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Pokémon GO – Zona Safari di Liverpool 2021, giocare da casa in sicurezza

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Grazie a un pass speciale abbiamo partecipato alla Zona Safari di Liverpool 2021, com’è andata? Scopriamolo assieme

Grazie a un pass speciale abbiamo partecipato alla Zona Safari di Liverpool 2021, com’è andata? Scopriamolo assieme

Novembre 2, 2021

La capacità di adattamento per sopravvivere applicata ai Pocket Monsters

Il biennio 2020-2021 ha cambiato radicalmente Pokémon GO, l’app sviluppata da Niantic e Nintendo che nel 2016 ha battuto ogni record di download per smartphone e tutt’oggi continua ad essere in perfetta salute, con milioni di giocatori che effettuano il log-in ogni giorno.


L’obiettivo iniziale di Pokémon GO, oltre a far conoscere i mostri tascabili di Nintendo a una nuova fetta di pubblico, era quello di spingere la gente a giocare in modo salutare, camminando e interagendo di persona, stringendo nuove amicizie e anche scoprendo luoghi sconosciuti delle proprie città. Un’esperienza globale, migliorata costantemente nel tempo e arricchita di obiettivi giornalieri, raid contro Pokémon leggendari, una cura dei dettagli che fa impallidire i giochi della serie principale e una voglia (e necessità) di mantenere costantemente alta l’attenzione dei giocatori.
In fondo, parliamo di un’app free to play che offre microtransazioni interne, volte a facilitare l’esperienza di gioco ma senza mai risultare fondamentali per eccellere o diventare più forti.


Pokémon GO ha rappresentato il più grande e importante passo per il brand dai tempi di Oro e Argento, una vera e propria rivoluzione che ha cambiato i videogiochi della serie, il mondo del gioco di carte collezionabili e ha aumentato il valore del brand fino a fargli toccare l’astronomica cifra di 105 miliardi di dollari di guadagno.
Superando ogni altro franchise esistente al mondo.

Ogni commento è superfluo di fronte a cotanta bellezza

Conosciamo bene l’impatto che la pandemia ha avuto sul mondo e come poteva non risentirne pesantemente un gioco pensato per spingerci a uscire di casa, camminare e scoprire il mondo?
A inizio 2020, Niantic aveva calendarizzato tre Zone Safari nel mondo, il primo a Liverpool nel Regno Unito, il secondo a Philadelphia e il terzo a St.Luis, entrambi negli Stati Uniti.


Come funziona una Zona Safari nel mondo “reale” di Pokémon GO? Solitamente si svolge all’interno di un parco all’interno della città e per i giorni dell’evento, se in possesso del biglietto per partecipare, appariranno Pokémon specifici a tema oltre a bonus nel gioco, missioni speciali, chance aumentata di incontrare cromatici e raid speciali. L’obiettivo è partecipare a un evento collettivo, divertendosi con gli amici, conoscendo persone nuove, sfidandosi in competizioni come trovare il maggior numero di cromatici e godersi una giornata all’aria aperta. Il numero di Zone Safari è aumentato di anno in anno, riscuotendo sempre un grande successo e registrando un sold-out dei biglietti quasi immediato.

Con l’arrivo del lockdown mondiale (o quasi), Niantic si è vista costretta a rinviare i tre eventi del 2020 a tempo indeterminato, aspettando tempi migliori e vedendosi costretta a trovare nuove soluzioni per portare avanti GO, cercando di venire incontro ai milioni di giocatori che non potevano, ovviamente, fruire di un’esperienza di gioco completa. E così, Pokémon GO ha vissuto una vera e propria rivoluzione interna, con il graduale arrivo dei pass per poter partecipare a raid da remoto in tutto il mondo tramite invito, con scambi con altri giocatori con distanza aumentata a 40km per alcuni periodi e soprattutto, con eventi globali a cui era possibile partecipare da tutto il mondo.


Nel 2019 si è svolto il primo Pokémon GO Fest, con sede fisica a Dortmund, per la prima volta le missioni erano accessibili a tutti i giocatori, non solo a quelli presenti nell’evento e insieme dovevano completare obiettivi globali per sbloccare ricchi premi e nuovi Pokémon nel gioco. Un successo enorme, un primo esperimento di avventura mondiale e una vittoria per Niantic, una due giorni destinata a diventare un appuntamento annuale.
E nel 2020, complice la pandemia, la seconda edizione del Go Fest ha subito pesanti modifiche, rendendo possibile a ogni giocatore di acquistare il biglietto e di godersi l’evento da casa o nella propria città, senza una sede fisica principale.

Tantissimi Pokémon cromatici, missioni da completare, sfide contro il Team GO Rocket capitanati dall’immortale Giovanni, un potentissimo Mewtwo Ombra da catturare, un trionfo.
Un successo tale da spingere niantic a fare il bis nel 2021: Pokémon GO Tour: Kanto, evento mondiale con le medesime modalità del GO Fest dedicato interamente ai Pokémon della prima, immortale generazione, e il Go Fest 2021, in estate. Appuntamenti ormai annuali aperti a tutti i giocatori sia in forma gratuita che a pagamento, con un prezzo proporzionato ai bonus e vantaggi offerti, sempre e comunque facoltativo.


