Diablo II Resurrected – Guida per principianti parte 1

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Meccaniche e Difficoltà

Che cos’è Diablo 2?

Diablo 2 è un ARPG (Action Role Playing Game) e come spesso accade per pietre miliari della storia del videogioco, la saga di Diablo ne è pian piano diventata quasi sinonimo poiché nonostante non abbia inventato il genere, ha pesantemente contribuito a codificarne i fondamenti.

In breve, il giocatore dovrà scegliere una tra 7 classi combattendo in tempo reale contro le orde infernali. Niente turni e l’abilità del giocatore sta sia nel danneggiare i nemici che nel gestirne quantità molto elevate con abilità apposite e posizionamento, possibilmente senza lasciarci le penne.

Ma la “ciccia” del titolo sta in equipaggiamenti e oggetti, che come da tradizione per il genere hanno vari livelli di rarità (e quindi “potenza”) e statistiche generate casualmente entro un determinato range. È infatti consueto cimentarsi in “Boss run”, uccidendo più volte lo stesso Boss per la possibilità che rilasci proprio quell’arma o armatura che si sta cercando.

Statistiche

Uccidere nemici significa guadagnare esperienza con conseguente aumento di livello, guadagnando così Punti Abilità e Punti Attributo. Il livello massimo del personaggio è 99, ma solitamente già intorno a 75-85 la maggior parte delle build si possono considerare funzionalmente complete, giusto da affinare con equipaggiamenti migliori o qualche Punto Abilità in più. Inoltre, dal livello 70 in poi il gioco diminuirà progressivamente l’esperienza guadagnata, finché intorno al livello 95 se ne otterrà circa l’1% rispetto al livello 69, richiedendo giorni/settimane di grind pesante per livellare. Altamente sconsigliato, se non per i più determinati.

Struttura

Il gioco è diviso in Atti (5 in totale), ognuno con le proprie missioni obbligatorie e facoltative, vari nemici unici e un Boss finale, battuto il quale si potrà passare all’atto successivo. Ogni Atto ha la sua “città” di partenza, un luogo sicuro dove si trovano la maggior parte dei PNG e la propria cassa personale, dove poter conservare equipaggiamenti, oggetti e oro.

Il layout delle aree è gestito da un algoritmo che ne randomizza la struttura, il motore infatti “costruisce” le aree unendo varie “caselle” a suo piacimento, così che ogni partita sia diversa dalla precedente. Ci sono però luoghi particolari, di solito legati a missioni, che si troveranno sempre grossomodo nella stessa posizione o avranno un layout fisso.

La maggior parte delle aree presenta poi un Waypoint, una specie di piattaforma di teletrasporto che permette di muoversi istantaneamente sia da e per la città corrente che verso altri Waypoint/città.

Tipi di danno

Ci sono vari modi per picchiare i simpatici demoni che incontrerete, ma le tipologie di danno sono in sostanza tre:

  • danno fisico: provocato attaccando direttamente con tutte le armi (o i pugni), con qualche piccola eccezione
  • danno elementale: Fuoco, Fulmine, Freddo e Veleno
  • danno magico: danno di pura magia, è utilizzabile solo attraverso specifiche abilità

Difficoltà

È importante ricordare che Diablo 2 è un gioco che non ha tutorial di sorta e generalmente non guida o tende la mano al giocatore, fa parte di un’era in cui certi generi non erano per deboli di cuore, per così dire. In Diablo 2 si muore, e tanto. Per questo bisogna stare perennemente sull’attenti perché dietro ogni angolo può nascondersi un nemico particolarmente forte, e il rischio di essere circondati e annientati in pochi istanti è sempre più alto man mano che si procede nelle missioni.

Non è presente il classico selettore di difficoltà, è invece utilizzato un sistema ormai tipico del genere: dopo aver finito il gioco una volta (a difficoltà Normale), si avrà accesso a quello che oggi chiameremmo New Game+, ossia un’altra run con lo stesso personaggio ma a difficoltà maggiore (chiamata Incubo), per poterlo sviluppare ulteriormente, per poi iniziare l’ultima run a difficoltà Inferno, dove per alcuni inizia il vero divertimento, in quanto rappresenta la sfida definitiva che il gioco possa offrire, e il personaggio può essere portato al suo massimo potenziale.

Si può quindi dire che per “finire” Diablo 2, bisogna affrontare tutti e 3 i livelli di difficoltà ed infine completare tutte le missioni principali a difficoltà Inferno. In realtà esistono varie attività endgame, che vedremo più avanti.

Cosa succede se vengo ucciso?

Alla morte del proprio guerriero, ci si troverà alla città dell’Atto in corso ma senza nessun equipaggiamento, oggetto o oro. A quanto punto le opzioni sono: riprendere tutto raggiungendo nuovamente il proprio corpo nel luogo dove si è stati uccisi, oppure uscire e rientrare nella partita, ritrovando così il corpo direttamente in città.

Attenzione: ad ogni morte, viene generato un diverso cadavere con addosso tutto quello che si aveva al momento della morte. Se si decide di uscire e rientrare nella partita, ritroverete solo l’ultimo corpo generato in città, il rischio è quindi quello di perdere tutto l’equipaggiamento e gli oggetti del corpo legato alla prima morte. Fate molta attenzione.

Infine, uscendo e rientrando dalla partita tutti i nemici verranno riportati in vita.

In dettaglio, in base alla difficoltà, alla morte sono applicate delle penalità:

  • Normale: Si perde una % di oro totale pari al proprio livello (fino ad un massimo di 20) sia da quello posseduto che, solo per un personaggi online, da quello conservato nella cassa, dopodiché l’oro posseduto cade a terra insieme al cadavere
  • Incubo: come Normale, in più si perde il 5% di esperienza
  • Inferno: come Incubo, ma si perde il 10% di esperienza

Recuperando con successo il corpo, è possibile recuperare il 75% dell’esperienza persa.

Nota: non si può retrocedere di livello morendo di continuo.


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