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Splatoon 2: INTERVISTA ESCLUSIVA ai caster italiani di European Championship 2018-2019

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Alessandro “ElVando” Vandini e Francesco “qwo” Natali, i due caster di Splatoon 2 European Championship 2018-2019 raccontano la loro esperienza a Parigi.

Alessandro “ElVando” Vandini e Francesco “qwo” Natali, i due caster di Splatoon 2 European Championship 2018-2019 raccontano la loro esperienza a Parigi.

23 Marzo 2019

L’esperienza parigina, Splatoon come esport e progetti futuri.

Un paio di settimane fa abbiamo avuto modo di ammirare in diretta da Parigi la vittoria del team francesce Alliance Rogue a Splatoon 2 European Championship 2018-2019 e la purtroppo non troppo sfortunata esperienza del team italiano dei NinPlayers. In diretta streaming tutta la manifestazione è stata commentata da caster di molti paesi, Italia compresa. In cabina di commento direttamente da Parigi c’erano Alessandro “El Vando” Vandini, uno dei responsabili della community di Splatoon 2 Italia che già abbiamo conosciuto in passato per altri eventi, e Francesco “qwo” Natali, con il quale Vando ha condiviso l’organizzazione di molti eventi italiani e anch’esso responsabile della stessa community.

Dopo le fatiche da caster ai campionati europei di Splatoon 2 li ho raggiunti per farmi raccontare un po’ le sensazioni di questa esperienza di commento internazionale, il feedback sull’evento e qualche pensiero in generale al panorama esportivo di Splatoon 2.

Ciao Alessandro e Francesco e come sempre un grazie in anticipo per avermi concesso del tempo per questa intervista. Rompiamo il ghiaccio. Come è Parigi?

[Francesco] Per il pochissimo che l’abbiamo vista, meglio di quanto credessi! Fino ad oggi ero stato solo all’aeroporto a fare scalo, sicché è stata effettivamente la mia prima volta.

[Alessandro] Sempre bella ma sono politically correct se dico che Roma gli infligge un sonoro dieci a zero? Se parliamo invece di location dell’evento ed allestimento da parte di Webedia di tutto il contorno dei campionati Europei la storia cambia. Parigi è meravigliosa!

Come vi siete preparati ad affrontare questo onere/onore di caster italiani ufficiali? Quanti video dei giocatori avete visto? Quanto avete ripassato il meta di Splatoon 2?

[F] Più che video tanta ma tanta documentazione: ricerca su Twitter di tutti i player per analizzarne le caratteristiche e ricerca su reddit di report vari sull’evoluzione del meta, il tutto catalogato in una mega-cartella che abbiamo sfruttato durante la live.

[A] La preparazione non è stata dura. La scena internazionale e nazionale tra il 2018 ed il 2019 è esplosa ed i tornei dove poter vedere e studiare i giocatori migliori, che sono streamer abituali, è semplice per chiunque. Anche il recentissimo Invitational ci ha fornito indicazioni che puntualmente si sono verificate anche durante i campionati europei. Francesco poi è un vero maniaco delle statistiche quindi abbiamo sfruttato questa sua passione per studiare le composizioni dei team e trarne delle conclusioni.

Come avete combattuto l’inevitabile tensione nei minuti che hanno preceduto la diretta di Splatoon 2 European Championship?

[F] Con la consapevolezza che avevamo tutta la community Nintendo (non solo quella di Splatoon) dalla nostra parte, non potevamo fallire e sicuramente abbiamo fatto il massimo.

[A] Devo essere sincero. Era talmente bello essere lì, vedere riuniti i migliori giocatori in una cornice degna e meravigliosa che della tensione io me ne sono completamente scordato almeno fino a che non si è accesa la luce della diretta. I primi minuti sono stati duri perché c’erano troppe cose che volevo dire nello stesso momento. Poi io e Francesco siamo amici e collaboriamo da anni sia nell’organizzazione di tornei sia nel loro commento quindi è bastato fare quello che normalmente facciamo, parlare di quello che ci appassiona e trasmetterlo a chi ci stava guardando.

Oltre 8 ore di diretta in due giorni. Quanto è stato stressante e stancante mantenere alta la concentrazione e l’energia per tutto il tempo?

