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Arts & Videogames: prologo

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Pubblicato il
02 Aprile 2019

Benvenuti! 

Prima di tutto, mi presento: sono Francesca, ho 22 anni e studio Storia e Tutela dei Beni Artistici. Nintendo gamer da una vita e, rullo di tamburi, nuova redattrice su NintendOn! (Grazie per la fiducia, ragazzi. <3)

In questa nuovissima – e probabilmente follerubrica cercherò di avvicinare due mondi che, insieme, pezzetto dopo pezzetto, hanno plasmato ciò che sono ora. Curiosi? Bene, cominciamo!

Un viaggio alla scoperta dell’Arte nel Nintendo Universe

Il primo tema che vorrei introdurre è il più grande e prezioso patrimonio dell’umanità, ciò che da sempre testimonia in modo tangibile il nostro passaggio sul pianeta Terra: il meraviglioso mondo dell’Arte, dalle prime pitture rupestri all’ultima opera aggiunta alla collezione del Museum of Modern Art di New York.

Una delle numerose pitture rupestri della Grotta Lascaux (Dordogna, Francia), databile fra 18.000-17.000 anni fa. È la Cappella Sistina dell’arte visiva del Paleolitico superiore, l’epoca dell’homo sapiens.
Wyatt Kahn, Untitled, 2018. Litografia su piombo, 93.9×141.1 cm, New York, MoMA. Uno studio sulla relazione fra pittura e scultura.

Il secondo tema che vorrei esplorare insieme a voi – e questa è la ragione per cui sto scrivendo questo articolo introduttivo – è il caro e vecchio mondo di mamma Nintendo, con particolare attenzione a The Legend of Zelda. Tutti sappiamo quanto siano vasti, variegati e soprattutto esteticamente splendidi i numerosi mondi di gioco in cui il nostro eroe dalla tunica verde lotta contro il Male per riportare la pace in quel regno tanto amato.

Ed è proprio da qui che parte questa strampalata idea di aprire una rubrica.

Sarà un viaggio, un’avventura scandita da più tappe che analizzerà il mondo di Nintendo in relazione all’Arte.

Ma si può parlare di videogiochi e arte? Assolutamente .

Super Mario meets Vincent Van Gogh.

Premessa

Innanzitutto, che cosa si intende per “Arte“?

Con il termine artecome forma di creatività e mezzo di espressione personale, si indicano le arti visive maggiori: il disegno, la pittura, la scultura, l’architettura, la scrittura, la fotografia, il cinema, la grafica e l’arte digitale, citando le più importanti; e le arti minori: le decorative o applicate, ad esempio. Noi andremo ad analizzare, principalmente, le prime quattro.

Bisogna anche distinguere due concezioni diverse di arte: l’arte occidentale e l’arte orientale. L’arte occidentale tende ad esprimere un ideale dal valore prettamente estetico e ornamentale. L’arte orientale, invece, tende ad esprimere il mondo interiore, filosofico e spirituale. Decisamente due punti di vista diametralmente opposti.

Le origini

Una cosa è certa: un giorno l’umanità si estinguerà. Ciò che la mente umana è stata in grado di creare, invece, è destinato a rimanere, probabilmente per molto tempo, o, forse, anche per l’eternità.

Come ho già detto, la capacità di astrazione è ciò che permette al genere umano di lasciare una testimonianza del proprio passaggio nel tempo e nello spazio. La capacità di “fare segno” nasce più di 80.000 anni fa tra le comunità di homo neanderthalensis. Ovviamente non possiamo leggere queste prime forme d’arte secondo la nostra concezione moderna. Le opere d’arte preistorica hanno, probabilmente, una valenza simbolica legata al mondo delle pratiche rituali, propiziatorie o sacre.

Quindi, le credenze su “qualcosa di superiore” e il culto dell’aldilà hanno dato origine alla maggior parte delle prime forme d’arte. È un processo che ha assunto forme, funzioni e significati – quasi sempre – affini ma in costante evoluzione: gli Egizi influenzarono i Greci; i Greci, maestri di proporzione, razionalità e bellezza influenzarono i Romani; i Romani furono essenziali per lo sviluppo della prima arte cristiana, basata su semplici simboli o raffigurazioni stilizzate, che nel tardo medioevo si orientano verso un maggiore naturalismo.

La sfera del sacro è la base del “fare arte”.

L’impatto sulle città

In ambito architettonico, i Romani introdussero l’arco a tutto sesto, riutilizzato poi nell’imponente e massiccia architettura romanica di XI-XII secolo. A metà XII secolo, l’arco a tutto sesto si trasforma, viene allungato e alleggerito. Nasce così l’arco a sesto acuto, utilizzato, da questo momento, nella nuovissima e slanciatissima architettura gotica, dando così spazio a meravigliose vetrate istoriate o maestose pareti affrescate. Sono secoli in cui gli edifici trasmettono solidità e potenza, e, allo stesso tempo, eleganza e raffinatezza.

Le vetrate gotiche di Wind Waker

Le straordinarie innovazioni romane costituirono la base anche per l’architettura, la scultura e l’arte rinascimentale italiana, il tutto perfezionato dai recenti studi sulla prospettiva. Le città fioriscono culturalmente ed economicamente, l’architettura diventa l’ornamento per eccellenza.

In ambito pittorico, prende piede la ritrattistica nobiliare. La figura dell’artista nella società diventa sempre più importante e prestigiosa. Tutto ruota attorno al fare arte.

