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Guida #1 Monster Hunter Rise – Cos’è e le zone di gioco

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Monster Hunter Rise è quasi arrivato tra noi e vogliamo proporvi una serie di guide dedicate a tutti coloro che inizieranno presto la loro avventura.

Monster Hunter Rise è quasi arrivato tra noi e vogliamo proporvi una serie di guide dedicate a tutti coloro che inizieranno presto la loro avventura.

Marzo 23, 2021

Cacciare non è mai stato così facile

Benvenuti aspiranti cacciatori, se siete qui è perché volete avvicinarvi per la prima volta alla storica saga di Capcom dedicata alla caccia più selvaggia e sanguinaria che esista.

Monster Hunter è una serie con tantissimi anni e capitoli alle spalle, ognuno dotato di una buona manciata di novità apportate al gameplay e dozzine di nuovi mostri sempre pronti a mettervi i bastoni tra le ruote. Prima ancora di iniziare a parlare di come funzione Monster Hunter, però, è bene conoscerne le origini sin dal principio, in modo da comprendere meglio la storia e l’evoluzione del brand.

Che cos’è Monster Hunter?

Monster Hunter è un action JRPG creato e sviluppato da Capcom inizialmente nel 2004 su PlayStation 2 e rimasto esclusivo per console Sony fino alla PSP con il capitolo Freedom Unite, per spostarsi poi su console Nintendo da Nintendo Wii in poi con Monster Hunter Tri fino al più recente Generations Ultimate per Nintendo Switch, passando per numerosi (e molto importanti) capitoli per Nintendo 3DS.

Quasi in contemporanea con l’ultimo capitolo per Nintendo Switch, Capcom ha lanciato sul mercato Monster Hunter World, il primo titolo della serie ad approdare su Xbox e PC (oltre che su PlayStation 4) e punto chiave per l’evoluzione della serie dal punto di vista della grafica e del gameplay.

Monster Hunter è un gioco che basa tutta la sua esperienza sul gameplay; non troverete infatti una modalità storia particolarmente pronunciata o presente, ma avrete modo di spendere centinaia e centinaia di ore in tantissime missioni, tra quelle relative alla storia, missioni facoltative, missioni eventi, taglie e tanto altro.

Così come lascia intuire il nome, in Monster Hunter il nostro obbiettivo sarà quello di catturare o cacciare mostri di tutte le dimensioni e specie, da viverne volanti e fiammeggianti come il Rathalos a mostruose renne gigantesche come il Banbaro, dalla furiosa viverna Anjanath fino ai leviatani come il Ludroth. Insomma, ci sono tanti mostri appartenenti a tante razze differenti, e il nostro compito sarà quello di cacciarli uno dopo l’altro così da aumentare il nostro rango cacciatore e accedere a mostri sempre più forti e punteggi sempre migliori.

In questa prima guida dedicata a tutti coloro che vogliono imbracciare un’arma per la prima volta e lanciarsi all’attacco di uno dei tantissimi mostri parleremo delle principali zone di gioco, a partire dal villaggio principale da cui inizierà l’avventura fino alle mappe di gioco su cui daremo vita al mortale balletto della caccia.

Le zone di gioco

Sin dal primo capitolo, Monster Hunter ha offerto al giocatore diverse aree di gameplay molto precise, in particolar modo l’area dedicata al villaggio e le zone di caccia.

Il villaggio

I villaggi sono un punto fondamentale per la nostra avventura. Grazie a essi avremo modo di accedere non solo ai relativi tabelloni con tutte le missioni (rigorosamente ordinate per difficoltà) ma anche al fabbro (per creare e potenziare il nostro equipaggiamento, di cui vi parleremo nella prossima guida), al mercantile (da cui acquistare risorse molto importanti da utilizzare durante le cacce) e alla nostra casa (nella quale potremo modificare il nostro personaggio, cambiare l’equipaggiamento e spedire in missione le cacciaprede, nonché gestire il nostro compagno Felyne).

In Monster Hunter Generations Ultimante, che d’ora in poi prenderemo a esempio per indicare il vecchio stile di gameplay, il villaggio era diviso in due parti. La prima (chiamata proprio villaggio) era dedicata al gioco in modalità offline e consentiva di accedere facilmente non solo a tutte le risorse sopra citate, ma anche a una lista di missioni pensate per essere giocate esclusivamente in single player, più abbordabili per i cacciatori non ancora esperti del genere.