[A] A digiuno aggiungo! A parte gli scherzi, la schedule dell’evento è stata resa pubblica solo poco prima dell’inizio della diretta ed essendoci solo 5 minuti di pausa tra i gironi non siamo riusciti a pranzare. Ma se devo essere sincero non me ne sono minimamente accorto se non a diretta finita quando la fame ha bussato prepotentemente alla mia porta. Le oltre 8 ore sono sinceramente volate, fossero anche state 16 non c’è niente di più appagante di guardare e commentare qualcosa che ti appassiona davvero.

[F] È stato molto stancante, soprattutto per il fatto che non abbiamo mai pranzato in due giorni date le pause brevissime a malapena sufficienti per andare al bagno. Ma eravamo talmente carichi che la stanchezza l’ho sentita solamente al ritorno in Italia. Praticamente mi ci è voluta una giornata di coma per riprendermi.

C’è un retroscena simpatico che avete visto o vissuto in questa due giorni del campionato europeo?

[A] Sicuramente il viaggio di ritorno verso l’aeroporto con un taxista pazzo di etnia sconosciuta che parlava metà inglese e metà francese che nonostante le ripetute richieste di fermarsi per far scendere un passeggero non solo non si è fermato fino all’aeroporto ma ha accelerato in corsia di sorpasso ogni volta che gli dicevamo qualcosa. Paura e delirio a Charles de Gaulle!

Si tratta della vostra prima esperienza da caster ufficiali o avete già commentato altri eventi in diretta?

[A] Abbiamo già commentato, insieme a Ludovica Tredici, il torneo finale ESL che dava l’accesso a questi campionati europei ma in veste ufficiale Nintendo è il nostro primo lavoro di squadra.

[F] Fortunatamente no. Abbiamo commentato la stragrande maggioranza dei tornei italiani di Splatoon e personalmente ho avuto anche la possibilità di castare anche su Overwatch.

 Splatoon 2 European Championship è alla seconda edizione cosa è cambiato dallo scorso anno? Cosa è migliorato?

[A] Purtroppo l’anno scorso non c’eravamo e abbiamo potuto seguire solo poche partite dei player italiani quindi posso dirti quello che ci hanno detto i giocatori che hanno partecipato ad entrambe le edizioni. La location e l’organizzazione quest’anno erano davvero all’altezza del prestigio della manifestazione. Questo trend di crescita è costante ed è un ottimo segnale secondo me per tutto l’ambiente.

[F] È cambiata, e migliorata, sicuramente la produzione, al di là dei piccoli (inevitabili) problemi tecnici, è stato un evento di altissimo livello.

Quali sono i cambiamenti che invece vorreste vedere nella competizione?

[F] Credo personalmente che la formula sia valida. Porrei giusto più attenzione in fase di seeding. Se anche anno prossimo il tutto fosse gestito da Webedia, sicuramente gli admin del campionato ufficiale Europeo (sempre sotto Webedia) potrebbero dare una grandissima mano in questo.

[A] Come hanno già scritto altri nei giorni immediatamente successivi, anche a mio avviso il meccanismo per accedere a semifinali e finali è fin troppo punitivo, si è deciso di “risparmiare” sulle squadre nazionali (lo scorso anno erano 2 per ogni nazione) ma questo non ha influito positivamente sullo spettacolo delle partite finali, in ogni girone si è giocato almeno una partita esclusivamente per la gloria. Sistemare questo aspetto potrebbe dare maggior risalto a tutto il torneo.

I team italiano dei Ninplayers non è riuscito a brillare nel suo girone, anche per colpa dell’abbinamento con i campioni finali (Alliance Rogue). Il tasso tecnico e tattico dei team esteri è davvero così elevato rispetto a quello italiano?

[A] Il punteggio con cui sono usciti i nostri non è decisamente indice di quello che avrebbero potuto esprimere, per intenderci il team francese (vincitore alla fine) ha dichiarato pubblicamente di essersi preparato esclusivamente per le partite contro l’Italia. Non penso ci potesse essere attestato di stima maggiore verso la nostra scena.

