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New Super Mario Bros. U Deluxe: L’opera omnia della serie New? – Anteprima

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Pubblicato il
21 Dicembre 2018

Dalla A alla Z passando per Peachette

Nella testa molti di voi avranno ancora impresso il ricordo di Super Mario Odyssey, ultima avventura del baffuto idraulico che ha saputo deliziarci con meccaniche di gioco a dir poco sopraffine e un mondo in 3D costruito a regola d’arte. Eppure, il solo ricordo di un bel viaggio non basta a saziare l’appetito di chi, per passatempo, ama saltellare qui e lì da una piattaforma virtuale all’altra.

Nintendo, sin dal lancio di Nintendo Switch, ci ha fatto capire che gran parte della libreria di Nintendo Wii U — se non tutta, solo il futuro potrà confermarcelo — sarebbe giunta sull’ibrida giapponese alla ricerca della definitiva consacrazione. Non sorprende quindi che ai tanti titoli che hanno già avuto una seconda chance stia per aggiungersi anche New Super Mario Bros. U Deluxe, opera omnicomprensiva di tutto il platform in due dimensioni dal retrogusto di funghi e saltelli un tempo esclusivo della console col paddone.

La vera star è lei!

New Super Mario Bros. U Deluxe è fondamentalmente una raccolta: nel pacchetto troviamo New Super Mario Bros. U e l’espansione New Super Luigi U che celebrò al meglio l’anno del secondo dei fratelli idraulici. Oltre ai due giochi, facciamo la conoscenza di nuovi personaggi giocabili: Toadette e Ruboniglio. Questi ultimi rappresentano una scelta sensata soprattutto per il pubblico più giovane; grazie alla ormai celebre Super Corona, Toadette si trasforma in Peachette e, oltre all’abilità di fluttuare, riceve una spinta verso l’alto in prossimità di un precipizio. Ruboniglio è letteralmente invulnerabile agli attacchi dei nemici, cosa che rende il completamento dei livelli una vera e propria scampagnata.

Dopo diverse ore di gioco l’obiettivo di Nintendo è parso quantomai chiaro: regalare a tutti, non solo agli amanti del platform nudo e crudo, un’esperienza che possa definirsi totale, non solo per la quantità spasmodica di contenuti fruibili dal giocatore (164 livelli più modalità accessorie), ma anche per la libertà di approccio al titolo, ora in grado di divertire i più giovani grazie all’introduzione di due modi di giocare decisamente accessibili. Persino i più piccini, che in condizioni normali non sarebbero andati oltre la prima area, possono ora aspirare ai titoli di coda!

Le sfide si rivelano un buon modo per staccare dalla campagna principale e permettono di migliorarsi costantemente.

Tanta duttilità si riversa anche nel comparto multigiocatore, dove per la prima volta padre e figlio possono prendere insieme posto sul divano e godere ognuno dell’esperienza desiderata senza sacrificarla in nome della cooperazione. Il platformista rodato si affiderà ai classici Mario e Luigi, mentre il giovane apprendista, ma anche coloro che col genere hanno avuto poco a che fare nel corso degli anni, faranno ricadere la scelta su Toadette o sul Ruboniglio. Insomma, una stratificazione che concretizza appieno il connubio soddisfazione-divertimento.

Ad amalgamare il tutto ci pensa poi la mappa di gioco — su Nintendo Switch ancora più bella da vedere — che dà vita ad un percorso senza soluzione di continuità, modellabile a seconda delle nostre scelte e della bravura nello scovare passaggi nascosti. Tra un livello e l’altro le attività da compiere sono le più varie: si passa dai minigiochi di Toad, utili al fine di racimolare qualche vita extra, allo scontro diretto contro le creature che infestano l’overworld, faccia a faccia che il più delle volte si concludono in pochi minuti, ma che danno la possibilità di sperimentare mosse e abilità che nei livelli classici non vengono adoperate.

Le sfide di Toad, sempre molto sobrie.

 

Un uno contro tutti che decreterà un solo vincitore!

