Anteprime

Yoshi’s Crafted World, una breve anteprima della nuova avventura

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Pubblicato il
13 Marzo 2019

Tra lana e cartone

Yoshi’s Crafted World venne annunciato per la prima volta all’E3 2017 con il vago nome di Yoshi, e basta. Un breve trailer mostrava il passaggio di Nintendo e Good-Feel dalla lana di Woolly World al cartone. Ambienti realizzati quasi interamente di cartone, come dei diorami che si aprono al nostro morbido passaggio. I modelli degli Yoshi sono invece rimasti di lana, a ricordare forse un po’ troppo quelli del precedente titolo ma un minimo di riutilizzo di certo non cambia nulla. Devo dirvi che, a primo impatto, al di là dell’essere fan del personaggio, non ne rimasi poi molto stupito. Sì, sembrava simpatico ma non mi ha trasmesso buone impressioni, sensazione che si è modificata dopo averlo provato con mano.

Partiamo!

Nintendo, alcuni giorni fa, di seguito ad un Direct aveva pubblicato sull’eShop di Nintendo Switch una demo contenente il primo livello di gioco. In caso ve lo stiate chiedendo, sì, la demo è ancora disponibile quindi potete provarla con mano pure voi. Dalla demo alla build finale sembra, e sottolineo sembra, che il titolo sia leggermente diverso dal punto di vista tecnico, mi ha dato un’impressione di maggior pulizia dell’immagine ma ripeto, potrebbe essere solo una mia impressione. Già da quella demo si capisce una meccanica molto interessante del titolo: la possibilità di ripetere ogni singolo percorso al contrario, alla ricerca dei cuccioli di Poochy.

Trovati!

Aprite bene gli occhi

A conti fatti si tratta di una trovata che quasi raddoppia la lunghezza dell’intero gioco, che al momento, ci sto ancora giocando, non sembra essere poi così breve come immaginavo. Questo secondo passaggio a ritroso nel livello non è paragonabile al primo però. I livelli hanno varie strade al suo interno che si dipanano al nostro passaggio, spesso intricandosi e proponendo un design davvero interessante. Il primo obiettivo di Yoshi è la ricerca degli oggetti disseminati nel livello, decisamente ben nascosti e che richiederanno un’attenta osservazione di ogni singolo elemento di gioco. Il secondo passaggio è invece una sorta di speed run. Più velocemente troviamo i cuccioli, più fiori guadagniamo. Il livello perde di complessità in quanto già “aperto” dal primo passaggio ma è interessante notare il lavoro e la cura riposti nella creazione degli oggetti.

Lo scotch che tiene incollate le nuvole mi ha colpito. Ah sì, e il mio Yoshi è diventato una specie di carretto

La longevità, quindi, sembra essere garantita. Ad ogni passaggio verso un nuovo mondo dobbiamo utilizzare dei fiori ridenti per ridare vita a dei robot, coloro i quali propongono al nostro dinosauro anche delle missioni secondarie (più di un centinaio) che consistono tutte nel trovare oggetti nascosti (o meno) nei vari livelli e lanciargli contro delle uova. Se a tutti i collezionabili e le missioni aggiungiamo pure la possibilità di avere una lunghissima serie di costumi tramite una meccanica stile gacha all’acqua di rose, i completisti avranno certamente di che divertirsi.Quest’ultimi hanno anche un impatto sul gameplay, fungendo da armatura per Yoshi ma li ho usati ben poco. Già il titolo è poco impegnativo, se poi mi metto pure un’armatura… Anche se, nel livello fatto dieci minuti fa, sono morto ben due volte di fila. Che riservi picchi di difficoltà inaspettati?

MA DAI!!!

Un’avventura che scalda il cuore

Io sto ancora esplorando per bene ogni anfratto ed angolo dei vari livelli presenti nella mappa di gioco, il cui design è diverso dagli altri platform della serie. Non ci troviamo infatti in mondi totalmente divisi tra di loro, ognuno dei quali con un numero preimpostato di livelli. In Crafted World ci sono dei micro-mondi, tutti diversi tra di loro, con 2 o 3 livelli ciascuno, sparpagliati in quello che è il vero e proprio mondo, il cui nome è sconosciuto. Una cosa è rimasta invariata: l’introduzione del gioco. E se avete giocato altri titoli di Yoshi, potete ben immaginare come comincia. Ma non so come potrebbe finire, o meglio, spero che riservi ulteriori sorprese procedendo. Ora scusate, ma voglio tornare a giocarci, il livello estetico del gioco surclassa qualsiasi altro titolo dedicato al dinosauro verde ed ogni schermata trasmette sensazioni positive e relax, non riesco a stargli troppo lontano!