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Warhammer 40.000: Space Wolf – Nel lontano futuro, c’è solo una recensione

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Recensione di Warhammer 40.000: Space Wolf per Nintendo Switch

Recensione di Warhammer 40.000: Space Wolf per Nintendo Switch

Nintendo Switch
11 Febbraio 2020
Genere
Strategico a Turni
Lingua
Italiano
Multiplayer
1-2

Per Russ e per il Padre di Tutti

Nintendo Switch, per la sua natura, ben si adatta a port di giochi mobile. Architettura simile, livello di potenza comparabile, schermo touch screen. Con pochi cambi, si può avere il prodotto pronto. E questo deve aver pensato Herocraft con il suo Warhammer 40.000 Space Wolf, gioco free to play con più di 1 milione di download sul Play Store ed una voto di 4 stelle su 5.

Come si può evincere dal titolo, il gioco si basa sul famoso gioco da tavolo della compagnia inglese Games Workshop. L’avventura ci vedrà comandare un manipolo di Space Marines dei Lupi Siderali, dei super soldati in armatura potenziata con un’indole da barbari vichinghi, IN SPACE.

La storia è presentata sotto forma di brevi, dialoghi nel livelli di gioco. la narrativa è solo un pretesto che lega le varie missioni tattiche. Un potenziale sprecato, ma vista la natura del gioco, comprensibile. Il cuore del gioco è nel suo sistema strategico.

Warhammer 40.000: Space Wolf è uno strategico a turni su griglia quadrata che sfrutta un sistema di carte per gestire le azioni eseguibili in battaglia. Ogni vostro personaggio avrà accesso ad un mazzo di carte, che evolverà nel corso del gioco, che rappresenta le sue possibilità di attacco e movimento.

Hai attivato la mia carta trappola

Ogni carta potrà essere usata o per eseguire l’azione da essa specificata o per muovere il proprio personaggio. Il movimento è straordinariamente importante, poiché è possibile attaccare i nemici solo se questi si trovano sulla propria linea di vista. Avendo quindi due azioni per turno è estremamente importante il posizionamento. Il nemico dovrà sprecare una sua azione per orientarsi verso di voi prima di potervi attaccare.

Questo è l’unico elemento di pianificazione attivo del layer strategico, perché le azioni possibili dipendono dalla pescata. Quindi l’azione diventa principalmente reazionaria. Vediamo cosa ho pescato e da lì cerchiamo di vincere. Nella versione mobile, free to play, si era in balia delle pescate random, dei booster pack, per poter andare a costruire dei mazzi in grado di minimizzare l’aleatorietà. Nella versione per Nintendo Switch, gli elementi free to play sono stati completamente estirpati, di fronte ad un prezzo di acquisto di 18€. Insieme all’aggiunta di tutti i DLC rilasciati sino ad ora, si ha un ventaglio di possibilità enorme, arrivando a generare un’ottima progressione e ben presto potrete ottimizzare i vostri mazzi per minimizzare i fallimenti.

Chi di Requiem ferisce…

Un altra meccanica che ho apprezzato per diminuire l’aleatorietà è la possibilità di equipaggiare alcune carte, andando a conservarle. Queste possono essere poi ricaricate da carte arma che condividono munizioni. Quando si ha la possibilità di avere la certezza ogni turno di avere un lanciafiamme ad alta potenza o un requiem d’assalto, la capacità di influenzare il campo di battaglia cambia notevolmente. Possiamo dire che dopo i primi momenti di straniamento, ho apprezzato il sistema messo in piedi. Saper leggere il campo si battaglia e organizzarsi con i pochi, randomici mezzi a disposizione, funziona ed il gioco è mediamente impegnativo. Siamo su livelli di complessità ed interazione abbastanza bassi, buoni per uno strategico mordi e fuggi e non per uno’esperienza più intensa.

In termini di varietà e rigiocabilità potrete testare le vostre abilità tattiche in quattro campagne, che contengono una trentina di missioni, in modalità endless dove dovrete offrire teschi al trono dei teschi o multiplayer locale.

C’è bisogno di un tecnoprete

In mezzo a questa nota positiva, purtroppo si insinuano numerose eresie, che minano l’intera esperienza. In un primo luogo abbiamo una strana limitazione: il gioco non funziona senza online, limitandone l’uso in mobilità, a meno di non sfruttare costantemente un hotspot con Switch. Poi perché rimuovere il supporto al touch, se Switch ce l’ha ed è un gioco per cellulari?

In secondo abbiamo una lentezza eccessiva del gioco, sia a livello di ritmo vero e proprio che per motivi tecnici. I turni e l’esecuzione delle varie azioni richiede tempo. I movimenti sono lenti, goffi, la risposta ai comandi non sempre chiara e precisa per posizionare i propri uomini sul campo di battaglia. Poi ci si mettono le performance. Il gioco sembra andare a rallentatore il più delle volte ed anche il solo navigare i menu o le proprie carte richiede più tempo del necessario. D

Ed è un peccato. Perché la base è funzionale, ma così diventa molto faticoso da giocare. Per tutti i fan di Warhammer 40.000 è servizievole e sa dare soddisfazioni sul campo di battaglia, ma come esperienza a 360°, sulla piattaforma esistono strategici più pregevoli.

0
10
6.5
Punire Eretici e Xeno per l'Imperatore e Russ, sistema strategico ben congeniato
Ritmo lento, performance deludenti che minano la piacevolezza dell'esperienza

MODUS OPERANDI

Giocato per una ventina di ore per completare i capitoli della storia grazie ad un codice dello sviluppatore