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Programmare con Laboratorio di Videogiochi: impariamo le basi con 3DClouds!

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Abbiamo avviato la nostra carriera di programmatori in Laboratorio di Videogiochi insieme 3DClouds, uno dei più attivi team di sviluppo in Italia!

Abbiamo avviato la nostra carriera di programmatori in Laboratorio di Videogiochi insieme 3DClouds, uno dei più attivi team di sviluppo in Italia!

Settembre 10, 2021

Nota del redattore: questo articolo è stato realizzato grazie alla gentile partecipazione di Sara Valdameri (Game Designer) e Alex De Nittis (QA & Game Tester) di 3DClouds, che ringraziamo per il loro tempo e il prezioso contributo!

Primi passi e primi salti

Se stai leggendo questo articolo, ci sono pochi dubbi: i videogiochi ti interessano almeno un po’, come fenomeno sociale, culturale o semplicemente come passatempo. È molto probabile che tu conosca anche Super Mario, il paffuto idraulico protagonista di tanti giochi disponibili per le le console Nintendo, e che tu abbia vissuto con lui tante avventure.

Mondi da esplorare, nemici da sconfiggere, principesse da salvare: ne hai viste tante, da raccontarne ai nipoti! Però queste avventure bellissime erano di Mario, vero? E se diventassero tue?

Ecco Laboratorio di Videogiochi, il software creato da Nintendo per darti l’occasione di immaginare e dare forma ad un videogioco interamente creato da te, con strumenti semplici e la possibilità di chiedere aiuto quando hai bisogno. Certo, ci vorrà un po’ di impegno e sicuramente non ti trasformerai in Shigeru Miyamoto (il creatore di Donkey Kong, Mario e Zelda, tra i tanti) in una giornata, ma vuoi mettere la soddisfazione di dire:

“Questo videogioco l’ho fatto io… e funziona!”

Pronti a scatenare la fantasia? Vi diamo una mano noi!

Laboratorio di Videogiochi ti invita ad esplorare un mondo di creatività attraverso strumenti molto semplici quali lo schermo touch della console Nintendo Switch. È possibile utilizzare efficacemente i Joy-Con o i Pro Controller, ma per un’esperienza più reattiva e precisa consigliamo di utilizzare la console in modalità portatile e controllarla con le vostre stesse dita.

L’ambiente di lavoro potrà sembrarvi inizialmente spoglio, ma diventerà presto un posto ricco di oggetti ed eventi grazie ai Nodon, i veri protagonisti di Laboratorio di Videogiochi!

Questi piccoli amici digitali differiscono per aspetto, caratteristiche e funzioni, ma lavorando insieme ti permetteranno di dare forma alla tua immaginazione in men che non si dica. Conosciamoli un po’!

Ecco i primi Nodon con cui farai amicizia!

Il Nodon persona è il primo nodon con cui si fa conoscenza: è il personaggio che viene controllato dal giocatore ed è in grado di compiere azioni semplici come muoversi e saltare o di più complesse, come tirare pugni e rompere oggetti, aggiungendo qualche tocco di programmazione.

Il Nodon stick è incaricato di fornire i comandi ai nodon controllati dal giocatore. È solitamente incaricato di gestire il movimento dei personaggi, ma può anche essere sfruttato per interagire con oggetti come pareti e piattaforme.

Il Nodon puslante è rapidissimo nel trasmettere agli altri nodon un nostro comando, che può cambiare a seconda del nodon che lo riceve. Nel caso del personaggio, possiamo ad esempio farlo saltare o tirare pugni. In collaborazione con altri nodon potrebbe anche permetterti di lanciare oggetti!

il Nodon schermo del gioco sembra non essere così importante finché non entra in scena: è lui a decide quali parti del tuo gioco verranno mostrate o meno! Ricordati di allargarlo per farci stare tutto, dal protagonista passando per oggetti, muri e piattaforme!

Questo è il vostro piano di lavoro! Non spaventatevi, lo riempirete di Nodon!

Abbiamo conosciuto alcuni degli amici digitali che saranno fondamentali nei prossimi passaggi, ma è arrivato il momento di “creare un gioco” e forse è il momento di affidarsi ad altri amici, un po’ meno digitali e più realistici diciamo: Sara Valdameri e Alex De Nittis di 3DClouds, team di sviluppo italiano che tra gli altri ha pubblicato su Nintendo Switch il piratesco King of Seas, il futuristico Xenon Racer e l’esilarante All-Star Fruit Racing. Non c’è che dire, degli aiutanti di tutto rispetto!

Cominciamo quindi a prendere confidenza con l’ambiente di programmazione: abbiamo di fronte un vasto mondo piastrellato bianco che guarda all’orizzonte, in grado (nota subito Sara col suo occhio da designer) di ospitare realizzazioni sia in 2D che in 3D.