Hyrule castle town

La prima rivoluzione tecnologica

La comparsa di tecnologie e materiali nuovi ha sensibilmente modificato la tradizionale concezione artistica. La prima grande innovazione tecnologica che ha avuto un enorme impatto sulle arti visive è sicuramente stata la stampa a caratteri mobili, introdotta da Gutenberg nel XV secolo. Fu una rivoluzione perché, mediante questa nuovissima tecnica, i testi e le immagini venivano riprodotti e trasmessi con estrema facilità. In passato, chi desiderava leggere un libro, doveva recarsi dal copista, il quale, ovviamente, ricopiava il testo a mano.

Anche in ambito artistico, chi voleva ammirare delle opere, doveva viaggiare e visitare collezioni private. In entrambi i casi, la faccenda era molto costosa e richiedeva molto tempo.

Aaah, il peso della cultura!

Cambia la società, cambiano gli stili

Gli studi sulla funzione della luce in pittura e scultura costituiscono un aspetto fondamentale dell’arte barocca. Anche le opere architettoniche vengono rielaborate in modo teatrale, esuberante e sfarzoso. A fine XVII secolo ci si allontana progressivamente dalla rappresentazione di scene sacre o mitologiche per favorire scene di vita quotidiana e paesaggi.

Nel XVIII secolo ritorna l’interesse per l’arte dell’antichità greca e romana: nasce, o meglio, rinasce, il candido e delicato stile neoclassico. Alla fine del secolo, gli artisti cominciano a raffigurare le proprie esperienze e il mondo interiore, in particolare le inquietudini personali.

La sobrietà prima di tutto.

La seconda rivoluzione tecnologica

Il XIX secolo è un periodo di grande cambiamento sociale, innovazione tecnologica e sperimentazione artistica. Questo sperimentalismo porta allo sviluppo di vari stili e tecniche: dal romanticismo, al realismo, all’impressionismo. Queste correnti sono accomunate dal desiderio di affermare la propria libertà individuale in una società troppo rigida.

In questo secolo, l’innovazione tecnologica che ha avuto più impatto sull’arte è stata la fotografia. Col tempo, gli artisti impararono ad apprezzare e, anzi, a sfruttare questa nuova tecnologia. Infatti, da questo momento in poi, possiamo notare che in pittura vengono utilizzate particolari tecniche, come ad esempio il taglio fotografico e la messa a fuoco su piani diversi.

Say cheese!

Parola d’ordine: sperimentazione!

Il XX secolo è senza dubbio il periodo più “movimentato“, sotto ogni punto di vista. L’innovatività avviata nel secolo precedente si intensifica ulteriormente, rifiutando definitivamente la visione tradizionale dell’arte. Questa continua – e quasi tormentata, direi – sperimentazione, va ad esplorare e studiare anche il mondo dell’inconscio. Da qui nascono innumerevoli correnti artistiche: fauvismo, espressionismo, astrattismo, cubismo, futurismo, dadaismo, surrealismo, citando le più note. Lo scopo principale era opporsi al razionalismo e materialismo del mondo moderno.

A metà XX secolo nascono nuovi linguaggi: l’espressionismo astratto, lo spazialismo, l’arte cinetica, l’arte povera, la land art, la body art, la graffiti art, la performance art e molti altri. È un tipo di arte che tende a mettere in evidenza un concetto, piuttosto che l’opera in sé, in senso estetico. Corrente totalmente opposta è, ad esempio, la pop art, il cui scopo è quello di “mitizzare” la cultura di massa.

Tipo Timido meets Edvard Munch.
Un esempio di espressionismo (o quasi…)
Un esempio di graffiti art (o quasi… pt. 2)
Kirby meets Andy Warhol. Un esempio di pop art (o quasi… pt. 3)

Arte oggi: la terza rivoluzione tecnologica

Arriviamo, infine, ai tempi moderni. Periodo in cui scoppia la più grande rivoluzione tecnologica: l’avvento dell’informatica. Già nel 1960 viene coniato il termine “computer graphics” per indicare disegni realizzati con il computer. Con “digital art” si intende l’arte elaborata in forma digitale. L’invenzione di software più sofisticati ha poi consentito di ottenere immagini più elaborate. Nasce così un processo interattivo tra computer e artista. Grazie ad una tecnologia più evoluta, la realtà virtuale entra a far parte dell’opera, aprendo infinite possibilità creative. Quando poi il computer diventa alla portata di tutti e si diffonde Internet, lo scenario cambia ulteriormente: molti artisti aprono siti personali per divulgare i propri lavori e si comincia a parlare di “net art“. Negli anni ’70 vengono sviluppati i primi videogames ed alcuni artisti si confrontano con questo mondo. La computer grafica, infatti, è la materia prima sulla quale vengono modellati i videogiochi.

L’ottava arte

Come sappiamo, il mondo videoludico è diventato in poco tempo un fenomeno culturale di massa, tanto amato quanto criticato. È un mondo strettamente legato alle sette arti, in quanto, a parer mio, ne costituisce l’ottava.

Ma che cos’è questa “ottava arte“? È ciò che, senza ombra di dubbio, potremmo definire “arte interattiva“. Quindi, ciò che lega il videogioco alla pittura, scultura, architettura, musica, poesia, danza e cinema è proprio questo: l’interazione virtuale.


Note:

Termino qui il mio primo editoriale su NintendOn. Spero che questa lettura vi abbia incuriosito! I prossimi capitoli tratteranno un unico argomento, ma in modo più approfondito.

Avete dubbi, richieste o suggerimenti? Fatemi sapere! Alla prossima!

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