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Langrisser I & II – La recensione dal campo di battaglia

Game

Recensione di Langrisser I & II, edizione rimasterizzata dei due storici rpg strategici di Masaya Games

Nintendo Switch
4 Marzo 2020
Genere
JRPG Strategico
Lingua
Giapponese audio, inglese testi
Multiplayer
No

Griglia e combattimenti a turni = amore

Quasi trent’anni fa, su PC Engine faceva il suo esordio Langrisser, jrpg strategico sviluppato da Masaya Games e capostipite di una saga destinata a comparire su molteplici piattaforme, con l’ultimo capitolo uscito nel 2015 su Nintendo 3DS.
Siamo a inizio anni ’90, epoca di transizione tra 8 e 16 bit, un’era in cui, narrano gli anziani di oggi, bastano pochi pixel su schermo ad emozionare.

Le storie non vengono vissute tramite filmati e QTR ma grazie alla nostra immaginazione, poche righe di testo che, quando ben scritte, bastavano a creare mondi ed avventure. Divinità protettrici, regni in pericolo, cavalieri in armatura, principesse, epiche battaglie. Questo è Langrisser e con i remake dei primi due titoli, la saga prova timidamente a rinascere, ripartendo dalle sue origini.

Ci troviamo nel continente di El Sallia, dove un’antica guerra tra luce e oscurità infuria da molto tempo. Gli umani sono protetti da Lucilis, Dea della Luce, i demoni da Chaos, Signore dell’Oscurità. Un ciclo di vita e morte, di rinascita ma anche di equilibrio tra le due forze, l’una incapace di esistere senza l’altra. Siamo in un’epoca in cui sorgono e cadono regni, in cui enormi armate si affrontano senza tregua sul campo di battaglia.
E un’arma sacra, la leggendaria Langrisser, Spada della Luce affidata agli umani, capace di ribaltare l’esito della guerra.

Gli abitanti di El Sallia dimenticano in fretta, ricadono nei medesimi errori e le forze dell’oscurità, nei secoli, non aspettano che l’occasione giusta per approfittarne ed attaccare. Le cronache diventano nient’altro che leggende e l’esistenza della stessa Langrisser viene messa in dubbio.
Ci aspettano due storie, due avventure che si svolgono a centinaia di anni di distanza l’una dall’altra, due cronache di guerra e due viaggi per salvare El Sallia e riportare la pace, sconfiggendo nuovamente l’oscurità.

Buongiorno, e benvenuti su El Sallia

La storia di Langrisser I & II si dipana attraverso scenari, per procedere nella trama bisogna affrontare di volta in volta una battaglia, con visuale dall’alto e griglia di movimento sulla mappa, caratteristiche tipiche del genere jrpg strategico. A inizio combattimento i comandanti possono reclutare mercenari e soldati da schierare, pagando per ognuno una somma in base alla classe di appartenenza e alla forza. In base alle prestazioni sul campo di battaglia, ogni comandante otterrà punti da sfruttare per cambiare classe e diventare più forte, ampliando anche il numero di unità schierabili.

I punti esperienza guadagnati dai mercenari renderanno più forte il comandante di riferimento e schierati al suo fianco, vedranno un aumento dei parametri di attacco e difesa.
Il sistema di debolezze e resistenze delle unità si basa sull’affinità con la classe nemica, funzionando in modo simile al triangolo delle armi di Fire Emblem. Le unità volanti sono forti contro la fanteria ma deboli contro gli archi, le unità sacre contro quelle demoniache, le unità a cavallo sono forti contro la fanteria ma deboli contro quelle armate di lancia e la fanteria è in vantaggio contro i lancieri. Prima di attaccare, delle comode frecce sul bersaglio verso l’altro o il basso indicano se ci troviamo in vantaggio o meno.

Ogni scontro è rappresentato da due eserciti che si fronteggiano, senza esclusione di colpi

Le battaglie si dipanano attraverso varie fasi, con cambi di strategia e ribaltamenti, le mappe sono grandi e procedendo nella storia, richiedono un numero crescente di mosse per essere completate. Gli eserciti schierati possono contare fino a decine di unità da spostare singolarmente, dando vita a vere e proprie battaglie campali. La varietà degli ambienti è discreta, con marcate differenze tra le singole città che attraverseremo lungo le campagne. Buone anche il livello di difficoltà e la varietà delle missioni, non è raro subire imboscate o imprevisti che portano a pianificare meglio l’approccio alla sfida e a ritentare.

Entrambi i capitoli di Langrisser presentano una trama non lineare, con possibilità di scelte multiple e numerosi epiloghi. Dalla mappa del mondo è possibile riprovare gli scenari già affrontati al fine di compiere scelte differenti e provare nuove strade.
Nel momento in cui decideremo di ripercorrere un capitolo, la nuova strada scelta sovrascriverà quella precedente, come se fosse una vera e propria linea temporale. Per fortuna, manterremo l’esperienza, le capacità acquisite e la classe di competenza.

Vincendo le battaglie guadagneremo CP, necessari per cambiare classe

Il remake dei due titoli ne ha mantenuto intatto lo spirito, presentando una nuova veste grafica, con modelli 2D rinnovati, dialoghi doppiati e cutscene. Dalle impostazioni è possibile visualizzare la veste grafica originale per i nostalgici dei capitoli originali, discorso analogo per il comparso sonoro, anch’esso disponibile in entrambe le versioni, originale e rimasterizzato.

La cartuccia che racchiude Langrisser I & II offre due giochi storici del genere jrpg strategico, due capitoli che negli anni hanno visto numerosi remake e porting. Una saga che ha avuto una gestazione travagliata, con numerosi cambi di sviluppatori e publisher e una parte del team creativo che si è staccata dando vita alla saga “figlia”, Growlanser.
Il fulcro di Langrisser I & II sono le battaglie e le strategie da adottare, non vi sono quest secondarie o fasi esplorative, per questo non vanno assolutamente paragonati a colossi come Fire Emblem: Three Houses, appartenente allo stesso genere ma decisamente più corposo e moderno.

Abbattere un comandante farà sparire la sua intera armata
ma significherà anche meno punti esperienza

Langrisser I & II sono titoli longevi, appassionanti e appaganti, per completare entrambi i giochi con tutti gli scenari occorrono circa 70 ore.
Ore di gameplay puro, tutto quello di cui abbiamo bisogno lo troviamo su un campo di battaglia, scontro dopo scontro cominceremo a comprendere tutto quel che succede tra le due fazioni in guerra e quale sia il nostro ruolo.
Due titoli dalla formula squisitamente retrò che funzionano e che dimostrano ancora una volta quanto la giocabilità sia il fattore più importante in un videogame, anche quando le meccaniche sono apparentemente semplici e in assenza di contorno o quest secondarie.

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Due titoli storici tirati a lucido, rinnovati nel comparto grafico, divertenti e longevi
Da provare prima di acquistarlo visto il particolare gameplay, che procede una battaglia dopo l'altra

MODUS OPERANDI

Ho giocato dividendo equamente il tempo tra i due titoli rimasterizzati, dopo averli già giocati in precedenza nelle precedenti edizioni, grazie a un codice gentilmente fornito da Nis