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Snack World: Esploratori di Dungeon – Gold – La recensione è servita

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Pubblicato il
13 Febbraio 2020
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Genere
RPG, Azione
Lingua
Testi a schermo e doppiaggio in italiano
Multiplayer
1-4 giocatori
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“Lo voglio lo voglio”

Un trailer d’annuncio che aveva già fatto capire tutto: il nuovo titolo di Level-5 per Nintendo Switch sarebbe stato fuori di testa e Snack World: Esploratori di Dungeon – Gold ha mantenuto assolutamente le aspettative. Anzi, è andato ben oltre ciò che mi sarei aspettato.

In realtà ci troviamo di fronte ad un titolo già apparso anni fa su 3DS ma mai arrivato da noi: in Giappone ha adattamenti anime e manga, peluche e gadget come solo il Sol Levante sa fare per qualsiasi cosa che sia trasformabile in merchandising, da noi invece è un vero e proprio brand inedito. Forse un bene, visto che ora possiamo godercelo per la prima volta con un comparto grafico completamente aggiornato all’alta definizione e alcune meccaniche migliorate.

Cos’è Snack World? Un dungeon crawler (e il titolo già ci dava un suggerimento) con una trama sicuramente non memorabile e, anzi, quasi accessoria, ma che riesce con i suoi personaggi e situazioni ambigue a farsi amare dal primo secondo di gioco fino alla fine, senza (quasi) mai annoiare.

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Sembro un po’ Robin Hood, ma probabilmente nel gioco mi chiamerei Robin Food.

Il titolo ci mette nei panni di un avatar che andremo a personalizzare scegliendo tra alcune caratteristiche di base come capelli, occhi, pelle e voce, oltre al sesso e al nome naturalmente: ciò inizialmente mi aveva fatto storcere il naso visto che il non avere un personaggio ben definito, con un carattere proprio, è ciò che in alcuni grandi giochi mi ha sempre fatto rimanere con l’amaro in bocca (vedesi Xenoblade X, Astral Chain e Daemon X Machina, solo per citarne tre). Niente di più sbagliato: il nostro alter ego grazie ad espressioni facciali basilari ma molto fumettose, all’aspetto cartoon, al doppiaggio italiano eccezionale, si dimostra un protagonista simpatico e vivo, parte integrante del gruppo di cui fa parte all’interno del gioco.

Nei primi minuti di storia infatti facciamo conoscenza dei veri protagonisti di Snack World tra cui Chup e Mayone e capiamo subito lo spirito del gioco: ironia, spirito d’avventura, personaggi iconici della letteratura italiana e non trasformati in NPC (che poi NPC non sono) e successivamente partner del gruppo, Level-5 ha creato un vero e proprio micromondo che unisce lo stile di Fantasy Life a quello di Yo-Kai Watch.

Eh i problemi dei giovani d’oggi.

Ho citato questi due giochi non a caso: con il passare delle ore si nota sempre di più l’influenza che Fantasy Life ha avuto sull’ultima fatica di Level-5, per quanto comunque in Snack World non troviamo assolutamente nulla che richiami classi o job. Sta di fatto che per tutto il corso del tempo si respira aria fantasy con castelli, templi e città steampunk, il tutto unito all’oggetto tecnologico che usiamo ogni giorno: lo smartphone. Ed è qui che entra in gioco Yo-Kai Watch.

In Snack World: Esploratori di Dungeon – Gold il nostro team è composto dall’avatar, spesso da un comprimario che si unisce in base alla missione, più altri tre mostriciattoli “acchiappati” nel corso delle missioni, gli Snack appunto. La varietà di questi mostri è davvero elevata e possiamo contare più di 200 diversi Snack, tutti ottimamente caratterizzati e categorizzati in un’enciclopedia che racconta la loro storia, quella delle armi, degli indumenti e degli NPC.

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Foreste, terre innevate, sotterranei, canyon, ce n’è per tutti i gusti.

Il sistema di cattura, per fortuna, è molto più snello rispetto a Yo-Kai Watch, così come quello di amicizia: basta infatti sconfiggere un determinato numero di nemici appartenenti alla stessa specie per avere poi quindi l’opportunità di fotografarli, immortalarli per usare le parole del gioco, e sceglierli per la nostra squadra in base alle nostre preferenze. Gli Snack si dividono in base a diverse categorie: attacco, difesa, supporto e trappola ed ognuno di essi ha specifici attacchi base e speciali, oltre a poteri attivi e passivi che possono davvero ribaltare le sorti di una battaglia.

