NIS si trova in una situazione piuttosto complicata
Un po’ tutti conosciamo NIS, soprattutto grazie a titoli del calibro di Disgaea, Labyrinth of Refrain: Coven of Dusk, Yomawari: Night Alone e molti altri. Su Nintendo Switch, d’altronde, l’azienda ha puntato molto portando la maggior parte dei suoi titoli più moderni ed addirittura difendendola durante l’attacco a Sony sullo scarso supporto al panorama indie.
Stando alle informazioni trapelate in rete, il publisher si troverebbe in grossi problemi finanziari, tanto da non riuscire a garantire lo stipendio ai propri dipendenti. Questo rappresenta ovviamente un grosso problema, sia per l’azienda in sè che per i fan. La situazione sarebbe talmente drastica che NIS sarebbe già ricorsa al “Moving Strike“. In parole povere, avrebbe iniziato a vendere sottocosto lo stock di prodotti in magazzino pur di guadagnare il più in fretta possibile una certa somma.

Quali potrebbero essere le cause di questa situazione? Sicuramente fino a poco tempo fa NIS ha lanciato diversi titoli dalla qualità piuttosto dubbia, i quali non hanno riscosso il successo sperato. Ma è anche vero che, ultimamente, grazie a titoli come Labyrinth of Refrain: Coven of Dusk, le ultime edizioni di Disgaea 5 e l’annuncio di Y’s IX l’asticella della qualità era tornata ad alzarsi. Anche l’affetto dei fan è tornato a farsi sentire, i quali hanno apprezzato le qualità dei loro ultimi titoli.
Esistono soluzioni?
Sicuramente una maniera per risollevarsi da una crisi esiste. Cominciare a sviluppare meno titoli, ma dalla qualità migliore potrebbe essere un buon inizio. Anche portare Labyrinth of Galleria su Nintendo Switch potrebbe esserlo, dato l’inspiegabile annuncio per PSVita e PS4 soltanto. E pensare che il capitolo precedente ha incontrato un buon successo proprio su Nintendo Switch. Lo sviluppo di Disgaea 6 potrebbe anche aiutare, dato il grande appeal che la saga ha sui videogiocatori, nonchè il successo su tutte le piattaforme.

Dall’altra parte, NIS America continua a pubblicare titoli che altrimenti non vedrebbero mai una release retail. La speranza è che il crollo attuale di NIS non vada ad impattare in maniera estrema su NIS America, la quale potrebbe aiutare la base a sopportare il momento di crisi. Riuscirà l’azienda a risolleversi il prima possibile, così da tornare a sviluppare giochi nonchè a pagare i propri dipendenti?