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Salvini e Di Maio dicono la loro sul Nintendo Direct

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19 Febbraio 2019

Mercoledì non sono riuscito a vedere il Direct: il lavoro mi ha tenuto impegnato fino alle 23.30, costringendomi a saltare il classico rituale di piazzarmi davanti ad almeno due schermi sintonizzati sull’evento Nintendo, completamente nudo se non per qualche goccia di Chanel e un manto di hype [non tutti i dettagli esposti potrebbero corrispondere a realtà].

Ma a cosa serve guardare il Direct quando, oltre all’adorato team di NintendOn, esiste la comunità web? E così, con le ultime forze della giornata, mi perdo anche tra vari social, per cercare di carpire le reazioni lasciate da Koizumi e dalla sua camicia a quadrettoni style grunge sotto la giacca. Percepisco il mood generale dei gamer, dopo aver appreso tutti gli annunci e ave guardato qualche spezzone, ma chiaramente mi manca qualcosa. È perché ti manca tutto video, mio buon vecchio Demi, mi dico; e così decido di andare a letto lasciando il gusto della visione alla mattina seguente.

Salgo sul treno, mangio i miei due cornetti bevendo il mio amato cappuccio di orzo e soia, e parte il Direct, perché noi duri guardiamo il Direct sul regionale della bassa pianura emiliana alle sei del mattino. Lo guardo, è un bel Direct, ci sono annunci che mi fanno volare (ma come? I treni non volano!), il ritmo dell’esposizione è complessivamente buono. Ma manca qualcosa. Torno a leggere i feedback del popolo nintendaro e videoludico, no, approfondisco gli articoli, non è neanche questo, vado sul Twitter di Nintendo, ma intorno a me c’è uno strano silenzio. È a quel punto che capisco. Non ho ancora sentito due voci che in genere sparano la propria luminosa sapienza su ogni tema salvandolo dalle tenebre. Una è milanese, l’altra è campana. Ecco cosa mi detabilizzava: dove sono Matteo Salvini e Luigi Di Maio? Sanremo, il giorno di San Valentino, le cucine regionali: com’è che i due reverendissimi leader maximi del nostro stivale non abbiano prestato attenzione ad un evento così importante per noi elettori videogiocatori. Un nintendaro non ha forse diritto al voto, accesso alla democrazia?

Appena realizzo ciò, il vuoto scompare: la mia testa è talmente piena delle loro parole, delle loro interviste, dei loro tweet e delle loro foto, coi quali siamo bombardati ogni giorno ogni ora ogni secondo, che tutto mi appare nitido, diretto, incontrovertibile.

Voglio condividere con gli amati lettori di NintendOn questa visione, cosa avrebbero detto Salvini e Di Maio circa il Nintendo Direct del 13 febbraio.

Se mi stai leggendo: ciao mamma, guarda! Sento le voci nella testa!

Remake di The Legend of Zelda Link’s Awakening

Risponde Matteo Salvini:

È inutile che cerchino di impietosirci, così, con questa immagine di Link naufrago che cerca di raggiungere Koholint. Gli italiani non sono stupidi, non si lasciano abbindolare da una certa retorica buonista. Bisogna evitare queste tragedie in mare dal principio, ed evitare che certi signori, eh, si arricchiscano, eh, con questo business dei migranti. Koholint non può accogliere Link, è evidente, l’isola non possiede i mezzi. Che l’Europa, se davvero ci tiene, come proclama, si faccia sentire e venga a prendersi Link. Non lascino Koholint sola.


ASTRAL CHAIN

Continua il Ministro del Lavoro:

Bene ha fatto Platinum Games a presentare ASTRAL CHAIN. Quanto accaduto con l’assenza di Bayonetta 3 deve essere chiarito completamente in ogni suo aspetto.


Mario Maker 2

Salvini:

Sono sempre stato dalla parte degli operai e la gente lo sa bene, se lo ricorda, lo dimostrano tutti i voti che muratori, carpentieri, imbianchini, mi hanno dato dalla Sicilia alla Lombardia, dalla Calabria al Veneto, e io sono grato della loro fiducia. Saluto con affetto al ritorno di Mario, al quale auguro buon lavoro nel pieno della serenità e della sicurezza.


Tetris 99

Di Maio:

I primi effetti del reddito di cittadinanza iniziano a vedersi, e la risposta popolare mi pare sia stata molto positiva. Non solo il credito per le prime necessità di tutti i giorni, ma anche giochi gratuiti in esclusiva per chi è già iscritto al programma Nintendo Online. Lasciateci lavorare, vedrete che i risultati arriveranno.


Assassin’s Creed Liberation Remastered

Il Ministro degli Interni:

la scelta da parte di Ubisoft di non portare su Nintendo Switch il secondo episodio della saga, ambientato nel nostro bellissimo paese, è un segnale in più dell’attuale crisi tra Italia e Francia. Strasburgo può attendere: noi continuiamo a preferire il secondo episodio, e sappiamo che tanti giocatori la pensano come noi, quindi si va avanti per la nostra strada.


In chiusura, è intervenuto anche il nostro Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha voluto dire la sua sull’evento tutto:

Conte:

Emh… sì, ecco…. be’… Però… emh…