Guardare nel vuoto può mettere in difficoltà, ma bisogna mantenere la calma!

Alex condivide con noi la sua esperienza di tester e di fronte a questa schermata esordisce così:

Ho sentito familiarità: se apri qualsiasi tipo di engine o ambiente di sviluppo ti trovi una scena di questo tipo. Poi avendo Nintendo messo le nuvolette in movimento, ti trovi subito a tuo agio: “Ok, questo è lo spazio in cui mettere le mie idee”

Laboratorio di Videogiochi quindi si presenta come uno strumento professionale, sembrerebbe! Vogliamo allora provare a metterlo alla prova realizzando un piccolo prototipo di un genere a noi molto familiare: il gioco di piattaforme. Sì, proprio come quelli di Super Mario.

Ma con cosa esordire dunque? Quale sarà il nostro primo nodon? Sentiamo Sara:

Innanzitutto posizionerei il personaggio: così in base agli spazi a disposizione e le sue abilità, come il salto, possiamo immaginare poi l’ambiente da costruirgli intorno.

Dal nostro menù “Oggetti” possiamo trovare facilmente il Nodon persona
Eccolo piazzato nella scena!
Che bello che è! Fa la sua figura, non è vero!

Posizionare il primo Nodon è un traguardo da celebrare! Prendiamoci un momento per pensare alla prossima mossa: vogliamo farlo muovere, giusto? Bisogna però considerare che tipo di gioco abbiamo in mente e quali sono le abilità di cui necessità il nostro personaggio.

Proviamo a fornirgli la capacità di muoversi a destra e a sinistra, ma anche in alto e in basso! Lo possiamo fare grazie a due Nodon stick, Su/Giù e Destra/Sinistra da assegnare rispettivamente al comando Avanti/Indietro e Destra/Sinistra.

E movimento fu!

In questo momento il Nodon persona è in grado di muoversi, ma sarà corretto permettergli di farlo in tutte le direzioni?

Forse abbiamo dato troppa libertà al nostro pargolo… non sembriamo contenti!

Permettergli di muoversi in tutte le direzioni in un ambiente 3D non è stata la migliore delle idee! È il momento di porre dei limiti al nostro personaggio, per tenerlo sotto controllo (così da tranquillizzare un tester come Alex, sempre attento agli imprevisti) e poter finalmente immaginare la sfida che lo attende, affidandoci alle idee di Sara.

Cominciamo innanzitutto a delineare lo spazio entro cui si svolgerà il gioco: lo faremo piazzando il Nodon schermo del gioco e utilizzando dei Nodon oggetto semplice squadrato.

Come sempre il menù molto semplice ci viene in aiuto
E ci consente di perfezionare il tutto con il nostro touch screen
Completiamo tutto aggiungendo delle pareti e una piattaforma.

La facilità di creazione ha stupito Sara:

Abbiamo creato un ambiente di gioco in modo sicuramente più intuitivo di quanto possano fare i nostri ragazzi di 3DClouds con i strumenti a loro disposizione!

Alex ha voluto sottolineare che anche in Laboratorio di Videogiochi si usa tantissimo la duplicazione dei nodon, del tutto simile al “copia/incolla”, che è il miglior amico degli sviluppatori e di chi deve realizzare i livelli.

Duplicare i nodon consente di avere copie identiche per attributi come colore, distruttibilità o mobilità, facendoci risparmiare un sacco di tempo in fase di creazione del livello!

Abbiamo chiamato il nostro pargolo Gerry! In bocca al lupo!

Abbiamo finalmente fornito una “casa” al nostro piccolo Gerry (abbiamo chiamato così il nostro Nodon persona), ma è anche tempo di dargli un’avventura! Creeremo quindi delle piattaforme su cui il nostro personaggio possa saltare per raggiungere un traguardo, un tesoro o una principessa… chissà, lo scopriremo più avanti!

Nel mentre però, secondo Sara è bene ricordare alcune importanti regole da rispettare.

Secondo me dovremmo prima capire quanto effettivamente salta il nostro personaggio per determinare quanto margine abbiamo per rendere le cose più o meno difficili: il massimo del nostro salto potrebbe rappresentare la difficoltà più alta che possiamo far affrontare al giocatore.

Seguendo queste indicazioni abbiamo quindi steso un primo progetto e poi abbiamo verificato con mano subito se le cose funzionassero a dovere.

