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Tales of Vesperia: Definitive Edition – Bentornati a Terca Lumireis

Scritto da

Pubblicato il
01 Febbraio 2019
Genere
Jrpg
Lingua
Italiano testi, inglese e giapponese doppiaggio
Multiplayer
No

Finalmente

Splende senza pari l’Ardor Vesperia, l’astro più splendente del cielo. Veglia su Terca Lumireis e finalmente anche su tutti i possessori di Nintendo Switch.
Otto anni dopo Tales of the Abyss per Nintendo 3DS, la serie Bandai-Namco torna sulle console di casa Kyoto con la Definitive Edition dell’episodio preferito da molti fan, uscito nel lontano 2008 in esclusiva per Xbox 360 e successivamente in Giappone per Playstation 3.
Strano destino quello di Tales of Vesperia, così amato e così irraggiungibile, considerato al pari di Tales of Symphonia e, come quest’ultimo, riservato a un’utenza inizialmente ristretta, una delle più pesanti esclusive terze parti della console Microsoft.
E accogliere finalmente il primo Tales of per Nintendo Switch è un piacere, anche se undici anni, nell’industria videoludica rappresentano davvero un’eternità.

Terca Lumireis è un mondo affascinante, una terra in cui gli umani hanno imparato a vivere utilizzando i blastia, cristalli capaci di incanalare l’aer e utilizzarli per tenere lontani i mostri dalle loro città, muovere navi o combattere utilizzando arti “magiche”. L’aer è l’energia naturale del pianeta nello stato incorporeo, la forza che genera la vita e mantiene in salute l’ambiente.
Yuri Lowell è un giovane ribelle, un abitante di Zephias, la più grande città del mondo e capitale dell’Impero, forza dominante del continente di Ilyccia con influenze radicate in tutta Terca Lumireis. Ex cavaliere imperiale, ha lasciato l’armata per non dover rispettare le loro rigide regole ma seguire i propri ideali di libertà, vive nel quartiere popolare e detesta la classe nobile che vive nei quartieri alti della capitale.

La sua vita tutto sommato tranquilla insieme al fedele segugio e amico Repede viene sconvolta quando il blastia che regola l’impianto idrico del quartiere viene rubato e per recuperarlo segue una pista che lo porta nel quartiere nobile della città.
Arrestato, fuggendo dalle prigioni del castello incontra un’incantevole fanciulla dai capelli rosa, la nobile Estellise. E quell’incontro lo porterà a viaggiare per tutto il mondo, per scoprire la verità sull’Impero, sui blastia e sulle forze che comandano realmente a Terca Lumireis.

Un cast di protagonisti ricco, ognuno con una storia personale da scoprire

Tales of è la terza serie di jrpg più famosa al mondo dopo Final Fantasy e Dragon Quest; Vesperia si colloca nella seconda generazione della saga, presentando molte similitudini con i precedenti Symphonia e Abyss. La prima cosa che bisogna tenere a mente giocando a Vesperia è che si tratta della Definitive Edition di un titolo del 2008, un jrpg di inizio ciclo vitale di Xbox 360 e con grosse differenze rispetto ai capitoli successivi.
Come da tradizione, tecnicamente Tales of Vesperia presenta un mondo in cel shading, personaggi dal tratto semplice e pulito usciti direttamente da un anime. Tecnicamente appagante, Terca Lumireis è un mondo dettagliato e incantevole, grazie anche a uno stile visivo che difficilmente invecchia e subisce il peso degli anni, fresco come dieci anni fa.

Abituati alla libertà offerta dagli ultimi esponenti del genere, con Xenoblade 2 in testa, salta subito all’occhio come le città e i dungeon non sono liberamente esplorabili, abbiamo infatti accesso solo a una piccola parte di ognuna di esse, con numerosi dettagli e luoghi non raggiungibili sullo sfondo. Ogni location è visitabile passando per la world map, tridimensionale, in stile retrò e ricca di nemici pronti ad accoglierci calorosamente. Mostri e avversari sono sempre visibili su schermo ed è possibile provare ad evitare lo scontro con un po’ d’astuzia o provando a stordili e distrarli.

Undici anni dopo, Tales of Vesperia riesce ancora ad incantare

Il combat system della saga è uno dei punti forti della serie, presentando lievi differenze contestualizzate al mondo e alla trama a seconda del capitolo ma partendo da una base solida e collaudata. Quattro personaggi in campo alla volta, uno comandato dal giocatore e tre dalla cpu. Con il giocatore principale ci spostiamo con l’analogico sinistro, con il destro scegliamo quale arte utilizzare a contatto con il nemico, con il tasto B viene sferrato un attacco base mentre con A un attacco speciale.

Dal menù di gioco è possibile scegliere quali arti magiche permettere di utilizzare alla cpu in battaglia e la strategia da adottare, modificabile in qualsiasi momento anche durante le lotte. Armi, armature e accessori possiedono abilità uniche, imparabili utilizzandoli a lungo in battaglia e selezionabili successivamente spendendo punti abilità.
I protagonisti controllati dalla cpu fanno largo utilizzo di oggetti curativi o di ripristino, per non esaurirli immediatamente è consigliabile impostarne l’utilizzo solo tramite il nostro consenso, per ogni oggetto consumabile c’è un limite di quindici pezzi e razionarli evitando di sprecarli contro nemici minori agevola molto l’esplorazione dei dungeon.
Il movimento nell’area della battaglia è libero, girare attorno al nemico e studiarne le mosse aiuta a coglierlo di sorpresa e rompere la sua guardia, così come a schivare i suoi attacchi.

