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Astral Chain era in sviluppo da prima di Nier;Automata

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Pubblicato il
01 Settembre 2019

Un’intervista a Famitsu svela diversi retroscena sul titolo Platinum Games

I ragazzi di Famitsu hanno avuto l’opportunità di intervistare Takahisa Taura, Hideki Kamiya e Eijiro Nishimura, tre tra le più importanti figure legate ai Platinum Games.

In questa lunga intervista (6 pagine interamente dedicate) i tre sviluppatori hanno svelato diversi retroscena e curiosità riguardanti le fasi di sviluppo di Astral Chain, la nuova esclusiva Nintendo Switch approdata sulle nostre console pochissimi giorni fa.

Uno di questi retroscena, tra i più interessanti, è quello che riguarda il rapporto tra i Platinum Games e Nintendo, e la conseguente nascita di Astral Chain. Come sappiamo, inizialmente questo titolo mostrava un’ambientazione fantasy, la quale è andata modificandosi nel corso del tempo soprattutto grazie a Nintendo, la quale ha contattato per prima il team, chiedendo loro che il gioco assumesse un look totalmente nuovo visto che si sarebbe trattato di una nuova IP.

I lavori dietro ad Astral Chain sono iniziati ben 5 anni fa, prima che iniziassero quelli relativi a Nier;Automata. Pensate che, inizialmente, il titolo doveva permettere ai giocatori di controllare squadre composte da tre soggetti, e non da due come nel gioco definitivo. E’ stato Kamiya a proporre di utilizzare il concetto di sinergia nella coppia, accolto a braccia aperte dal resto del team. Tra le altre cose, erano previsti anche molti tipi di mostri differenti, ma Nintendo suggerì di concentrarsi più sulla qualità che sulla quantità, permettendo quindi la nascita delle 5 tipologie di Legion attuali.

Nelle 6 pagine dell’intervista non mancano anche tante altre curiosità, legate non solo ad Astral Chain, ma anche ai Platinum stessi:

  • Taura afferma che è destino di Platinum sfoggiare un bel fondoschiena nei loro giochi
  • Ci sono un sacco di contenuti post-game dopo aver finito la storia principale
  • Kamiya è stato davvero colpito dal modo in cui Taura ha gestito i compiti di Director
  • Taura è davvero contento di quanto sia unico il gameplay
  • (Taura) sostiene che non è possibile trovare un’esperienza simile altrove
  • (Taura) sostiene che coloro che provarono le demo rimasero davvero impressionati da quanto fosse avvincente l’azione sinergica dei Legion

Insomma, Astral Chain è un espermento ben riuscito, il quale ha già attirato anche le ire di chi non possiede un Nintendo Switch e avrebbe preferito poter giocare l’esclusiva Nintendo altrove.

Fonte: Famitsu,
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