Pietro testa il gioco sotto lo sguardo attento di Sara e Alex

Arrivati a questo punto abbiamo ottenuto diversi risultati, riassumiamoli:

  • Abbiamo creato un Nodon persona e gli abbiamo dato la capacità di muoversi a destra e sinistra con un Nodon stick e di saltare grazie ad un Nodon pulsante.
  • Abbiamo definito l’area di gioco con il Nodon schermo del gioco e con dei Nodon oggetto semplice squadrato.
  • Sempre grazie ai Nodon oggetto semplice squadrato, abbiamo creato delle piattaforme per mettere alla prova le capacità di salto del nostro personaggio, Gerry.

Non ci resta che trovare un obiettivo per il nostro Gerry, come un oggetto da ottenere per concludere il livello: quale sarà il tesoro inestimabile che porrà fine alla grande avventura del nostro eroe?

Una rapa, in stile Animal Crossing!

Non si sa perché, ma la rapa fa molto ridere!

Potrà sembrare folle, ma anche la rapa suggerita da Sara può funzionare come tesoro se programmiamo tutto a dovere!

Riuscirà il nostro Gerry a raggiungere la rapa?
Non dimenticate di impostarla come “distruttibile”, impostando Gerry come “distruttivo”!

Prima di proseguire un check: noi vogliamo che il nostro Gerry sia in grado di “distruggere” la rapa (così da farla sparire) ma che non faccia lo stesso con le piattaforme.

Controlla dunque che:

  • Il Nodon persona abbia attivo l’attributo “distruttivo”
  • Le piattaforme abbiano disattivato l’attributo “distruttivo”
  • La rapa abbia attivo l’attributo “distruttibile”

Fatto questo, Gerry sarà in grado di “mangiarsi” la rapa una volta raggiunta!

Presa! Abbiamo anche cambiato colore alle piattaforme, così sono diverse da Gerry.

Vogliamo però fare in modo che si possa continuare a giocare e tentare nuovamente di prendere la rapa senza dover riavviare il gioco manualmente: dobbiamo trovare il modo di far capire ai nostri nodon che quando viene raccolta la rapa, va ricaricata la partita. Ecco come faremo!

Ci vengono in aiuto il Nodon oggetto distrutto, il Nodon riprova e il Nodon cronometro.

  • Il Nodon oggetto distrutto manda un segnale quando, appunto, viene distrutto un oggetto a nostra scelta
  • Il Nodon riprova riavvia il gioco quando gli arriva un segnale
  • Il Nodon cronometro fa passare del tempo (a nostra scelta) prima di far uscire un segnale che riceve.

Possiamo quindi fare in modo che quando viene distrutta una rapa venga mandato un segnale al Nodon riprova, facendo passare però qualche secondo attraverso il Nodon cronometro – così da non ricominciare troppo presto!

Eccoci impostare i 3 nodon sopra citati sotto la guida attenta di Alex!

Abbiamo finalmente completato “La rapa di Gerry“, il nuovo gioco di piattaforme che andrà a sfidare il mitico Super Mario durante le prossime feste! Che dici, forse esageriamo con l’entusiasmo? Ma va bene così!

È vero, Laboratorio di videogiochi permette di fare talmente tante cose con la fantasia che è bene non porsi limiti, ma non bisogna dimenticare che cominciare a piccoli passi è fondamentale! Impara a padroneggiare i nodon più semplici e poi prova tutte le funzioni che possono rendere più interessanti e vivaci i tuoi giochi!

Nel caso de “La Rapa di Gerry” abbiamo voluto aggiungere una piattaforma semovente, per aumentare un po’ il coefficiente di difficoltà, una musica di sottofondo (che cambia quando prendiamo la rapa) e un jingle di vittoria con fuochi d’artificio nel momento in cui si raccoglie la rapa! Piccole e simpatiche modifiche aggiunte in pochi minuti!

Piattaforma semovente o meno, Gerry non lo ferma nessuno!

Questo è solo l’inizio di quanto si può fare con Laboratorio di Videogiochi: potrete scoprire il resto grazie alle esaustive guide contenute nel gioco, seguendo NintendOn e confrontandovi con la community attivissima sul titolo!

Prima dell’acquisto del gioco per i più piccoli, vi invitiamo a leggere la completissima FAQ rivolta ai genitori, così da chiarire ogni dubbio in merito alla facilità d’uso e alla sicurezza di Laboratorio di Videogiochi.

Ringraziamo ancora una volta Sara Valdameri e Alex De Nittis, nonché Tommaso Valentini (PR & Community Manager) per la coordinazione, di 3DClouds per averci fatto compagnia in questo viaggio attraverso la programmazione!

Il team di 3DClouds

Per scoprire tutti i loro giochi disponibili per Nintendo Switch puoi visitare il loro sito ufficiale all’indirizzo https://www.3dclouds.it o seguirli sui profili social:

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