Possiamo cambiare il leader quando vogliamo e provare stili di combattimento molto diversi

Scegliere l’elemento d’attacco magico da utilizzare, limitare l’utilizzo della cpu solo ad arti offensive specifiche o curative, decidere chi tenere nel party scegliendo tra stili di attacco e abilità opposte e molto diverse l’una dall’altra. Tales of Vesperia è un jrpg ricco di possibilità strategiche, forte degli elementi ricorrenti e vincenti della saga, la dimostrazione che, con una struttura di base solida, non serve stravolgere eccessivamente a ogni nuovo titolo.
Undici anni, come detto, sono tanti nell’industria videoludica. Corrispondono di solito ad almeno due generazioni di console ed enormi evoluzioni e cambiamenti nel gameplay, anche nella stessa serie di appartenenza. Tales of Vesperia è uscito sulle stesse piattaforme che hanno ospitato Tales of Xilia e Zestira ma rispetto a questi due, e anche a Tales of Graces per Wii, sotto alcuni punti di vista sembra appartenere a una diversa generazione.

Soffre soprattutto nella regia delle cinematiche, a volte confusionarie nei momenti chiave e poco coinvolgenti, soffre nelle texture, a volte piatte e poco ispirate, soffre nella libertà di esplorazione che fa intravedere ma che non offre pienamente.
Eppure, è un acquisto imperdibile per gli amanti del genere. Perché dietro agli inevitabili acciacchi di una decade ci sono personaggi memorabili e una storia che parla di razzismo e differenze di specie, di come l’uomo si interessi principalmente a se stesso distruggendo quello che ha attorno, dell’equilibrio sottile tra la giustizia e azioni che possono corrodere l’anima. Tematiche mature alla base di una trama che riserva numerosi colpi di scena, intervallati da qualche momento di pausa e dalle interazioni tra i protagonisti, presenti tramite dialoghi off-screen opzionali, un elemento distintivo della serie.

Col giusto tempismo è possibile utilizzare attacchi speciali per infliggere notevoli danni ai nemici e chiudere i combattimenti in fretta

Ogni Tales of che si rispetti richiede pazienza per proseguire e del buon, sano, grinding. Tornare sui propri passi per acquistare un equipaggiamento migliore, affrontare gli stessi avversari più e più volte per accumulare preziosa esperienza e diventare più forti e magari, farlo in prossimità di un save point per ricaricare istantaneamente tutti i punti ferita. La difficoltà dell’avventura si impenna superata la metà delle 60-70 ore richieste per completarlo e anche se è possibile abbassare il livello di sfida dal menù in ogni momento, è consigliabile farlo solamente se si dispone di poco tempo, pena rendere troppo facile un’avventura che altrimenti restituisce grandi soddisfazioni.

Un ulteriore livello di sfida è dato dalla sintesi: in ogni negozio possiamo riciclare materiali rari e parti di equipaggiamento che non ci occorrono per potenziare quelli indossati o crearne di nuovi esclusivi e migliori.
Affrontando i boss più forti del gioco c’è una possibilità di ottenere, a fine battaglia, rari drop unici, necessari per mettere le mani su alcuni degli equipaggiamenti più utili del gioco. Se la fortuna non ci assiste, per ottenere il raro pezzo dovremo affrontare nuovamente il nemico, più e più volte. Ovviamente niente di obbligatorio ma pur sempre una sfida.

La Definitive Edition include tutti i DLC usciti, compresi numerosi costumi alternativi

La saga di Tales of ha tra le sue caratteristiche storiche quella di presentare a ogni capitolo protagonisti interessanti, profondi, e Juri Lowell è tra i più amati in assoluto, un antieroe che non ha paura di macchiarsi le mani, che disprezza le ingiustizie e dotato di molta più forza interiore rispetto a quella dei suoi compagni.
Estelle, la protagonista femminile, non è mai uscita dal castello, è totalmente ignara delle sua identità e il viaggio per Terca Lumireis sarà di formazione per lei, di crescita, così come degli altri componenti del party, ognuno con un adeguato spazio all’interno della trama. A cominciare da Flynn, amico fraterno di Juri, promettente ufficiale dell’Impero alla ricerca della verità ma con un senso di giustizia diverso, determinato dal suo ruolo e ali ordini diretti dei suoi superiori.
Un’avventura interamente sottotitolata in italiano e doppiata in lingua giapponese o inglese, come da tradizione. A tal proposito, il doppiaggio inglese è di ottima fattura e anche i puristi della lingua giapponese potrebbero rimanerne piacevolmente sorpresi.

Amici, fratelli, rivali. Juri e Flynn si scontreranno inseguendo il proprio ideale di giustizia

Tales of Vesperia è un titolo affascinante, uno dei migliori Tales of in assoluto e un gioco di ruolo assolutamente da giocare, per scoprire (o apprezzare nuovamente) un sistema di gioco e uno stile narrativo esclusivi della saga Bandai-Namco, assente da troppo tempo dalle console Nintendo.
Laddove il peso degli anni ha risentito nell’impatto visivo e nella regia, abbiamo un gameplay vincente, una sceneggiatura solida e dei personaggi a cui è molto facile affezionarsi. Un’altra grande gemma nel panorama dei giochi di ruolo di Nintendo Switch, nella sua versione migliore, Definitiva, perfetta sia da giocare in modalità portatile sia comodamente a casa.
Bentornata a casa, saga di Tales of!

8.5
Un jrpg che rapisce, caratterizzato da una trama solidissima e personaggi unici, ancora oggi attuale e moderno
Texture a volte piatte, regia che lascia a desiderare in alcuni momenti chiave

MODUS OPERANDI

Ho giocato al titolo per oltre 50 ore terminando l'avventura principale e risolvendo i misteri di un mondo unico