Inaspettatamente, quando ce ne eravamo praticamente dimenticati, a fine estate 2021 Niantic annuncia il recupero delle tre Zone Safari di febbraio 2020, confermando le sedi a Liverpool, Philadelphia e St.Luis, merito della situazione globale decisamente migliorata e della possibilità di uscire liberamente.
Niantic non ha messo in vendita nessun nuovo biglietto per gli eventi, tutti e tre sold-out, ma li ha rivoluzionati adattandoli al moderno “Pokémon GO”, dando la possibilità a tutti i giocatori muniti del biglietto che non se la sentivano o non erano in grado di viaggiare, di vivere l’evento comodamente da casa, con uno svolgimento analogo a quello dei Go Fest 2020 e 2021.
E con grande sorpresa, grazie a un pass gentilmente fornitoci da Niantic, siamo stati in grado con un certo entusiasmo di partecipare all’evento di Liverpool valido per la giornata di sabato 16 ottobre, vivendo un’esperienza particolare e divertente.

La grande star dell’evento di Liverpool è stata Relicanth, il pesce fossile di terza generazione è un regionale disponibile esclusivamente in Nuova Zelanda e nelle isole circostanti. Una creatura che visse sulla terra centinaia di milioni di anni fa, ritenuta estinta, per la prima volta disponibile fuori dai suoi rari e irraggiungibili confini regionali.
Allo scoccare delle ore 10:00 locali fino alle 18:00, i Pokémon selvatici attorno a noi sono radicalmente cambiati: Dratini, Krabby, Chinchou, le lettere Unown L, I, V, E, R, P, O, un Pikachu con un cappello speciale esclusivo delle Zone Safari, la star Relicanth e altri hanno preso il posto dei fantasmi presenti per tutto il mese di ottobre, in occasione dell’evento di Halloween. Missioni esclusive sono apparse nei Pokéstop e una ricerca speciale ha consentito di ottenere interessanti oggetti e bonus. Inoltre, gli aromi sono stati potenziati, con una validità di 8 ore per coprire tutto l’evento e la comparsa di un Pokémon dell’evento al minuto circa. Tutto il necessario per giocare da casa, in qualsiasi parte del mondo ci trovassimo, in piena sicurezza.

L’affascinante cornice del parco di Septon a Liverpool ha ospitato oltre 20.000 persone durante la Zona Safari di Ottobre 2021

Il primo impatto è straniante, i Pokémon che appaiono sulla mappa e dall’aroma sono davvero esclusivi, limitati a poche migliaia di giocatori nel mondo, a differenza dei milioni di partecipanti ai precedenti eventi globali.
La prima volta che in Italia abbiamo avuto un evento con Pokémon regionali esclusivi ed Unown è stato nell’estate 2017, erano disponibili per la prima volta per un periodo limitato a Milano, Napoli e Roma e anche nelle maggiori città europee. Nel corso degli anni Niantic ha ruotato numerose volte i regionali, dando la possibilità a tutti di completare il Pokédex di prima generazione e di riempire i tasselli vuoti, mano a mano.

Ma partecipare a una Zona Safari, finora mai organizzata in Italia, ha un sapore differente. Oltre alla possibilità aumentata di trovare rari Pokémon cromatici, cambia il fattore collezionistico: poter catturare in grandi Relicanth, Pikachu Safari e molte varianti di Unown significa anche dare la possibilità ad amici e compagni di gioco di ampliare la propria collezione, contribuendo all’esperienza di gruppo scambiandoli. Un viaggio cominciato nel 1996 e arrivato al 2021, un cammino fatto di catture, collezioni e scambi che non si ferma mai e che su smartphone è più vivo che mai.
Come detto, Niantic non ha messo in vendita biglietti aggiuntivi per le tre Zone Safari inizialmente previste a febbraio 2020 ma non è da escludere che possa farlo in futuro, vista l’evoluzione del gioco. E l’iniziativa di voler recuperare a tutti i costi l’evento fisico, anche a grandi distanza temporale ma dando la possibilità a tutti di fruire dell’esperienza, è sicuramente lodevole.


Pokémon GO ha saputo crescere costantemente negli anni in quanto a contenuti, trasformandosi da un’app che non era possibile ancora definire un “gioco”, in un’avventura completa e ricca in ogni dettaglio. Una scena pvp sempre più competitiva e popolata, dall’anno prossimo in scena anche ai Campionati Mondiali, interattività con Home e con i giochi su Switch, missioni speciali ricche di background e dettagli, la possibilità di creare e revisionare Pokéstop espandendo le proprie mappe e permettendo a tutti di giocare, un elenco di novità introdotte negli anni che rendono GO un’esperienza divertente e appagante, ricca di profondità e stratificata. Ogni utente, oggi può scegliere fino a che punto addentrarsi nel gioco e calibrare la propria esperienza in base al tempo disponibile e alla propria voglia.
L’evoluzione dell’avventura Niantic ha superato anche l’ostacolo pandemia, adattandosi per non rischiare di scomparire, introducendo novità che oggi sono parte attiva dell’esperienza e rimarranno anche in futuro.

Uscire per una passeggiata e incontrare gli amici, catturare e fare raid insieme non hanno prezzo e rimangono il cuore pulsante dell’esperienza di Pokémon GO. Ma poter finalmente partecipare a raid in tutto il mondo e invitare amici rompendo le barriere continentali, riuscire a giocare anche nelle zone rurali e poco abitate e poter espandere la propria area di gioco, sono novità dalle quali, per fortuna, non si torna più indietro.
In attesa del prossimo evento globale, non ci resta che fare i complimenti a Niantic per come ha rivoluzionato l’esperienza di GO, con una capacità di adattamento sorprendente e una cura e un amore per il suo titolo di punta che tanti franchise meriterebbero, a cominciare forse, proprio da Pokémon su console.

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