La seconda zona, chiamata “Gilda” era dedicata alle sessioni multiplayer fino a 4 giocatori e proponeva una lunga serie di missioni più difficili e pensate per essere affrontate online, partendo da missioni di grado basso fino a raggiungere il famoso grado G, il più difficile e lungo fra tutti e dedicato ai cacciatori ormai esperti nell’arte della caccia.

In Monster Hunter World questa suddivisione del villaggio è stata cancellata. Tramite la nostra assistente, infatti, è possibile accedere facilmente a tutte le missioni disponibili in base al nostro grado cacciatore e maestro, comodamente suddivise tra “basso/alto grado” e “grado maestro“. Dallo stesso tabellone potremo lanciarci alla caccia di determinati mostri nelle Terre Guida oppure unirci alle sessioni multiplayer online dei nostri amici o di persone che hanno lanciato un razzo S.O.S.

Ora sappiamo con certezza che in Monster Hunter Rise Capcom ha deciso di dividere nuovamente le missioni villaggio da quelle della base di caccia.

Non mancano, però, delle zone accessibili a tutti i compagni cacciatori per il multiplayer anche in World. Mentre da Astera potremo accedere alla Caccia Celeste, da Seliana avremo accesso alle splendide terme della Taverna Lunare, da cui potremo accettare non solo le normali missioni bensì anche le missioni arena e gli assalti alla Kulve Taroth e al Safi’Jiva.

Le aree di caccia

Le seconde zone di gioco sono quelle dedicate al fulcro principale del gameplay, ovvero le aree di caccia su cui ci scontreremo faccia a faccia con i mostri. Nel corso degli anni le mappe hanno subito piccoli cambiamenti e accorgimenti atti a migliorarne l’apprezzamento durante il gameplay, ma è grazie a World se abbiamo avuto l’evoluzione definitiva sotto questo punto di vista.

Fino a Generations Ultimate, infatti, le aree di caccia erano divise in piccole zone intervallate tra loro da piccoli caricamenti. Queste divisioni potevano tornare molto utili per scampare all’ira di un mostro in procinto di sconfiggerci, dandoci così il tempo per curarci al meglio e prepararci per tornare in battaglia.

È anche vero che, però, ciò rendeva molto più lento il gameplay. Monster Hunter World invece ha adottato un sistema più open, dove i caricamenti tra zone sono stati totalmente eliminati in favore di una mappa molto più grande e complessa, sia dal punto di vista grafico che funzionale. Se prima le aree erano grandi ma poco complesse, in World abbiamo assistito alla nascita di un’unica grande area dotata di mille scorciatoie, liane su cui arrampicarsi e tanti altri modi per raggiungere una determinata zona.

Stando ai video pubblicati da Capcom, pare che anche Monster Hunter Rise vanterà di mappe aperte, e grazie all’introduzione dell’insetto filo il senso di libertà e di esplorazione sembra essere stato ulteriormente migliorato.

I Biomi

Le aree di caccia si suddividono in biomi, ognuno dotato di una sua peculiarità e, inizialmente, di specie predefinite di mostri che possono apparirvici.

In Monster Hunter Generations Ultimate ci sono circa 15 biomi, senza tener conto delle arene e delle mappe in versione notturna, mentre invece in Monster Hunter World ci sono 6 biomi differenti. Ogni bioma è distinto per delle specifiche differenti che dovremo tenere in considerazione prima di lanciarci all’assalto di un mostro impreparati.

Ad esempio, una mappa vulcanica necessiterà dell’uso di alcuni strumenti atti a sopportare il calore, così come al contrario una mappa sulle distese brinose ci chiederà di usare oggetti per sopportare il gelo.

È bene, quindi, imparare a gestire il proprio inventario al meglio per non trovarci impreparati di fronte a nessuna sfida che anche le mappe potrebbero obbligarci ad affrontare, ma di questo ne riparleremo meglio in una delle prossime guide dedicate al franchise Capcom.

Come detto poco sopra, ogni bioma avrà la sua serie di mostri da cacciare, così da portare il cacciatore a esplorare tutta la mappa alla ricerca di un determinato mostro. Sarà difficile incontrare un Velkhana in una zona vulcanica, così come sarà altrettanto difficile trovare un Teostra in un bioma artico.

Prima di partire per una caccia, quindi, è molto importante visionare alla perfezione tutti i dettagli relativi alla missione, in modo da preparare i giusti oggetti e per equipaggiarsi con il set armatura migliore per l’occasione.

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