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Alcuni sviluppatori non sono stati menzionati nei titoli di coda di Metroid Dread

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MercurySteam non ha accreditato il lavoro degli sviluppatori che hanno lavorato per meno di un anno a Metroid Dread, e su internet monta la polemica.

MercurySteam non ha accreditato il lavoro degli sviluppatori che hanno lavorato per meno di un anno a Metroid Dread, e su internet monta la polemica.

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Ottobre 14, 2021

MercurySteam è sotto i riflettori per una brutta gestione dei credits

Siamo ormai abitutati a titoli di coda lunghissimi nei videogiochi, ma a volte alcune software house decidono di escludere alcune menzioni determinate persone in base a logiche d’azienda poco condivisibili.

È il caso di MercurySteam, e parliamo, in particolare, dei titoli di coda di Metroid Dread: alcuni sviluppatori hanno dichiarato pubblicamente di non essere stati nominati nei credits del gioco. Le loro dichiarazioni sarebbero sostenute da un articolo pubblicato dal sito spagnolo Vandal, nel quale viene citata una policy dell’azienda riguardante i titoli di coda: secondo questo regolamento, i lavoratori che hanno contribuito allo sviluppo del gioco per meno del 25% della durata dello sviluppo sarebbero stati esclusi dai titoli di coda (a parte “dovute eccezioni”).

Il problema nasce dal fatto che Metroid Dread ha avuto uno sviluppo di ben 4 anni, e ciò vuol dire che tutti i lavoratori che hanno contribuito al lavoro per meno di un anno non sono stati citati in nessuna maniera all’interno del gioco.

Tra questi c’è il 3D artist Roberto Mejìas, che ha così scritto in un post sul suo profilo Linkedin:

Mi congratulo sinceramente con il team di Metroid Dread per essere riuscito a tirar fuori un gioco così eccezionale. Non sono sorpreso dalla qualità del gioco, però, in quanto so che il talento del team era davvero fuori dal comune. Lo so in prima persona perché, anche se non sono stato menzionato nei titoli di coda del gioco, sono stato parte di quel team per circa otto mesi.

C’è anche da dire, però, che Mejìas ha un precedente all’interno di MercurySteam riguardante il suo licenziamento: ha lasciato il lavoro senza fornire, come da contratto, i 42 giorni previsti di preavviso, e per questo ha anche ricevuto una sanzione. Mejìas stesso credeva che la sua esclusione dai titoli di coda fosse principalmente dovuta a questo.

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Un’altra fonte proveniente dall’articolo di Vandal ha invece dichiarato di essere stata esclusa dai credits dopo ben 11 mesi di lavoro, aggiungendo che “non accreditare il lavoro di un team che mette tutta la sua passione in un progetto, e tutti i suoi sforzi, è una pratica davvero squallida.“.

Insomma, per quanto non si tratti di una vera e propria violazione di contratto, c’è da dire che il modo in cui MercurySteam decide chi inserire all’interno dei titoli di coda dei suoi giochi è quantomeno opinabile.

Voi che ne pensate? Gli sviluppatori esclusi meriterebbero più riconoscimento?

Fonte: Vandal,

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