Oltre al classico gameplay della serie New siamo stati abituati, nel corso degli anni, ad una filosofia orientata al raccattare collezionabili e oggetti di ogni tipo. Molti di voi in passato avranno sicuramente lamentato l’onnipresenza delle monete e le cose, con questa raccolta, non sono affatto cambiate. Ogni stage è pregno d’oro, di power-up e 1-up, persino il collezionabile “eccelso” è una gigantesca moneta che influisce sul livello di completamento totale. Non è quindi difficile ritrovarsi con decine di vite a disposizione, fenomeno in parte arginato quando si va a selezionare un altro personaggio.

La prima cosa che si pensa, a primo impatto col gioco, è “abbondanza”. Abbondanzia di livelli, di modalità, di giocatori e cose da fare al di fuori dei classici saltelli lungo le classiche piattaforme. Una visione di Mario che forse si distacca dalle origini della serie, ma non per questo poco rispettosa del fan storico. C’è da capire quale sarà il percorso intrapreso dal filone in due dimensioni nei prossimi anni, anche in previsione di un secondo capitolo di Super Mario Maker e tenendo conto dell’attenzione di Nintendo maggiormente rivolta al 3D, che può offrire soluzioni di certo più stravolgenti.

Dove sarà la terza moneta…?

In molti di noi l’avranno criticata, ma quella di Nintendo è una manovra a dir poco obbligata, oltre che semplice da portare a conclusione. New Super Mario Bros. U Deluxe è un pacchetto fin troppo gustoso per chi all’epoca non riuscì a vivere la sfortunata era di Wii U: la qualità dell’offerta ludica e la mole di contenuti, alla resa dei conti, non sono neanche da mettere in discussione. Vi rimandiamo in ogni caso alla recensione che uscirà prossimamente sulle nostre pagine per il verdetto definitivo!


Livello Bonus: La prova di Pittanza a cura di Pietro Spina

In coda all’anteprima di Marco, immerso nel gioco da qualche giorno e intento a svelarne i segreti nonché superare ogni record, volevo aggiungere un parere maturato durante la prova in anteprima dedicata alla stampa. Nella mattina del 14 dicembre siamo stati accolti nel locali del VGP Home di Milano per una sessione principalmente dedicata al multiplayer. Come giustamente viene fatto notare nelle righe di cui sopra, New Super Mario Bros. U Deluxe è un ottimo rappresentate del genere multiplayer, in particolare cooperativo, ma nasconde un’anima da Battle Royale – sì, l’ho scritto, ora mi aspetto la crocifissione in sala mensa.

Volevo seriamente staccarlo per portarmelo a casa.

Sappiamo tutti che la filosofia mariesca al suo stato più puro prevede il gioco in single player e la sfida con sé stessi, quindi nel dare il via alla modalità cooperativa tra giocatori “esperti” è venuta a mancare l’empatia tra compagni di squadra, sostituita dalla volontà di utilizzare level design e strumenti del gioco per rendere impossibile la vita ai propri compagni di squadra: bello arrivare a fine livello insieme, ma quanto è più gratificante far scoppiare la bolla di un compagno che aspetta di rientrare in gioco mentre è sospeso su un burrone? E con un meraviglioso colpo di sponda del Fiore di Fuoco?

Ogni dispetto richiama la sua retribuzione e ogni occasione diventa buona per vendicarsi nel modo più umiliante possibile. Sì, esistono le modalità spiccatamente competitive che ci vedono lottare per raccogliere più monete degli avversari (sintesi: spaccano), ma l’apoteosi generata dall’applicazione della “malignità latente” in un contesto fatto di colori vivaci e tenerazza non si batte. La natura di New Super Mario Bros. U Deluxe non è solo quella di un platform competente (oltre che di alto livello) ma anche di rinnovato playground in cui utilizzare a pieno regime i 4 Joy-Con già messi alla prova da Mario Kart 8 Deluxe e Super Mario Party. Perché non c’è pausa per i controller quando il divertimento chiama!

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