Libero Pensiero

Pokémon Spada e Scudo: 7 minuti solo per sognare e sperare

Scritto da

Pubblicato il
27 Febbraio 2019

La nuova generazione c’è, ma è ancora misteriosa

Sette minuti. Uno spazio infinitamente piccolo, ma anche infinitamente grande. Ogni secondo può durare una vita se lo si riempie di emozioni, di magia, di poesia. Il Nintendo Direct di oggi dedicato ai Pokémon è stato breve. Breve al punto da far temere che potesse portare a un nulla di fatto, a un rinvio del gioco con scuse annesse come accaduto con Metroid Prime 4 (sì io l’ho pensato davvero). E invece conferme e novità. E dopo l’esperimento amarcord di Pokémon Let’s Go, con i suoi pregi e difetti, ecco presentati Pokémon Spada e Pokémon Scudo. La nuova generazione è viva e sarà pubblicata su Nintendo Switch entro la fine del 2019.

Abbiamo detto che sette minuti possono essere qualunque cosa e questi sono stati semplicemente il reveal del gioco e null’altro. Abbiamo visto i tre starter, il nome e il concept della regione e qualche immagine di gioco. Niente di più, niente di meno. Ora ci sarà di certo quella lunga coda di analisi approfondite frame per frame. Abbiamo fatto molte considerazioni su ciò che è stato presentato nella nostra live con commento su Twitch, ma per quanto lo si voglia analizzare la realtà è che non sappiamo ancora nulla. Quello che si è visto è vistosamente un prodotto in una fase di sviluppo iniziale e non è il prodotto finito.

Siamo pronti a lanciare di nuovo pokéball. Lo saremo sempre.

Abbiamo capito che l’ispirazione per la regione di Galar è visibilmente il Regno Unito, che torneranno le palestre e che la mappa sarà organizzata in maniera molto simile a Pokémon Sole e Luna. Avrei da dire qualcosa sui nomi italiani delle due versioni che richiederanno tempo per essere digeriti, ma per il resto c’è poco altro da dire se non attendere conferme. Perché tutte le congetture e ipotesi sono superflue. Qualunque altra considerazione è precoce e potrebbe essere smentito tutto. Oggi è tempo di guardare questi sette minuti che con i fondali emozionanti e quel pugno di prospettive e lasciare che il futuro e le prossime novità ci diano qualcosa di concreto su cui sognare, sperare o di cui lamentarsi.

La mia percezione in generale è positiva. La mia sensazione è che sarà un Pokémon di transizione verso il futuro ma che manterrà un contatto con il passato ancor più di Let’s Go (tornano le palestre per esempio) e che forse, e sottolineo forse, potrà fare contenti i giocatori competitivi più conservatori. Ma è tutto ancora in divenire. Tutto è ancora troppo fumoso. Abbiamo pochissimo su cui poter fare un’analisi concreta ma davanti a noi c’è tanto su cui sperare. Tocca attendere il prossimo Direct, forse tocca attendere il prossimo E3.