Resident Evil 0 – il terrore torna a vivere in questa recensione

Resident Evil 0 torna su console Nintendo con la versione remastered, in una veste ibrida inedita per la saga principale.

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Genere: Survival Horror
Multiplayer: No
Lingua/e: Italiano, Inglese, Francese

Il titolo Capcom torna su console Nintendo

Nel lontano 2002, i rapporti lavorativi tra Nintendo e Capcom erano ottimi. Dalla collaborazione tra le due aziende arrivarono diversi titoli della serie Resident Evil su GameCube: remake dedicati e versioni potenziate degli altri titoli. Tra questi, Resident Evil 0 è stato un titolo esclusivo per la piattaforma Nintendo.
Il progetto nacque inizialmente su Nintendo 64, poiché gli sviluppatori pensavano che la console si sarebbe adattata meglio alle novità introdotte da questo capitolo. Il titolo venne spostato su GameCube successivamente, lavoro che richiese mesi di adattamento per ridurre i tempi di caricamento, ma che portò grandi benefici in termini di grafica e gameplay.

Una delle copertine originali della versione GameCube.

Resident Evil 0 rimase esclusiva per GameCube fino al 2016, anno in cui Capcom annunciò l’arrivo della versione rimasterizzata su console moderne. Nei recenti mesi del 2019 il titolo è approdato anche su Nintendo Switch, e noi siamo pronti a svelarvi sensazioni ed emozioni vissute durante la nostra avventura.

Chi ha paura del treno fantasma?

Resident Evil 0 ci metterà nei panni di Rebecca Chambers, agente della S.T.A.R.S. impegnata nella ricerca di un pericoloso fuggitivo chiamato Billy Coen. La sua missione la porterà a bordo di un treno dall’apparenza ben poco amichevole (l’Ecliptic Express), inseguita da strane creature che tentano di divorarla ad ogni angolo.

Come iniziare col piede giusto.

Non passerà molto tempo affinché Billy e Rebecca si incontrino, arrivando a formare un duo che diventerà anche la base del gameplay del titolo. I due dovranno affrontare spietati zombie di ogni genere, dai classici cani eviscerati agli scorpioni giganteschi, finendo con i non morti in pieno stile Resident Evil. La telecamera fissa tipica della saga, le ambientazioni spesso oscure e opprimenti e la tetra soundtrack riescono a generare nel videogiocatore uno stato d’ansia quasi continua. Ad essi si unisce anche una gestione dell’inventario basato su un numero estremamente limitato di slot per gli oggetti, cosa che tende ad aumentare il fattore tensione.
La possibilità di cambiare personaggio con cui giocare, scegliendo tra Rebecca (esperta nella combinazione di oggetti) e Billy (più resistente e forte in attacco, ma non in grado di unire gli oggetti) ha permesso agli sviluppatori di mettere in scena puzzle che obbligano i due a dover compiere strade diverse. Capiterà spesso, infatti, di dover mandare Billy in ricognizione su un piano a Rebecca inaccessibile, o viceversa.
È possibile scegliere diversi costumi da far indossare ai protagonisti, ispirati ad altri capitoli della serie.

In occasione dell’arrivo dell’edizione Remastered, Capcom ha introdotto uno schema di controlli più moderno. I controlli originali, infatti, sono invecchiati abbastanza male per gli standard moderni. Malgrado la legnosità permanga anche nella nuova iterazione, è molto più facile ed intuitivo riuscire a muovere i protagonisti.

Il terrore portatile

L’arrivo di Resident Evil 0 su Nintendo Switch, così come di altri due capitoli storici della saga, è stato subito accolto con estrema positività dai fan. Giocare ad uno di questi capitoli su una console ibrida potrebbe essere per molti una nuova scusa per affrontare nuovamente le avventure dei relativi protagonisti.

Alcune ambientazioni sono davvero suggestive.

Su Nintendo Switch, il titolo gira in 1080p in modalità docked e 720p in modalità portatile. La grafica rimasterizzata del gioco è praticamente identica alla controparte per PlayStation 4, e riesce ad offrire anche sulla console Nintendo un’atmosfera semplicemente unica. Generalmente il titolo gira a 30 fps, e sono decisamente rare le perdite di frame, relegate più che altro a qualche rapido cambio di inquadratura. Framedrop che saranno comunque sporadici e che non inficeranno il lato gameplay.
Pochissimi oggetti nell’inventario, ma almeno possiamo alternarli con il compagno.

Discorso diverso per i tempi di caricamento, inspiegabilmente più lunghi delle controparti. Capiterà spesso di dover attendere dagli 8 secondi fino anche ai 15 secondi per poter cambiare area. Vien da sé che, in un titolo in cui il cambio area è praticamente alla base del gameplay, questo problema può rivelarsi particolarmente fastidioso. Alcuni filmati in CGI, inoltre, risultano più compressi rispetto alle altre versioni del titolo.
Insomma, non parliamo di un porting perfetto come potrebbe essere quello di Cuphead. Ma, allo stesso tempo, giocare a Resident Evil 0 su Nintendo Switch è comunque un’esperienza positiva e piacevole. In modalità portatile, collegando le cuffie all’uscita audio della console, potremo riscoprire una nuova dimensione con cui giocare il classico Capcom.
In attesa che Billy torni da una delle sue scorrazzate.

Il problema più grande? Il costo. Per quanto il titolo sia ancora oggi fantastico da giocare, per quanto la storia sia interessante e la portabilità possa rinnovare l’esperienza, i 30,00 € richiesti appaiono una scelta poco furba. Specialmente perché, su altre piattaforme, lo stesso gioco viene venduto a 10,00 € in meno. È in arrivo anche un bundle che comprende Resident Evil 0 e Resident Evil 1 Remake, anch’esso venduto ad un prezzo maggiorato rispetto alle altre versioni.

Terminata l’avventura principale, testando sia la modalità portatile che la modalità docked grazie ad un codice gentilmente offerto per la recensione.
Pro: Storia avvincente, puzzle sempre ingegnosi e interessanti, difficoltà degna per i fan della serie, in portatile è un’esperienza innovativa.
Contro: Tempi di caricamento troppo lunghi, sovrapprezzo inspiegabile.
8

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