia quando si deve menare le mani. Il combattimento prevede tre elementi del proprio parti prendere parte ad una battaglia a turni. Ad un primo impatto sembra tutto molto semplice. Ho attacchi normali, attacchi speciali, una barra della vita ed una della magia. Basta fare danni senza riceverne troppi.

Il bello arriva quando si inizia a entrare un po’ negli strati del sistema di battaglia, che si basa molto sulla manipolazione della sequenza dei turni. Ogni attacco speciale ha 3 corsie di esecuzione: una lenta, una normale ed una veloce. Nella lenta aumenterà la potenza a discapito della velocità, e l’opposto avviene nella corsia veloce. I propri turni si modificheranno nella barra apposita e questo ordine sarà importante per combinarsi con elementi ambientali che avvengono in momenti specifici o per contrastare le abilità negli avversari.

Ogni boss, ogni area, ogni nuova abilità appresa, aggiungono ulteriore spessore a questo sistema, così come la scelta del party da portare in battaglia. Da un roster totale di 6 ne potete schierare 3 ed ogni personaggio ha due rami di specializzazione tra i quali scegliere durante le varie salite di livello quindi le combinazioni sono notevoli e possono essere plasmate in base alle esigenze o al proprio stile.

Per tutta la durata del gioco il loop funziona, ingaggia ed è interessante. Da notare un po’ di richiesta di grinding per superare alcuni frangenti, ma nulla di estremamente preoccupante. Onestamente sta diventando relativamente raro trovare giochi calibrati bene in rapporto alla loro durata. Ultimamente sono rimasto un po’ bruciato da JRPG e WRPG che durano un numero di ore spaventoso ma che scadono nella routine e ricorrono a tecniche poco interessanti per gestire l’aumento di potenza, tanto da farmi rimanere piacevolmente sorpreso da Ruined King per tutta la sua ventina di ore.

Il tutto è corredato da un supporto fantastico dal comparto audiovisivo. Musiche, disegni, modelli poligonali, animazioni, direzione artistica in generale, il tutto è ben confezionato. Lo studio di Joe Madureira da questo punto di vista fa scuola. Degno di nota il doppiaggio completamente in italiano, di ottima qualità che non mi sarei mai aspettato di trovare in un’opera di questo budget. Davvero ho poche remore da questo punto di vista. Anche considerando che su Switch risoluzione e performance a volte possono lasciare un po’ a desiderare in specifici frangenti.

Se continuano con questa qualità, League of Legends può conquistare anche tutto il resto del mondo del gaming per quel che mi riguarda, specialmente se pensiamo che il prezzo di attacco di un progetto simile è di 30€. Che poi mi viene da pensare un po’ un parallelismo con me stesso. Io sono una fan smodato di Warhammer, quindi anche giochi mediocri che portano quel marchio tendo a sopportarli di più a farmeli piacere di più. Qui ci troviamo con un prodotto di ottima qualità che è piaciuto ad uno che era completamente all’oscuro di quello che è diventato League of Legends oggi. Non oso immaginare i fan della serie come possano recepirlo in più rispetto a questa base.

0
10
8.5
Davvero una storia che sta in piedi da sola, ottimo sistema di combattimento e presentazione sopraffina.
Un po' di grind potrebbe dare fastidio, così come le quest secondarie sono poco interessanti

MODUS OPERANDI

Arrivato a vedere la conclusione dell'avventura in una ventina di ore, grazie al codice gentilmente offerto dal publisher

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