Terraria – Scava, costruisci, esplora, combatti, recensisci

Terraria è ormai un classico e finalmente approda su Nintendo Switch. L'ha provato per noi Emil Petrov, confermando come sia un acquisto irrinunciabile!

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Genere: Tutti
Multiplayer: 1-8
Lingua/e: Tedesco, Inglese, Spagnolo, Francese, Italiano

Conquiste sudorifere anche su Switch

Oltre 20 milioni di copie, otto anni di costanti aggiornamenti, espansioni, miglioramenti e quasi 30 milioni di copie vendute nel mondo. In una parola sola, Terraria. Il fenomeno mondiale sviluppato da Re-Logic arriva su Nintendo Switch dopo essere uscito praticamente su ogni piattaforma esistente, trovandosi sin da subito perfettamente a suo agio sulla piccola ibrida di Kyoto.

Classificare Terraria non è semplice, potremmo definirlo come una fusione tra Minecraft, Stardew Valley e un film horror di serie b. Ma non solo, perché il sandbox di Re-Logic è uno dei titoli più vasti e longevi esistenti, capace di tenere impegnati per centinaia e centinaia di ore, di stupire continuamente e di offrire partite sempre diverse l’una dall’altra. Già recensito nelle versioni per Nintendo 3DS e Nintendo Wii U, su Switch rappresenta l’ideale fusione delle due versioni, sfruttando ottimamente la presenza del touch screen e la portabilità della console.

Un piccolo paradiso tropicale, presto in arrivo Link su una zattera

Ogni partita a Terraria, come detto, è differente dalle altre. Ogni mondo che cominciamo ad esplorare viene generato proceduralmente, possiamo scegliere la dimensione della mappa e modificare alcune impostazioni di gioco, come la presenza di violenza e sangue. Dopo aver generato il mondo e scelto l’aspetto del nostro personaggio, ci troviamo in una mappa 2d a scorrimento orizzontale, esplorabile inizialmente lateralmente e proseguendo, in ogni direzione. Ma la maggior parte dell’avventura si trova sottoterra e la cosa più importante da fare è scavare. Armati di una spada, di un’ascia e di un piccone, iniziamo ad abbattere alberi per procurarci legname, necessario per costruire la prima casa. Servono un muro, delle pareti, una fonte di luce, un tavolo, delle porte e una sedia per considerarla tale e dentro l’abitazione abbiamo accesso dal tavolo di lavoro a una grande varietà di nuovi progetti da creare. Ogni creazione richiede materiali, ogni materiale va trovato e conquistato.

È possibile arrivare negli inferi scavando? Sì…

Conquistato, perché Terraria non regala nulla al giocatore. Ogni mappa possiede differenti biomi, passando da foreste a deserti, da una gelida tundra a una giungla tropicale a immensi laghi sotterranei. Anche l’ambiente più sereno deve fare i conti con un ciclo giorno-notte e con le tenebre arrivano orde di zombi e demoni pronti a ucciderci nei modi più cruenti. Il sottosuolo nasconde luoghi da scoprire meravigliosi ma anche dungeon oscuri e temibili boss da sconfiggere. Maggiori saranno i traguardi raggiunti e maggiore sarà il prestigio ottenuto, più saranno le case costruite e più saranno i mercanti e gli npc che si trasferiranno nel nostro villaggio.
La dimensione della mappa corrisponde al livello di difficoltà, alla superficie da esplorare e a quante decine o centinaia di ore passeremo ad esplorare, sperimentare, costruire, combattere e morire.

L’unico limite alla creazione è la fantasia…

Nel mondo di Terraria si muore spesso, al costo di alcune delle monete possedute nell’inventario, recuperabili facendo visita alla nostra tomba e per progredire avremo bisogno di equipaggiamenti sempre più prestanti e forti. Prendere confidenza con il sistema di controllo e imparare a muoversi nei menù richiede un minimo di pratica, l’utilizzo del controller si rivela decisamente più macchinoso rispetto al pc e all’imbattibile combinazione mouse-tastiera ma la configurazione scelta da Re-Logic funziona bene. L’unico grande difetto della conversione per Nintendo Switch risiede nella dimensione delle scritte nei menu giocando in modalità docked, estremamente piccole sulla tv e spesso illeggibili se non da distanza ravvicinata. Terraria in portatile trova la sua dimensione ideale, sfruttando il touch-screen della piccola console per costruire con un semplice tocco, sfruttando uno zoom per capire esattamente dove stiamo posizionando i materiali. I menù sono più grandi e proporzionati decisamente meglio.
L’avventura principale può essere giocata in compagnia fino a sette amici online ed è in arrivo una modalità cooperativa locale.

Qui siamo a livello Ikaruga ma può diventare ESTREMAMENTE peggio di così

Terraria è un’avventura incredibilmente mutevole, capace di catturare, intrattenere e cambiare le carte in tavola e l’umore del giocatore decine e decine di volte nella stessa partita, lunga fino a centinaia di ore. Non si finisce mai di scoprire, esplorare, creare e distruggere, morire e uccidere. Centinaia di armi ed equipaggiamenti, decine di nemici e di npc alleati, un mondo incredibile che offre segreti ovunque. Terraria è un action a scorrimento, un rpg, uno sparatutto degno di Ikaruga, è un titolo talmente iconico da rappresentare un genere a se stante dopo tutti questi anni.
Ricchissimo di citazioni e riferimenti alla storia videoludica, su Switch si rivela semplicemente perfetto e vale il suo prezzo fino in fondo, al momento più alto, purtroppo, rispetto alle versioni per le altre piattaforme.
La versione per console completa e definitiva di Terraria è finalmente arrivata!

Pro: Un action dalla longevità immensa, sorprendente e divertentissimo, da soli o in compagnia
Contro: Scritte a schermo poco leggibili in modalità docked, prezzo superiore alle altre versioni
8,5

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