[F] Credo che il tasso degli Alliance Rogue sia elevatissimo in generale. Serve solo allenarsi bene e con costanza e potremo toglierci grandi soddisfazioni. Ci tengo a ricordare che il nostro fosse uno dei team più giovani (se non il più giovane). Credo comunque che l’Italia nonostante tutti gli innumerevoli ostacoli culturali e tecnici sia a un buon livello. Sta solo a noi continuare a crederci.

Un vostro parere su Splatoon 2 come videogioco da e-sport. Quali sono i suoi punti di forza e quelli di debolezza per diventare una presenza fissa e affermata nel mondo competitivo dei videogiochi?

[F] Il grande punto di forza di Splatoon 2 credo siano l’intuitività del gameplay e l’azione sempre frenetica, che sicuramente aiutano non poco lo spettatore a godersi e seguire lo spettacolo. Punti di debolezza direi che al momento girano pochi soldi rispetto ad altri esport. Speriamo gli sponsor si accorgano presto del potenziale del titolo e vengano ad investirci.

[A] Splatoon 2 ha tutte le carte in regola per essere considerato un E-Sport a tutti gli effetti: dalle modalità alle possibilità di composizioni giocabili, alla varietà delle mappe proposte. Quello che è mancato fino ad ora è un sistema efficace di tornei e di promozione per quello che riguarda l’Italia. I soli tornei online non formano adeguatamente i giocatori, che si trovano poi spiazzati nel giocare LAN. Probabilmente un sistema misto come avviene già in Inghilterra e Australia aumenterebbe il pubblico interessato oltre ad elevare il livello dei team nostrani. Guardando puramente i numeri, al di fuori dell’Italia dove siamo in fase embrionale, Splatoon 2 si può già considerare un esport con la nascita dei primi team di professionisti come i Ghost Gaming.

Europei di Splatoon 2 chiusi e mondiali all’orizzonte, forse a E3 2019. Vi vedremo commentare anche in occasione di quell’evento?

[F] Sicuramente non dagli Stati Uniti purtroppo. Per ciò che riguarda il commento moltissimo dipenderà dal fuso orario, appena sappiamo il programma con esattezza valuteremo il da farsi.

[A] Chi vivrà vedrà, sicuramente noi saremmo entusiasti di commentare una manifestazione di questa portata e di mostrare in Italia quello che vuol dire un campionato mondiale. La decisione finale però spetta a Nintendo. Fosse per noi avremmo già prenotato ora. Spero in ogni caso che l’evento sia trasmesso e commentato anche solo in Inglese. Il campionato mondiale deve avere risonanza in ogni paese tra le community di giocatori ed è giusto dare ai giocatori migliori al mondo la visibilità che meritano dopo il cammino che li ha portati lì. Alla data attuale però i mondiali non sono ancora stati annunciati quindi aspettiamo di capire se e quando avverranno. Anche se Sorin, del team vincitore degli Alliance Rogue, ha già dichiarato “Ci vediamo ai mondiali”. Speriamo proprio di sì!

Parliamo un po’ dei vostri progetti. Ci sono tornei o manifestazioni in ambito Nintendo che state approntando? Ci potete dare qualche anticipazione?

[A] Noi non siamo famosi per stare fermi molto a lungo e abbiamo un progetto il cui reveal sarà a brevissimo. Personalmente perseguo l’unico obbiettivo di creare una scena italiana dove i giocatori possano vivere l’esperienza di essere “pro player”. Quello che è mancato quando io ero molto giovane e sognavo di competere in manifestazioni e luoghi come quello appena concluso. Vorrei davvero creare un “mondo” dove i player abbiano la possibilità di vivere esperienze del genere e tutto il lavoro che svolgo con la community di Splatoon 2 Italia è finalizzato a questo. La collaborazione con Smash Bros Italia, Altopiano Blu e Mario Tennis Aces Italia è nata come conseguenza di obbiettivi comuni ma adesso basta che siamo già allo spoiler selvaggio! Ci saranno novità comunque nel brevissimo periodo (la novità è arrivata proprio in queste ore con il torneo italiano Catch Splat N’ Smash).

Ringrazio ancora Alessandro Vandini e Francesco Natali per questa intervista e attendiamo con ansia di conoscere le novità riguardo i loro progetti futuri. Per chi si fosse perso Splatoon 2 European Championship 2018-2019 commentato in italiano potete trovarlo su canale YouTube di Nintendo Italia.