Recensioni

Deltarune, recensione del nuovo progetto di Toby Fox

Scritto da

Pubblicato il
05 Marzo 2019
Genere
GDR
Lingua
Inglese
Multiplayer
Assente

Caliamoci nel mondo di Deltarune

Toby Fox, dopo il successo mondiale avuto con Undertale, non si è adagiato sugli allori. Il primo titolo ha scosso l’intero panorama indipendente, oltre a creare una delle fanbase più odiate al mondo. Sono risultati di cui vantarsi! Oltre a studiare costantemente giapponese, cosa di cui ci tiene aggiornati via Twitter, ha iniziato poco dopo lo sviluppo di un altro gioco. Purtroppo, essendo da solo, gli ci sono voluti anni per ottenere le circa cinque ore che oggi possiamo giocare anche su Nintendo Switch ma il risultato è strabiliante. Cominciamo quindi a parlare del primo capitolo di Deltarune, disponibile gratuitamente sull’eShop. Un’ultima cosa prima di continuare: la recensione, così come il gioco, è rivolta a coloro i quali già conoscono il mondo di Undertale ed i suoi personaggi. Non mi fermerò a spiegare chi sia ogni personaggio che elencherò ed i riferimenti al primo gioco, sta a voi scoprirli, giocandoli entrambi. La pubblicazione del gioco è avvenuta in maniera particolare.

Creiamo il personaggio

Da un giorno all’altro, gli account Twitter di Undertale e Toby Fox hanno cambiato immagine del profilo ed hanno cominciato a scrivere strani messaggi in codice. Dopo qualche giorno, la rivelazione, o quasi: un link ad un “Survey_Program” e la richiesta di non parlarne per 24 ore. Io mi definisco abbastanza ossessionato da Undertale, dal suo mondo, dai suoi personaggi e dalle sue musiche quindi, appena scaricato, ho quasi avuto un mancamento. Lo stile era quello ma al contempo era tutto diverso. Toriel viene a svegliare il personaggio che comandate per tutto il gioco, Kris, perché deve andare a scuola. E poi, poverino, per ora è pure da solo, suo fratello maggiore Asriel è andato all’università. Arrivando a scuola la professoressa Alphys ci chiede di trovare un compagno per il progetto scolastico ed in questo modo facciamo la conoscenza di Susie.

La più classica delle leggende da RPG

Un Undertale migliorato ma con la sua identità

Andando insieme a lei in un ripostiglio, finiamo all’interno del Dark World. Ed è proprio all’interno del Dark World che è ambientato il 95% del gioco. Ricongiungendoci con Susie troviamo presto Ralsei, il principe solitario, che narra la leggenda del Dark World. Le similitudini con Undertale, a mio parere, sono evidenti in questo caso: si tratta di una storia di speranze e sogni che racconta come luce ed oscurità vivano in perfetto equilibrio, portando pace nel mondo. Un po’ come vivevano mostri ed umani nelle leggende di Undertale prima della guerra che portò i primi a vivere nel sottosuolo, dietro una barriera eretta dagli umani. Se l’equilibrio tra luce ed oscurità dovesse venir meno, grandi calamità si abbatteranno sulla terra. Per evitare che ciò accada, tre eroi sono portati a compiere il loro destino: un umano, un mostro ed un principe. L’equilibrio è garantito da due fontane, da cui appunto sgorgano luce ed oscurità, ma all’orizzonte ne è apparsa un’altra, che mette in pericolo il mondo intero.

Scusate ma non mi é consentito dire quella parola in una recensione

Una storia semplice, da gioco di ruolo classico, ma che nasconde comunque dei risvolti interessanti che ovviamente non vi racconterò. Come da suo stile, Toby Fox ha riempito i dialoghi di humor no-sense e meta-narrazione che possono solo essere amati o odiati, senza alcuna via di mezzo. L’unica cosa che vi posso dire è che praticamente il titolo non ha un vero e proprio finale ma ciò non deve lasciare stupiti, si tratta del primo capitolo di quella che, spero, sarà una lunga storia. Il creatore ha già annunciato che il tempo massimo che si è imposto per ogni progetto è di sette anni e spera di creare un team in modo da accellerare lo sviluppo degli altri capitoli in quanto, da solo, ha effettivamente grosse difficoltà ed impiegherebbe troppo tempo.

Le ambientazioni sono leggermente meno ispirate di Undertale ma hanno il loro fascino

Cuore, magia ed attacchi

Per quanto riguarda il gameplay, a differenza di Undertale, in Deltarune abbiamo a disposizione un party di tre elementi. Ognuno di loro dovrebbe, in teoria, rappresentare un dps, un tank ed un healer ma a me è sembrato volesse rappresentare più le route presenti in Undertale utilizzando le relative personalità dei protagonisti. Susie rappresenta la genocide, con la sua voglia di attaccare indiscriminatamente tutti con l’ascia. Ralsei rappresenta la pacifist, con le sue magie che addormentano i nemici e permettono di eseguire lo spare. Infine c’è l’umano, Kris, comandato da noi, che può seguire una delle due strade o mantenersi neutrale.

Ok, i boss sono decisamente poco carismatici

È presente il classico attacco base insieme ad una barra TP (Tension Points) che si riempie difendendosi o sfiorando i proiettili dei nemici. Durante ogni attacco compare infatti il classico riquadro con il cuore rosso da muovere. A differenza di Undertale, in questo caso i personaggi sono presenti sullo schermo. Si passa quindi da un’impostazione visiva alla Mother ad una più simile ad un GDR classico, tipo un vecchio Final Fantasy. I menù sono stati migliorati ed è ora possibile vedere e modificare l’equipaggiamento utilizzato anche se tale sistema sembra al momento solo abbozzato. Non sono presenti molti oggetti e, in pratica, non impattano molto sui combattimenti. È stata mantenuta la possibilità di agire sui nemici in vari modi così da risparmiarli e terminare il combattimento in maniera pacifica. Non illudetevi però, non sono presenti route multiple, c’è un solo finale.

Birds are singing, flowers are blooming

Una storia che deve essere continuata

Il titolo non è stato effettivamente sviluppato solo da Toby Fox che ha comunque ricevuto l’aiuto di alcune persone, come da lui detto anche su Twitter, ma se c’è una cosa che gli si deve attribuire unicamente è la colonna sonora. I riferimenti a Mother, in questo caso, sono palesi in una determinata schermata. Esattamente quella precedente all’ingresso nei Field of Hopes And Dreams, con GLI STESSI suoni presenti in Earthbound. Ricordo infatti che Fox nasce come compositore ed in seguito modder dei titoli della serie Mother. La musica è forse un po’ meno ispirata rispetto al suo primo lavoro ma parliamo comunque di un primo capitolo di quella che, si spera, debba essere una serie ed è possibile che stia tenendo i pezzi forti da parte. Devo dire comunque che pezzi come Field of Hopes And Dreams e Vs. Susie sono davvero azzeccati. C’è poco altro da dire per il momento, questo primo capitolo è gratuito e, se non avete giocato Undertale, vi siete persi un gran bel gioiellino di software. Rimediate il prima possibile!

8.5
La perfetta evoluzione e rielaborazione dei concetti creati con Undertale, con una colonna sonora sempre al top
Il finale aperto che obbliga ad aspettare nuovi capitoli. Ho sempre odiato questo tipo di finali, SEMPRE!

MODUS OPERANDI

Ho scaricato il gioco, disponibile gratis sullo shop, e l'ho terminato in circa 4 ore.