Scegliere gli Snack però non è l’unica cosa che bisogna fare prima di addentrarsi in una missione: quotidianamente infatti uno speaker annuncia i trend del giorno come colore e griffe, cosa che bisogna tener conto per scegliere i migliori vestiti da indossare e poter sfruttare i giusti boost. Tutte cose di cui inizialmente si fa a meno di tener conto, ma ai livelli più alti, quando i nemici oltre ai danni fisici ci faranno male anche con malus come veleno, elettricità e confusione, avere gli Snack adatti che possano guarirci o gli item che aumentano la resistenza al cambiamento di stato cambierà la sorte delle nostre missioni.

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Le jare, ce ne sono tantissime e potenziarle non sarà semplice.

Parliamo quindi delle missioni, vero cuore del gioco. Ce ne sono tantissime, la storia principale mi ha tenuto impegnato per quasi quaranta ore (e non è finita lì) e l’idea che mi sono fatto è contrastante: per natura stessa dell’essere un dungeon crawler, Snack World alla lunga risulta effettivamente ripetitivo, con dungeon uguali tra di loro (ci sono 5-6 varianti) e un combat system che di certo non è ciò su cui Level-5 puntava di più.

Scorrazzare per i corridoi alla ricerca di tesori e sconfiggendo nemici è sì divertente, piccole variabili come il cambiare arma in base allo Snack che ci troviamo di fronte rende le missioni non un premere il pulsante di attacco a raffica senza pensare ad altro, ma ripetere missioni su missioni tutte uguali di certo può portare alla noia. Per fortuna la natura anche portatile del gioco rende Snack World ideale per partite mordi e fuggi: il tempo di parlare con un NPC, farsi qualche risata (o rimanere di sasso di fronte a certe situazioni), portare a termine qualche missione e smettere di giocare, per poi ripetere la routine fino alla fine.

L’effetto che Snack World ha avuto su di me è stato davvero strano: c’erano effettivamente momenti in cui ero stanco di ripetere le stesse cose, di affrontare per l’ennesima volta gli stessi corridoi, eppure ne volevo di più, quasi come fosse il mio piatto preferito di cui sono sazio, ma di cui non riesco a farne a meno (l’esempio del cibo non è casuale). Un po’ come i giochi gotcha mobile, altra categoria al quale l’ultima fatica di Level-5 può essere inserito. Prima di allarmavi però è bene precisare subito: sborsati i soldi per l’acquisto del gioco non c’è alcun acquisto in-game, eppure quel che spesso dovrete fare è proprio sperare che le casse casuali vi premino con quello che vi serve.

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Alcune battaglie con i boss mettono a dura prova, ma non questa.

Alla fine di ogni missione, infatti, in base a come questa è stata portata a termine, abbiamo la possibilità di aprire alcune casse del tesoro che danno diversi premi, da quelli più rari (i megapremi) fissi per ogni missione, a quelli casuali, utili per potenziare armi e indumenti. È ben intuibile che la maggior parte delle volte si ricevono premi di basso valore e quindi provare missioni su missioni, oltre a portarle a termine nel migliore dei modi e sperare in forzieri d’oro, è l’unico modo per arrivare ad aver un equipaggiamento degno dei boss più potenti.

In nostro aiuto per fortuna arrivano anche dei premi giornalieri (proprio come nei gotcha abbiamo gli item per l’accesso giornaliero), i vari negozi che permettono l’acquisto di equipaggiamento di buon livello, oltre ad eventi speciali all’interno del gioco stesso che aumentano esponenzialmente le possibilità di ottenere oggetti rarissimi. Tra ruota della fortuna, lotteria, doppi scrigni (annunciati ovviamente da una frase ambigua), arene da combattimento e missioni miracolose, la possibilità di ricevere oggetti e materiali rari c’è: sta tutto nella pazienza del giocatore continuare a spendere ore per avere l’outfit preferito potenziato al massimo.

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Ah ma quindi siamo in un videogioco?

Snack World offre anche la possibilità di affrontare le missioni secondarie, non quelle della storia, in compagnia di altri giocatori, sia online che in locale (ma serve che ogni giocatore abbia la propria console e cartuccia). Non ho affrontato molte missioni in multiplayer online, ma quelle che ho portato a termine non hanno avuto alcun problema, con assenza di lag e un gioco fluido tanto da sembrare offline.

Il multiplayer permette non solo di giocare le missioni, ma anche di scambiarsi gli Snack e le jare (così sono chiamate le armi): una cosa davvero apprezzatissima, visto che proprio per la casualità degli oggetti di cui prima, potreste ritrovarvi con più esemplari dello stesso oggetto o Snack, magari utili da scambiare con un amico che ha qualcosa a voi mancante e viceversa.

Oltre a ciò, tra le opzioni troviamo una sorta di “Dono segreto” alla Pokémon; probabilmente periodicamente Level-5 distribuirà oggetti rari e premi, ma per questo bisognerà attendere l’uscita ufficiale del gioco.

