Mochi Mochi Boy è uno Snake puccettoso – Recensione

Sembra Snake ma non è, serve a darti l'allegria! Mochi Mochi Boy è uno snake con character design retro jappo puccettoso, lo recensisce per noi Diego Inserauto

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Genere: Puzzle
Lingua/e: Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Russo

Snake? Snake! SNAAAAAAAKE!!!!!

E invece Mochi Mochi Boy. Che però sentire il colonnello Campbell che grida mochi! Mochi mochi boooooooy! Non farebbe lo stesso effetto, cioè se chiudo gli occhi piuttosto che al codec sembra che ce l’ha con quello di just eat al cellulare. Ok, facciamo i seri, ricominciamo. Avete presente quel gioco del serpentello che tutti giocavamo sul Nokia 3210? Cosa vuol dire “che cos’è un Nokia 3210?”? Ok che è roba da matusa, ma almeno qualche meme in giro lo avrete visto! Tipo quello di bin Laden che… ok meglio condurre il discorso in acque più tranquille. Avete un serpente che si allunga e…

Il protagonista appare in posti a caso, un po’ come me

Che siate dei vecchiardi, magari di quelli irrecuperabili che davano dell’ignorante all’amico che giocava col Nokia, apostrofando “Snake in realtà è un gioco della UPL del 1976 e si chiama Blockade”, o che siate un giovane che sfotte i matusa mostrando loro il vostro record a Clash of Clans, una cosa è certa, siete imbarazzanti per quanto riguarda relazioni sociali. Praticamente l’opposto di Mochi Mochi Boy, che è sempre allegrello e zuzzerello, e durante una passeggiata altrettanto zuzzerella con i suoi amici Mochi, per sbaglio oltrepassa il regno del Demone, che per dispetto rapisce tutti i Mochi lasciando lì il povero Mochi Mochi Boy solo perché è troppo pesante per rinchiuderlo in un baule a caso di un livello. Booooh! Vergogna, Demone, sei proprio cattivo, stai facendo body shaming e non si fa, è terribile, guarda che ci ritroviamo poi i Social Justice Warrior nei commenti e ci fanno guadagnare like, sarebbe gravissimo!

Mi sa che ci sono riuscito. A meno che ammacchi X per resettare il livello

Ah, mi è appena arrivata un’ansa, il Demone ha pubblicato un comunicato stampa in cui afferma che o prendeva solo Mochi Mochi Boy e faceva un livello soltanto, o prendeva i 100 Mochi e faceva un gioco con più di 100 livelli. Un gioco con un livello solo poi chi te lo compra? Beh, il demone non ha tutti i torti, magari non è poi così cattivo. Ah, aspettate, c’è un Post Scriptum. Dice che i Mochi sono rinchiusi in bauli a tenuta stagna senza fori di aerazione. Rettifico, è abbastanza cattivo. Come avete capito il protagonista è un mochi (quella pasta orientale che si allunga, insomma lo avete wikipedia, no?) e deve ricoprire ogni tessera dei livelli, griglie solitamente 7×7 o 9×9, raccogliendo al contempo siffatti bauli che contengono i suoi appiccicosi amici (non come carattere, proprio fisicamente).

Proprio te dovevo salvare!

Nella modalità principale, Tower, si passa attraverso livelli strutturati con difficoltà graduale (se si chiude il gioco si può riprendere da un qualsiasi livello, purché lo abbiate sbloccato ovviamente), mentre nella modalità Dungeon vi farete largo attraverso livelli generati proceduralmente, raccogliendo anche oggetti per estendere il tempo a disposizione (sì, dovete completare 10 livelli entro il tempo limite) ed evitando trappole che lo diminuiscano o che portino al game over, sempre con lo stesso obiettivo: ricoprire ogni casella col corpo di Mochi Mochi Boy.

Ah, potete colorare il protagonista. No, non serve a nulla, ma almeno è compreso nel prezzo

Non c’è tanto altro da aggiungere: il gioco non va oltre, non ha aspetti tattici da sviscerare, e manca di varietà. Ok, di tanto in tanto occorre spremere le meningi un po’ di più, in caso il livello contenga caselle di teletrasporto, o che sia possibile uscire dallo schermo per entrare dal lato opposto (l’effetto Pac-Man dei terrapiattisti, và), ma tutto qui. Tuttavia questa pochezza è arginata da una buona esecuzione. Se l’aspetto sonoro non brilla, il character design è kawaii e piacevole, non stanca, il level design è apprezzabile, i mochi da salvare sono poi collezionabili visitabili in una galleria a parte (con breve descrizione in inglese), e le due modalità, avendo un gameplay differente, accontentano sia chi cerca un puzzle riflessivo, sia gli smanettoni che vogliono sentire la tensione.

Mochi Mochi Boy se la cava perché è un piccolo gioco, con un piccolo prezzo, che non entusiasma e non disgusta. Ovviamente ci sono giochi molto più meritevoli nello stesso genere nell’eShop, ma forse non ce ne sono poi troppi decenti a questo prezzo, e se il gameplay che cercate è quello del classico Snake, potete smettere di cercare.

Giocato per un po’ di tempo, forse anche troppo, ma non è così male, c’è chi ha recensito Troll & Iin questo sito…
Pro: Un gameplay consolidato, un aspetto gradevole in stile retro/giappo, una durata contenuta ma non eccessivamente breve, un prezzo budget. Questo è quello che promette Mochi Mochi Boy, e fortunatamente lo porta a casa
Contro: Poca varietà di soluzioni, gameplay troppo semplice, comparto sonoro irrilevante e generalmente tutto nella media. Se passate oltre non vi perdete granché. Ma del resto a meno di 5 euro ma che volete? Mamma mia oh! Poi dici che gli Humble Bundle fanno solo del bene, poveri sviluppatori!
6

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