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In quale altro GdR l’avevo visto?

Ho parlato più volte di simpatia, ironia, doppi sensi: Snack World è proprio tutto questo, un mondo fantastico che a primo impatto può sembrare offrire un qualcosa per soli bambini, ma il cuore del gioco è davvero di tutt’altra caratura.

È vero, il gameplay alla fin fine basilare, così come lo stile grafico cartoon rende il titolo giocabile davvero da chiunque e di certo le battutine a sfondo sessuale non vanno a bloccare la crescita di nessun fanciullo, ma i più grandicelli non potranno far altro che sorridere maliziosamente o addirittura rimanere increduli a certe frasi o scenette quando vedranno nasi allungarsi per la troppa eccitazione, frasi ambigue che alludono a “farlo di nuovo” o a guardaboschi a cui piace il sadomaso. Troviamo poi citazioni e prese in giro ad altri videogiochi, alla categoria stessa dei GdR, spesso viene rotta la quarta parete, o ancora vengono fatte citazioni di film cult o favole d’infanzia, ovviamente storpiandole, giusto per assicurarsi che un bambino all’ascolto possa rimanere del tutto traumatizzato. Non faccio altri esempi per non rovinarvi le tantissime sorprese che il gioco offre, ma fidatevi se vi dico che dietro ai colori accesi e giocosi si nasconde la mente malata (ma geniale) degli sviluppatori.

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Bramerete quell’arma sin dai primi minuti di gioco.

A portare tutto su livelli meno hard ci pensa, come già detto, un comparto tecnico molto giocoso: i personaggi hanno modelli poligonali semplici seppur siano tutti unici e ben riconoscibili, così come i mostri. In generale Snack World soddisfa quasi appieno dal punto di vista tecnico, con l’ironia e la spensieratezza perfettamente rappresentata; peccato a qualche leggerissimo freeze durante le scorrazzate per l’hub centrale: non ci troviamo di fronte ad un calo di frame rate, ma a dei veri e propri “blocchi” per pochi millesimi di secondo, ma comunque notabili vista la fluidità del tutto; niente che una patch non possa comunque risolvere.

Una grande, enorme, gigantesca menzione d’onore va sicuramente fatta al comparto sonoro: ci troviamo di fronte a suoni buffi, musiche che spaziano dal simpatico all’epico (quella del dungeon finale sembra quasi appartenere ad un altro gioco), ma quel che eleva tutto a livelli altissimi è il doppiaggio italiano. Non tutte le stringhe di testo sono doppiate e, anzi, solo pochi filmati hanno un vero e proprio doppiaggio rispetto a ciò che leggiamo su schermo. Ogni personaggio, però, che sia protagonista, comprimario, o uno degli oltre 200 Snack, ha il proprio repertorio di frasi che non smetteranno mai di farci sorridere.

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La vostra reazione ai dialoghi del gioco nel 99% dei casi.

Snack World: Esploratori di Dungeon – Gold mi ha davvero sorpreso. Lo avevo già detto in fase di anteprima, ero rimasto sin da subito affascinato da questo gioco e sin dall’inizio ho pensato che, in un modo o in un altro, avrei dovuto giocare a questo titolo. Ora mi ritrovo qui, ancora incredulo per certe situazioni che ho vissuto per un gioco apparentemente per bambini, e non vedo l’ora di averne ancora. Perché sì, l’avventura principale è finita, i titoli di coda li ho visti, ma le missioni sono tutt’altro che terminate tra secondarie, missioni miracolose e… lascio a voi il piacere della scoperta.

Level-5 è tornata su Nintendo Switch con un grande gioco, sicuramente non privo di difetti: chi odia a prescindere i dungeon crawler probabilmente non cambierà idea, ma chi ha paura di annoiarsi nell’affrontare sempre gli stessi corridoi (solo apparentemente, perché i livelli sono tutti generati proceduralmente) può trovare nella simpatia dei personaggi, nell’assurdità delle piccole storie e nella voglia di farmare materiali e armi un gioco perfetto per partite mordi e fuggi.

Un mondo in cui ogni cosa ricorda un cibo vi sta aspettando: siate pronti a diventare dei veri esploratori di dungeon, ma soprattutto a non rimanere scandalizzati da cosa un finto gioco innocente possa portare sulla vostra console.

8.2
Un mondo di gioco bello da vedere e allegro. Simpatia dei personaggi ogni oltre limite, con alcune situazioni davvero memorabili.
Dal punto di vista del gameplay può risultare ripetitivo; qualche piccola magagna grafica.

MODUS OPERANDI

Ho portato a termine l'avventura principale in circa 40 ore, completando molte missioni secondarie, grazie ad un codice fornito dagli sviluppatori.